Anna Madia – Cabinet de curiosités

Informazioni Evento

Luogo
LIBRERIA BOCCA
Galleria Vittorio Emanuele II, 12 - 20121 , Milano, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

Tutti i giorni ore 11-18
Inaugurazione domenica 18 ottobre ore 16-18

Vernissage
18/10/2026

ore 16

Artisti
Anna Madia
Curatori
Vera Agosti
Generi
arte contemporanea, personale

La Libreria Bocca è lieta di presentare la personale di Anna Madia Cabinet de curiosités, a cura di Vera Agosti

Comunicato stampa

La Libreria Bocca è lieta di presentare la personale di Anna Madia Cabinet de curiosités, a cura di Vera Agosti, dal 18 ottobre al 7 novembre 2026. Il gabinetto o camera delle curiosità, meglio noto con il termine tedesco di wunderkammer, sta alla base dell'origine dei musei e corrisponde alle prime collezioni di oggetti insoliti ed esotici, che nell'antichità, in modo particolare muovendo dagli studioli del Rinascimento, potevano permettersi soltanto i nobili e i personaggi più abbienti. Ecco allora conchiglie, mobili, souvenir di viaggio, animali, piante, feti, libri antichi, codici miniati, rocce, pietre preziose... Le "mirabilia" erano composte dai "naturalia", che appartenevano al mondo naturale, e gli "artificialia", tratti dalle scoperte e dall'ingegno umano. Ispirandosi a queste suggestioni e scegliendo un titolo in francese, perché da anni la Francia è diventato il paese di elezione dell'artista, che vive e lavora a Troyes, nella Champagne, la Madia presenta nella bacheca scaffale della storica Libreria Bocca la sua personale camera delle meraviglie, fatta di piccole opere preziose. Con la raffinatezza della sua straordinaria pittura vibrante, ecco dipinti in punta di pennello di giovani donne, per ritratti non ritratti, spesso in maschera o con gli occhi e la bocca seminascosti dai loro stessi lunghi capelli, personaggi dallo sguardo basso o dagli occhi chiusi, o che voltano le spalle all'osservatore, offrendo soltanto la nuca e la schiena. E ancora disegni con punta d'argento, dipinti su rame, nature morte con conchiglia e i suoi "Lovers' Eyes", una serie presentata nella sua prima personale a Tokyo nel 2019. Gli "occhi degli amanti" vittoriani sono miniature dipinte ad acquarello su avorio o a gouache su carta, che si diffusero in Europa, soprattutto in Inghilterra, Francia e Russia dal 1790 fino al 1830, con alcuni rari esemplari posteriori, spesso commissionati per scopi sentimentali, espedienti romantici per comunicare al proprio amore una costante vicinanza e una prova di fedeltà, oppure per ricordare un affetto perduto. Per i suoi occhi, la Madia si è rivolta alle persone a lei care e ha guardato ai dipinti antichi della Pinacoteca di Troyes e alla storia dell'arte, con citazioni di anonimi fiamminghi, Peter Paul Rubens e Joshua Reynolds. Ha lavorato su piccoli supporti in osso di bue, tessere da gioco dei primi del Novecento, trovate ai mercatini delle pulci, escludendo a priori l'utilizzo dell'avorio. Queste sono state opportunamente montate su cornici antiche. Infine, da una scatola magica preparata dall'artista stessa, le sue carte Chimères (Chimere) che richiamano il celebre gioco da tavola Dixit, un passatempo diffusissimo, che ha venduto 12 milioni di copie in tutto il mondo, e che viene utilizzato anche in psicologia. Si tratta di un gioco di narrazione, per cui a ogni turno, un giocatore fa il narratore e descrive una delle sue carte illustrate con un indizio misterioso, non troppo scontato. Gli altri giocatori scelgono una carta dalla propria mano che si adatti all'indizio; infine, tutte le carte vengono mescolate, rivelate e l'obiettivo comune è indovinare la carta originale del narratore. Le Chimères di Anna Madia evocano con la sua pittura morbida, sfumata e avvolgente su pannelli di legno le carte di Dixit ma anche i tarocchi e un rimando al misterioso manoscritto di Voynich, un codice illustrato risalente al XV secolo, scritto con un sistema che non è stato ancora decifrato e con illustrazioni di piante non riconoscibili, scoperto nel 1912 presso una comunità gesuita e oggi conservato alla biblioteca Beinecke di manoscritti e libri rari dell'Università Yale. Le Chimere danno piena libertà alla sua immaginazione e alla sua passione per gli enigmi, le wunderkammer, le collezioni di oggetti antichi e vintage. Un amore per il passato che si traduce anche nella grande attenzione per lo studio della storia dell'arte e la sua rielaborazione personale: un'artista di talento che fa del virtuosismo tecnico necessità espressiva e inconfondibile linguaggio lirico.

Biografia:
Anna Madia è nata a Torino nel 1976, vive e lavora in Francia. Si è diplomata in pittura presso l’Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino nel 2002. Attiva artisticamente in Italia e all’estero è stata finalista al Premio Cairo nel 2006, al British Portrait Award della National Portrait Gallery di Londra nel 2007; ha vinto nel 2008 il Premio Renaissance dell’Italian Cultural Institut di Londra e il Premio La Fenice et des Artistes di Venezia. Nel 2009 le è stata assegnata la borsa di ricerca come tutor presso l’Accademia delle Belle Arti di Torino. Nel 2010 ha vinto una residenza triennale presso il Centro d’Arte Ginkgo nella città di Troyes in Francia. Nel 2011 è uno degli artisti invitati da Vittorio Sgarbi alla mostra "Lo stato dell’arte", Biennale di Venezia, Padiglione Piemonte presso la Castiglia di Saluzzo (CN). Nel 2014 e nel 2023 vince in Francia l’Aide à la création e l’Aide à la diffusion della regione Grand Est finanziando le due mostre personali "Sleepwalking" presso il centro d’arte contemporanea Camac, Marnay sur Seine (10) e "Segreto" in Giappone. Nel 2015 è invitata dal Frac (Fond régional d’art contemporain Champagne Ardenne) a presentare il suo lavoro artistico nel ciclo di incontri Rencontres d'artistes. Segnalata tra i venti artisti One to watch da Rebecca Wilson, direttrice di Saatchi Art. Nel 2016 è tra i cinque artisti selezionati da Rebecca Wilson per l’articolo "Invest in Art" – Saatchi art catalogo. Le sue opere fanno parte di collezioni private in Italia, Francia, Belgio, Spagna, Norvegia, Germania, Inghilterra, Portogallo, Olanda, Svizzera, Polonia, Stati Uniti, Canada, Colombia, Uruguay, Giappone, Arabia Saudita, Australia, Nuova Zelanda… e collezioni pubbliche quali: Collezione Permanente di Arte Contemporanea dell’IGAV – Istituto Garuzzo per le Arti Visive di Torino, Saluzzo, Artothèque de Champagne Ardenne, Collezione Le Gatte Jeans – Firenze, Collezione Elena Mirò – Milano, Collezione del Museo d’arte Contemporanea di Villa Croce –Genova, Collezione permanente Pinacoteca del Comune di Gaeta, Collezione Gabinetto delle stampe antiche e moderne del Comune di Bagnacavallo (RA).