Angelo Zammarrelli – Lo sguardo indaga la mente osserva

Genova - 19/09/2014 : 04/10/2014

“Lo sguardo indaga la mente osserva - Immagini vicine a tradire il loro ultimo segreto” fotografie di Angelo Zammarrelli.

Informazioni

  • Luogo: SPAZIO EVENTI TOP MARKET
  • Indirizzo: Via Antonio Cecchi, 69 16129 - Genova - Liguria
  • Quando: dal 19/09/2014 - al 04/10/2014
  • Vernissage: 19/09/2014 ore 17,30
  • Autori: Angelo Zammarrelli
  • Generi: fotografia, personale
  • Orari: dal lunedì al sabato 9.30-12.30/ 15.30-18.30

Comunicato stampa

Venerdì 19 settembre alle ore 17.30 lo Spazio Eventi Top Market di Genova inaugura la mostra fotografica “Lo sguardo indaga la mente osserva - Immagini vicine a tradire il loro ultimo segreto” fotografie di Angelo Zammarrelli.

Angelo Zammarelli guarda i dettagli, ama l’elencazione, dichiara le sue suggestioni iconografiche e i suoi riferimenti fotografici ma lo sguardo è tutto suo. Ama i colori saturi di Fontana, gli spazi sospesi di Ghirri, il concettualismo di Cresci ma ha fatto proprio il senso della composizione e del ritmo


Le sue immagini hanno il sapore della fotografia scattata per cogliere l’attimo ma figlia della pazienza. È un fotografo nascosto, guarda senza essere visto: è in alto, è sul pavimento, è riflesso tra le vetrine, è seduto tra il buio delle tende di un museo.
Zammarrelli predilige le architetture del paesaggio, le strade di città, gli interni di case, di musei e di locali pubblici. Gli spazi sono reali ma in essi c'è qualcosa di metafisico che comunica allo spettatore un senso di straniamento. Osserva in attesa del ”filo da disbrogliare che finalmente ci metta nel mezzo di una verità”.
È metafisico come Hopper per l’interesse verso le figure umane ma come De Chirico per il silenzio assolato delle sue visioni.
La composizione è geometrizzante, sofisticato il gioco delle luci, sintetici i dettagli. La scena è spesso deserta, immersa nel silenzio. Raramente vi è più di qualche figura umana: gli sguardi o i gli atteggiamenti escono dal confine della foto, si rivolgono a qualcosa che lo spettatore non vede.
È così che crea un senso del mistero: fissando l’immagine, rendendola astratta, congelando l’attimo che normalmente, ai più, sfugge. Ma la sua indagine non è necessariamente attraente perché non vuole essere glamour, street o reportage: è un diario di viaggio di chi vede analogie, di chi costruisce rapporti visivi. E le sue immagini si reggono dal confronto l’una con un’altra, si sorreggono, come fossero le gambe di un solo organismo.


Angelo Zammarrelli nasce a Genova nel 1967 dove vive e lavora.
Appassionato di tutte le manifestazioni d’arte, usa la fotografia come mezzo espressivo per documentare, commentare e sperimentare la propria vita visiva.
Ha partecipato a workshop tenuti da grandi maestri come Franco Fontana, Giovanni Cozzi e Mario Cresci che lo hanno aiutato a cercare continui spunti di riflessione per migliorare la propria creatività.
Viaggiare è uno dei suoi interessi perché lo stimola ad analizzare il mosaico della realtà, pietra fondante della sua ricerca visiva.