Angelica Romeo / Giusy Lauriola – MindSwitch
Borghini Contemporanearte inaugura “MindSwitch” di Angelica Romeo e Giusy Lauriola.
Comunicato stampa
Fili della mente, lampi e solchi di luce rappresentano uno stato creativo in cui le emozioni circolano, vibrano e si propagano, trasferendosi da un cuore all’altro, da un’anima all’altra. Mediante opere di materia a volte densa, a volte cromatica, altre monocromatica, la mente si risveglia dal torpore quotidiano, producendo uno stato adrenalinico dell’essere, come in un cortocircuito che genera bagliore. Opere pittoriche, luminose e haiku convivono in un equilibrio privo di gerarchie, costruendo un linguaggio stratificato che elabora cambiamenti di direzione. Donne, non ritratte ma presenze, le cui capigliature si espandono nello spazio come materia impalpabile che si fa luce, nuvola, sospensione. “Mindswitch”, spostamento percettivo che conduce alla possibilità di offrire differenti angolazioni all’interno di uno spazio condiviso. Dimensioni pop e post pop accendono le luci delle idee delle donne. Due percorsi autonomi convivono senza sovrapporsi, generando un campo di risonanza sensibile e aperto.
Angelica Romeo esordisce nel 2009. Utilizza il colore come strumento di dialogo tra il mondo interiore e il mondo esteriore, prediligendo un’arte prettamente materica. I suoi lavori seguono quasi sempre una traccia emotiva, un tema collettivo da indagare, una ricerca sugli aspetti interiori della vita. Tagli, fratture, rotture dividono in due le tele come a denunciare una doppia identità, cadendo raramente nell’astratto informale. Dice di lei il curatore Gianluca Marziani: “Angelica Romeo conferma il valore emotivo della ricerca privata, la chiave etica di un dipingere che segue gli eventi del quotidiano, come un diapason sentimentale che si lascia spingere da passioni, dolori, energie, amori, esperienze. La sua è una pittura che anela al silenzio attorno a sè, al rumore bianco di un viaggio interiore che parte dal galleggiamento dell’opera, dal suo status privilegiato nel regno del bianco murale.”
Giusy Lauriola sviluppa il suo percorso artistico come un dialogo continuo tra il mondo esterno e l’universo interiore; i suoi temi di impatto sociale, la guerra, i bisogni indotti con il tempo, il suo linguaggio si è evoluto verso una dimensione più intima, esplorando l’essenza del mondo femminile, il valore delle emozioni e dei legami tra le persone. Completa questo percorso un profondo interesse per la natura, considerata parte essenziale della nostra esistenza. Dice di lei il curatore Carlo Ercoli: “L’artista romana si è mostrata negli anni refrattaria ad ogni categoria predefinita sia stilistica che tecnica asservendo il mezzo alla comunicazione dell’esperienza interiore; fedele a tale idea non si è mai piegata a dinamiche superflue o commerciali. L’estetica percepita viene metabolizzata e riproposta su tela con un significante visivo profondo filtrato e rimodulato dall’impressione intima dell’artista, generando creazioni il cui scopo ultimo è indurre in chi guarda la riflessione sulla necessità di far prevalere i sentimenti genuini transeunti il materialismo”. contemporaneo imperante.