Angela Lo Priore – Manichini-Mannequins

Roma - 05/07/2012 : 20/07/2012

Lo Studio d’arte Contemporanea Pino Casagrande è lieto di ospitare i lavori fotografici di Angela Lo Priore, in occasione della manifestazione AltaRoma Altamoda, settimana della moda capitolina.

Informazioni

Comunicato stampa

Lo Studio d’arte Contemporanea Pino Casagrande è lieto di ospitare i lavori fotografici di Angela Lo Priore, in occasione della manifestazione AltaRoma Altamoda, settimana della moda capitolina.

Fotografa professionista attiva tra Roma, Milano e Montenegro, Angela Lo Priore ha approcciato alla fotografia passando dall’architettura alla pubblicità fino a specializzarsi nella ritrattistica delle celebrities, con cui ha lavorato diversi anni.

Di recente la sua creatività e la voglia di sperimentare l’hanno condotta verso un approccio artistico della fotografia, lasciando maturare in lei l’esigenza di conoscere le potenzialità del volto umano al di fuori di un contesto glamour



Dopo una prima tappa milanese presso lo Showroom Isaia, la mostra “Manichini – Mannequins” approda a Roma, raccontando la fredda bellezza di un ex stabilimento metalmeccanico in Montenegro: 16 immagini in bianco e nero e a colori ritraggono manichini alternati a corpi di donne che sfilano immobili in uno spazio un tempo dedicato alla forza lavoro.

La fascinazione di Angela Lo Priore con il territorio di questo paese è avvenuto un anno fa ed è stata decisiva per il suo percorso artistico: “La ex Jugoslavia comunista e titoista ha lasciato in eredità geo-politica al Montenegro delle “cicatrici” cosi innaturali e surreali, da non poter essere “guarite” esteticamente (...)”. Di qui l’attenzione sulle fabbriche “enormi e fatiscenti”, contenitori decadenti di storie illuminate da luci e ombre da raccontare.

Dietro il desiderio di esprimere il contrasto tra gli ambienti in disuso e la perfezione estetica delle mannequins ritratte in mostra, Angela Lo Priore parla della serialità del sistema della fabbrica della bellezza: “un fashion sistem che costruisce, consuma e demolisce il corpo della donna. Un sistema che continua ad attrarre, come Falene verso la luce, nuove generazioni di donne di paesi che si affacciano verso il consumismo”. (A. Lo Priore)