Angela Laudato – Bianco come il silenzio

Termoli - 28/08/2013 : 02/09/2013

Il titolo della mostra “Bianco come il silenzio” trae ispirazione dall’incontro tra la sensibilità artistica come tecnica e come espressione con l’intensità del mondo interiore e contemporaneo dell’artista.

Informazioni

  • Luogo: CASTELLO SVEVO
  • Indirizzo: Via Federico II di Svevia - Termoli - Molise
  • Quando: dal 28/08/2013 - al 02/09/2013
  • Vernissage: 28/08/2013 ore 20,30
  • Autori: Angela Laudato
  • Curatori: Rezarta Zaloshnja
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: ore 20.30 – 23.30

Comunicato stampa

In occasione della settimana della cultura di Termoli le sale dello spazio espositivo del Castello Svevo da Mercoledì 28 agosto alle ore 20.30 al Lunedì 2 settembre alle ore 23.30 accoglieranno l’artista Angela Laudato in una mostra dal titolo “Bianco come il silenzio” a cura di Rezarta Zaloshnja.
Il titolo della mostra “Bianco come il silenzio” trae ispirazione dall’incontro tra la sensibilità artistica come tecnica e come espressione con l’intensità del mondo interiore e contemporaneo dell’artista

Al contempo le opere in mostra spaziano tra la pittura, scultura e installazioni le quali innescano ed attivano in forma provocatoria riflessioni ed emozioni nei fruitori delle opere.
Lo spettatore si immerge in una dimensione con radici antiche come la storia del Castello Svevo che si contempla nel silenzio dei volti e delle forme essenziali che invadono lo spazio diventando così materia liquida di narrazione dell’intimità, dei frammenti e delle storie personali dell’artista attraverso l’immagine.
Volti con bocche cucite, figure appoggiate su se stesse, alcune nell’ eterna ricerca dell’equilibrio, altre in meditazione melanconica, altre ancora origliano il silenzio e si rivestono di foglie di alberi. Capigliature che si avvolgono o si sciolgono nello spazio di tarlatana delle tele bianche. Ed infine i libri, personificazione dell’eterna comunicazione che viene tramandata in silenzio.
Breve biografia:
Angela Laudato nasce a Termoli nel 1984, sin da piccola si appassiona all’arte. In seguito frequenta il Liceo Artistico B. Jacovitti di Termoli e nel 2003 si trasferisce a Roma per svolgere l’Accademia di Belle Arti, diplomandosi in Scultura. Nel suo percorso lavorativo collabora con Enzo Cucchi e contemporaneamente svolge molteplici mostre collettive tra Milano e Roma. In quest’ultime si presenta nella sua multiforme espressività spaziando tra scultura, pittura, incisione, fotografia, installazione e video - art. Attualmente vive e lavora a Roma.
Le opere di Angela Laudato si possono consultare: http://angelalaudato.tumblr.com/
Si ringrazia il Comune di Termoli e l'Assessorato alla Cultura per l'impegno nella realizzazione dell'evento culturale.


Orari di apertura: 20.30 – 23.30
Biglietto - lngresso è libero
Orario del vernisage: 20:30
Informazioni: Tel 0875 708244
Curatore: Rezarta Zaloshnja
Artista: Angela Laudato



IL TESTO DI PRESENTAZIONE/CRITICO

Bianco come il silenzio

Nelle vene del bianco traspare il bianco freddo, il bianco neutro, il bianco caldo e nel bilanciamento di quest’ultime prende vita il silenzio, come conseguenza dell’alterarsi della temperatura corporea la quale, nuovamente in silenzio, si trasforma in energia ispiratrice donando voce all’opera. Nelle espressioni artistiche di Angela Laudato in esposizione a Castello Svevo di Termoli, notiamo che le sculture non velano il tatto dell’artista, permettendo di entrare nell’intimità e nella timidezza della forma. Una forma che diviene esperienza nell’amalgamazione dell’olfatto con l’umidità che si denatura nella sensibilità del corpo umano. Inoltre i visi e i corpi bianchi si mostrano con molte frequenze udibili e visibili che diventano di esplicita risonanza percorrendo la mostra.
Nel momento in cui lo sguardo si inciderà nei frammenti delle persone materializzate nel gesso bianco, quell’attimo allusivo porterà il fruitore dell’opera a pensare che le sculture e le tele presenti nello spazio espositivo hanno ottenuto il colore della purezza come celebrazione della potere del bianco. Sarà solo in un secondo momento che il pubblico potrà accorgersi che la verità cromatica non può produrre un silenzio offuscato. Quindi le opere vivono del sacrificio di essersi imbiancate nel “sangue dell’Agnello” e appartengono ad urli di canti che intimidiscono il silenzio.
Il lavoro di Angela Laudato è talmente colmo di poesia che non può che colpire ed entusiasmare la presenza di una serie di tele di tarlatana che ci introducono ad una esposizione di sculture di gesso, bianche come il silenzio.
Traendo ispirazione nell’incontro tra la sensibilità artistica come tecnica e come espressione con l’intensità del mondo interiore e contemporaneo dell’artista. Lo spettatore si immerge in una dimensione con radici antiche come la storia del Castello Svevo di Termoli che si contempla nel silenzio dei volti e delle forme essenziali che invadono lo spazio diventando così via materia liquida di narrazione dell’intimità, dei frammenti e delle storie personali dell’artista attraverso l’immagine.
Volti con bocche cucite, figure appoggiate su se stesse, alcune nella eterna ricerca dell’equilibrio, altre in meditazione melanconica, altre ancora origliano il silenzio e si rivestono di foglie di alberi. Capigliature che si avvolgono o si sciolgono nello spazio di tarlatana delle tele bianche. Ed infine i libri, personificazione dell’eterna comunicazione che viene tramandata in silenzio.
Le opere in mostra spaziano tra la pittura, scultura e installazioni le quali innescano ed attivano in forma provocatoria riflessioni ed emozioni nei fruitori delle opere.

Testo di: R. Zaloshnja