Andy Warhol – Passaggio in Italia 1975-1987

Informazioni Evento

Luogo
GALLERIA CRÉDIT AGRICOLE REFETTORIO DELLE STELLINE
Corso Magenta, 59, Milano, MI, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
20/03/2026
Artisti
Andy Warhol
Generi
personale, arte moderna

Il decennio italiano di Andy Warhol raccontato attraverso un percorso inedito tra opere commissionate da Alexander Iolas, Lucio Amelio e Luciano Anselmino, documenti d’archivio e fotografie.

Comunicato stampa

La Galleria Crédit Agricole - Refettorio delle Stelline di Milano presenta una mostra documentaria che mette in scena il rapporto tra Andy Warhol e l’Italia. Un racconto inedito che porta il visitatore su un territorio inesplorato, un percorso tra i lavori commissionati dai galleristi Alexander Iolas, Lucio Amelio e Luciano Anselmino, materiali d’archivio e fotografie. A fare da cornice a questo “memoir per immagini” anche una selezione dalle Collezioni Crédit Agricole Italia, scelta per contiguità cronologica e come omaggio al Belpaese.

In programma dal 20 marzo al 20 giugno 2026, “Andy Warhol. Passaggio in Italia 1975-1987” raccoglie oltre 100 tra opere e documenti evocando la più ampia tradizione storica dei viaggi in Italia tra VIII e XIX secolo.

Fulcro dell’esposizione saranno Vesuvius e The Last Supper, capolavori che riflettono un dialogo dell’artista con le città in cui sono state concepite, rispettivamente Napoli e Milano. Luoghi cari a Warhol per l’atmosfera culturale che si respirava tra gli anni ’70 e ’80, individuata come fil rouge della narrazione tra documenti, poster, inviti e fotografie.

Se la serie Vesuvius (in mostra una serigrafia e un acrilico) rappresenta una metafora dell’energia creativa della natura che Warhol trasforma in un’immagine pop, avvicinandola così a un’estetica consumistica, The Last Supper va oltre la semplice rivisitazione in chiave postmoderna del capolavoro rinascimentale per eccellenza, e oltre il tema della serializzazione senza confini: diventa il risultato finale di un percorso intimo profondamente legato alla religiosità di Warhol e al suo interesse per i grandi maestri del passato.

A completare queste due sezioni ci saranno fotografie d’autore provenienti dallo Studio Mimmo Iodice, affiancate da documenti e memorabilia riconducibili al gallerista Lucio Amelio (per Napoli) e foto d’archivio firmate da Maria Mulas e Fabrizio Garghetti (per Milano).

Nella terza sezione della mostra è presente un’ampia selezione di copertine di LP realizzate da Warhol tra gli anni ’50 e ’80, oltre ai celebri ritratti queer della serie Ladies and Gentleman creati nella cosiddetta “Second Factory”, quel laboratorio creativo in Union Square dove business e creatività si incontravano sotto l’attenta regia dello stesso Warhol, la cui realtà imprenditoriale sembrava rinnegare l’atmosfera sperimentale e underground della primissima “Silver Factory”, fondata sempre su sua iniziativa nel 1963.

La selezione di serigrafie in mostra si riferiscono al gennaio 1976, quindi ad una seconda mostra rispetto a quella di Ferrara del 1975, quando Anselmino porta il progetto nella sua galleria di Milano, coinvolgendo Pier Paolo Pasolini nella stesura del catalogo.

Completa il percorso espositivo una selezione di opere d’arte presenti nelle Collezioni Crédit Agricole Italia di autori diversi ma coeve agli innesti tematici su Warhol con un focus particolare sulla ricerca artistica italiana e internazionale degli anni ’70 e ’80, da Ettore Sottsass jr a Emilio Tadini, passando per Hermann Nitsch, Daniel Spoerri e Novello Finotti.