Andreas Senoner – Metamorphosis

Bari - 19/02/2016 : 30/04/2016

Per questa sua prima personale a Bari l’artista parte dal concetto di metamorfosi, inteso come processo di trasformazione; il lavoro di Senoner si arricchisce di riflessioni sul mutamento, su quelle modificazioni che in zoologia sovrintendono al transito dall’infanzia all’età adulta, dalla forma immatura a quella stabile dell’organismo completo, attraverso una radicale alterazione chimica e fisica.

Informazioni

  • Luogo: DOPPELGAENGER
  • Indirizzo: Via Verrone 8 - Bari - Puglia
  • Quando: dal 19/02/2016 - al 30/04/2016
  • Vernissage: 19/02/2016 ore 19
  • Autori: Andreas Senoner
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: martedì/sabato 17:00 – 20:00 Ogni giorno su prenotazione.

Comunicato stampa

Il 19 febbraio, alle ore 19, la galleria Doppelgaenger presenta la mostra personale dello scultore altoatesino Andreas Senoner, intitolata Metamorphosis.

Per questa sua prima personale a Bari l’artista parte dal concetto di metamorfosi, inteso come processo di trasformazione; il lavoro di Senoner si arricchisce di riflessioni sul mutamento, su quelle modificazioni che in zoologia sovrintendono al transito dall’infanzia all’età adulta, dalla forma immatura a quella stabile dell’organismo completo, attraverso una radicale alterazione chimica e fisica. La costruzione filosofica muove dalle riflessioni dell’ecologo, scultore e architetto austriaco F

Hundertwasser, che identifica nella vita umana cinque involucri epidermici sovrapposti - pelle, abiti, casa, identità sociale, ambiente globale - e teorizza che, nei passaggi evolutivi affrontati da ciascuno nell’arco della propria esistenza, ognuno di questi strati diaframmatici debba mutare radicalmente. Le opere in mostra, in legno verniciato e materiali assemblati, rappresentano - con l’impatto narrativo della scultura - queste trasformazioni universali.

Classe 1983, originario dell’Alto Adige ma di base a Firenze, Andreas Senoner continua a impiegare il legno quale materia e anima dei propri lavori. Le sue figure di austera fissità, dalle posture frontali di sapore iconico, sono attraversate da suggestioni oniriche e sottili inquietudini.