Andrea Simoncini – Il Filo di Arianna

Firenze - 14/10/2015 : 10/11/2015

GANZO, il laboratorio didattico creativo di Florence University of the Arts, continua il suo programma di mostre ed ospita le opere di Andrea Simoncini, un artista che riesce perfettamente a collegare personaggi mitologici in ambienti contemporanei: miti ed eventi passati collocati in contesti attuali.

Informazioni

  • Luogo: GANZO
  • Indirizzo: Via Dei Macci 85/R - Firenze - Toscana
  • Quando: dal 14/10/2015 - al 10/11/2015
  • Vernissage: 14/10/2015 ore 18
  • Autori: Andrea Simoncini
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

GANZO, il laboratorio didattico creativo di Florence University of the Arts, continua il suo programma di mostre ed ospita le opere di Andrea Simoncini, un artista che riesce perfettamente a collegare personaggi mitologici in ambienti contemporanei: miti ed eventi passati collocati in contesti attuali.
Attraverso una vasta conoscenza della storia dell'arte, l'artista ha sviluppato il suo approccio personale verso l'interpretazione del mito


I suoi lavori sembrano trarre ispirazione dal mondo metafisico, ma sono la fusione della sua personale conoscenza della storia antica con la realtà odierna.La mostra a Ganzo offre una piccola antologia delle opere di Simoncini percorrendo la sua pittura negli anni.

Ha iniziato il suo percorso professionale nel settore della moda che gli ha consentito di viaggiare : Stati Uniti, Giappone e Londra. Questi viaggi hanno favorito l'interesse anche per le culture e le storie diverse in tutto il mondo.
Il suo amore per l'arte alla fine degli anni 70 è diventato passione e desiderio di creare opere d'arte personali, dopo aver lavorato anche a stretto contatto con il pittore surrealista Mario D'Elia.
Nelle sue opere si avverte la sua profonda cultura cattolica e la sua conoscenza
della ricca storia di Firenze insieme anche al suo amore per la letteratura classica e mitologica
Utilizza colori primari perché come lui è solito dire “sono più efficaci". Pittore molto pratico, diretto e sempre attento all'equilibrio tra complessità e semplicità, un linguaggio personale con echi di approccio metafisico al classicismo, sia nella forma che nel contenuto.
Si serve spesso del triangolo per indicare la violenza e il movimento traendo ispirazione dalla fusione del surrealismo e dell'astrattismo.
Tutte le sue opere sono ricche di riferimenti a temi di attualità un continuo movimento fra passato e futuro, in una complessità che riesce a stupire.