Andrea Salvatori – Armonia in grigio et in silenzio
Curata da Agnese Tonelli, l’esposizione presenta una selezione di opere ceramiche che testimoniano la ricerca dell’artista intorno all’elemento della roccia.
Comunicato stampa
La Fondazione Dozza Città d’Arte è lieta di presentare “ARMONIA IN GRIGIO ET IN SILENZIO”, mostra personale dell’artista Andrea Salvatori che verrà inaugurata sabato 28 marzo 2026 alle ore 17:00 al Museo Rocca di Dozza e resterà visitabile fino al 12 luglio 2026.
Curata da Agnese Tonelli, l’esposizione presenta una selezione di opere ceramiche che testimoniano la ricerca dell’artista intorno all’elemento della roccia. Collocate nelle sale arredate del Museo, le opere instaurano un dialogo diretto con gli ambienti storici, creando un ponte tra passato e presente, tra antico e contemporaneo.
“La mostra – dichiara la curatrice Agnese Tonelli – presenta una selezione di opere ceramiche inerenti la ricerca e lo studio dell’artista sull’elemento roccia. Il sottile umorismo tipico di Andrea Salvatori emerge immediatamente in questa mostra che conduce il visitatore a una silenziosa e raffinata riflessione su ciò che, nella vita, sia realmente pesante o leggero e sulla possibilità di sostenere equilibri precari.”
“Kitsch, pop, design: tradizione artigianale e sperimentazione contemporanea – continua Lisa Emiliani, presidente della Fondazione Dozza Città d’Arte – caratterizzano l’originale ricerca e produzione artistica dello scultore e ceramista Andrea Salvatori, certamente uno dei nomi di maggiore rilievo e fama del panorama italiano. Salvatori è un eclettico, un visionario che gioca con ironia, con accostamenti provocatori al limite dell’assurdo visivo, e lo fa con una capacità e una conoscenza della materia sopraffine.”
Il sottile umorismo che caratterizza il lavoro di Andrea Salvatori emerge fin dal titolo della mostra, Armonia in grigio et in silenzio, che invita il visitatore a una riflessione discreta su ciò che, nella quotidianità, percepiamo come realmente pesante o leggero. Nella Sala Armi del Museo è stata realizzata l’installazione site specific Puro e disposto a salire a le stelle, accompagnata da un testo critico dello storico dell’arte Enrico Maria Davoli.
In occasione della mostra è stato inoltre realizzato Certe Cose, un libro d’artista che raccoglie alcune fotografie delle opere di Salvatori ambientate nello studio dell’artista, insieme a uno scatto dell’installazione site specific realizzata nella Sala Armi del Museo. Le fotografie sono di Luca Nostri e il libro sarà disponibile durante la mostra presso il bookshop del Museo.
Andrea Salvatori (Faenza, 1975) è riconosciuto fra i più importanti artisti italiani contemporanei. Dopo il diploma di Maestro d'Arte all’Istituto per la Ceramica Ballardini di Faenza, ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Ceramista apprezzato per la qualità e l’ironia delle sue elegantissime sculture, nel 2009 ha vinto il Premio Faenza e ad oggi vanta numerose esposizioni in prestigiosi contesti nazionali e internazionali, fra cui: Mart, Rovereto; Casa Museo Jorn, Albissola Marina; Museo d'Arte di Palazzo Gavotti e Complesso della Cattedrale di Savona; Fondazione Giorgio Cini, Venezia; Museo Civico d'Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini, Bologna; Museo Civico Gaetano Filangieri, Napoli; Galleria Comunale d'Arte, Faenza; Museo Internazionale Design Ceramico, Laveno Mombello; Biennale de la Céramique d’Andenne (E); Gyeonggi Ceramic Biennale (KR); XXIII Biennale Internationale Création Contemporaine et Céramique, Vallauris (F).
Da sempre interessato alla manipolazione delle immagini – tra storia dell’arte passata e presente, cultura popolare e kitsch – Salvatori ha sviluppato un linguaggio autonomo nella creazione di sculture in ceramica dall’elevata carica concettuale, ironica e spesso dissacrante. L’artista realizza le proprie opere modificando oggetti già esistenti – opere d’arte o di alto artigianato, ma anche comuni oggetti industriali – innestandoli in forme complesse o modulari di sua invenzione, spesso in relazione con ambienti storici e architetture fortemente connotate.
“Per questa mostra – conclude l’artista Andrea Salvatori – mi sono ispirato in parte alle riflessioni contenute nelle lezioni americane di Calvino, che sulla leggerezza ci racconta che per lui è un valore. Per staccarsi dal grigiore opaco della quotidianità che come una Medusa pietrifica ogni cosa, solo Perseo eroe della leggerezza riesce a sconfiggerla. La leggerezza è per Calvino uno sguardo indiretto sulla realtà che riesce però a rivelarne i più intimi meccanismi. Ecco che la ceramica con la sua plasticità e leggerezza, come un novello Perseo, riesce a scardinare il reale e raccontarne un nuovo volto. Per il titolo mi sono divertito ad utilizzare quello di una raccolta di poesie di Corrado Govoni, che della leggerezza in tutte le sue sfumature ha fatto la propria arma di scrittura più affilata.”
“ARMONIA IN GRIGIO ET IN SILENZIO” di Andrea Salvatori vi aspetta dal 28 marzo al 12 luglio 2026 al Museo Rocca di Dozza.