Andrea Gnocchi – Istantanee Metropolitane

Milano - 29/09/2011 : 16/10/2011

La mostra curata da Roberto Milani ed organizzata in collaborazione con Galleria e Casa d’arte San Lorenzo, entra nel mondo della pop art ed indaga sul concetto di icona contemporanea, dove per icona si intendono i luoghi trasformati in miti, così come gli oggetti creati dall’umanità: città e macchine si fondono, per lasciare un segno del nostro presente, passato e….perché no…. futuro.

Informazioni

Comunicato stampa

Prosegue il percorso nel mondo dell’arte dello studio legale e tributario Rödl & Partner, dopo il successo della collettiva “This is a journey” svoltasi in primavera nello studio milanese, ora è la sede romana ad aprire i suoi spazi al pubblico, con la personale di Andrea Gnocchi “Istantanee Metropolitane”
La mostra curata da Roberto Milani ed organizzata in collaborazione con Casa d’arte San Lorenzo entra nel mondo della pop art…….

Sempre più spesso si fa un uso improprio della parola Pop-Art


In effetti molti degli artisti che oggigiorno, si definiscono “Pop” sono in realtà degli illustratori imprestati al mondo dell’Arte.

Il concetto di “Popoular Art” (Arte Popolare), nato in Inghilterra sul finire degli anni ’50 inizio anni ’60, in effetti era ben distante da quello che comunemente oggi si definisce arte pop.
Il tutto parte da una iconografia popolarmente riconosciuta.
Può essere definito “pop” un personaggio dello stars sistem, un brand, un oggetto e perfino un avvenimento sociale.
Anche un luogo o una città, così come un mezzo di trasporto. Insomma una rappresentazione artistica di tutto ciò che entra o è entrato nello scenario dell’immaginario collettivo sotto la sembianza di “mito”.

Questo è anche il concetto di arte “pop” che ci racconta Andrea Gnocchi attraverso il proprio stile pittorico.
Ed proprio grazie a questo gesto “pop” che a pieno titolo lo si può definire tale.
I luoghi, i mezzi di trasporti che riempiono le superfici delle tele di questo artista lombardo, sono di fatto rappresentazione di “miti”, di immagini popolarmente “corrette”. Cosa c’è di fatto di più popolare al mondo del Colosseo di Roma? O per gli appassionati di auto il brand Ferrari?
Diventano allora popolari agli occhi dell’interlocutore i luoghi da lui frequentati. Allora “pop” sono Roma, Milano, Bolzano e poi Padova e via dicendo in un interminabile ed immaginario nonché immaginifico “Grand Tour” attraverso luoghi fuori dai grandi circuiti ma strettamente legati all’azienda che ospita questa esposizione.

Andrea Gnocchi, oramai colto e maturo, smessi i panni del giovane artista emergente, si è trasformato in autore di talento, comunque mai sazio di curiosità che evolve la sua produzione in un sentiero sempre più colto e raffinato dove la decontestualizzazione ambientale dei suoi primi lavori ha lasciato spazio ad una consapevolezza di “conquista dei luoghi” matura e certa. Un’ affrancatura
meritata, sotto gli occhi di tutti, oserei dire popolare.

E cosa c’è ancora di più popolare per una mostra d’arte, di eludere gli spazi convenzionali delle pareti di una galleria e conquistare gli ambienti di uno studio professionale, dove numeri e pratiche, cause e aggiornamenti sono oggi, necessariamente e obbligatoriamente popolari?
Ma facciamo attenzione, popolare non vuole dire di massa, rimane ed è una eccellenza e l’ambiente che ospita questa esposizione ne è l’esempio eclatante.