Andrea Chisesi – Fuochi e Fusioni

Informazioni Evento

Luogo
SPAZIO MUSA
via della Consolata 11 , Torino, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
17/03/2026
Artisti
Andrea Chisesi
Curatori
Francesco Longo
Generi
arte contemporanea, personale

Il lavoro di Chisesi si muove in un territorio in cui la memoria delle immagini incontra la classicità.

Comunicato stampa

Questa mostra nasce da una scoperta personale: il mio primo incontro con il lavoro di Andrea Chisesi è avvenuto grazie alla proposta di Claudia, una collezionista, in collaborazione con Marcella, gallerista che da tempo accompagna e promuove il suo percorso. Da questo incontro è nata l’occasione di confrontarmi con una ricerca visiva capace di mettere in dialogo memoria, immagini e riferimenti alla tradizione artistica.

Il lavoro di Chisesi si muove in un territorio in cui la memoria delle immagini incontra la classicità. Nelle sue opere frammenti iconografici, riferimenti alla storia dell’arte, figure sacre e suggestioni provenienti da epoche diverse vengono accostati e stratificati fino a costruire composizioni complesse. Le immagini non sono semplicemente citate, ma rielaborate e ricomposte in un sistema visivo che mette in relazione tempi e significati differenti.

L’artista mescola informazioni e immagini creando un linguaggio personale che diventa testimonianza. Le sue opere assumono la forma di assemblaggi visivi, dove elementi provenienti dal passato convivono con segni più contemporanei, generando una narrazione in cui la storia delle immagini continua a trasformarsi.

Particolarmente significativa è la presenza di iconografie sacre, che vengono sottratte alla loro funzione originaria per assumere un ruolo diverso all’interno dell’opera. Non si tratta di una perdita del loro valore simbolico, ma di una trasformazione: queste immagini diventano parte di un racconto visivo più ampio, in cui la tradizione continua a dialogare con il presente.

Osservando il lavoro di Andrea Chisesi si ha l’impressione di trovarsi di fronte a un artista che procede quasi con urgenza, come se cercasse di raccogliere il maggior numero possibile di ricordi. Ricordi legati alla famiglia, al mondo e soprattutto ai luoghi che fanno parte della sua esperienza. In fondo è un gesto che appartiene a tutti noi: il tentativo di trattenere ciò che il tempo tende a disperdere.

La differenza è che, mentre la memoria spesso rimane invisibile, Andrea Chisesi la trasforma in materia visibile, in superficie, immagine e composizione. Le sue opere diventano così stratificazioni di tempo, dove passato e presente si incontrano e dove la memoria prende forma attraverso il linguaggio delle immagini.

This exhibition originates from a personal discovery: my first encounter with the work of Andrea Chisesi came through the suggestion of Claudia, a collector, in collaboration with Marcella, a gallerist who has long accompanied and promoted his artistic path. From this meeting arose the opportunity to engage with a visual research capable of bringing memory, images, and references to artistic tradition into dialogue.

Chisesi’s work moves within a territory where the memory of images meets classical tradition. In his works, iconographic fragments, references to art history, sacred figures, and suggestions from different eras are brought together and layered to construct complex compositions. The images are not simply quoted, but reworked and recomposed into a visual system that connects different times and meanings.

The artist blends information and imagery, creating a personal language that becomes a form of testimony. His works take the form of visual assemblages in which elements from the past coexist with more contemporary signs, generating a narrative in which the history of images continues to transform itself.

Particularly significant is the presence of sacred iconographies, which are removed from their original function in order to assume a different role within the work. This is not a loss of their symbolic value, but rather a transformation: these images become part of a broader visual narrative in which tradition continues to engage with the present.

Observing the work of Andrea Chisesi, one has the impression of encountering an artist who proceeds with a certa