Andrea Chiesi – C’era già tutto

Modena - 01/11/2016 : 01/12/2016

"C'era già tutto. È tutto dentro di noi, solo occorre molto tempo per capirlo e tanto lavoro per farlo affiorare. È così che nascono le opere". Andrea Chiesi

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA HIRO PROSHU
  • Indirizzo: via Sant'Eufemia 55 - Modena - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 01/11/2016 - al 01/12/2016
  • Vernissage: 01/11/2016 ore 17
  • Autori: Andrea Chiesi
  • Generi: personale, disegno e grafica
  • Orari: lun-ven: ore 10-13/15-18 sabato: ore 10-18

Comunicato stampa

C'era già tutto
trent'anni di disegni di Andrea Chiesi

OPENING
martedì 1 novembre

H 17.00
Presentazione del volume BOSCO85
di Andrea Chiesi, Laura Solieri
e Alessandro Formigoni

H 20.00
DJ set dell’artista


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MINA Studio
via Sant’Eufemia 88, Modena
[email protected]

Hiro Proshu Gallery
via Sant’Eufemia 55, Modena
339 2204990
[email protected]

ORARI APERTURA
lun-ven: ore 10-13/15-18
sabato: ore 10-18


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C'era già tutto.
È tutto dentro di noi, solo occorre molto tempo per capirlo e tanto lavoro per farlo affiorare. È così che nascono le opere


Guardando i primi disegni da adolescente ne ho avuta la conferma: c'era già tutto (ma non lo sapevo) tutto quello che avrei fatto negli anni successivi.
Riflessioni semplici, allo scoccare dei 50.

Ho chiesto a Laura di scrivere per i miei disegni, lei che è nata negli anni '80, quando questo viaggio è iniziato.
I primi disegni fatti in classe, le figure femminili, la grafite che graffia la carta, gli inchiostri che si sciolgono nel nerobluviola, gli intrecci insistiti del pennarello, i taccuini, schizzi e scarabocchi (ma anche alcuni oli su tela), fino a cose recenti: 30 anni di lavoro insomma.

Ho pensato che era un bel modo per festeggiare: aprire i cassetti segreti che tengo nel bosco.
Una selezione di lavori (ma potevano essere altri) fatta assieme, che si mescolano e cantano per chi sa ascoltare.

Riflessi che svaniscono in un respiro.
Grazie a tutti quelli che ci sono stati e ci saranno.

Andrea, autunno 2016


Andrea Chiesi
(Modena, 6 novembre 1966)
Si forma frequentando la scena della controcultura punk dei primi anni '80. Esordisce come disegnatore per pubblicazioni underground, realizzando figure che emergono da un colore nero-violaceo per dissolversi nella luce. Successivamente ha sviluppato una ricerca sul paesaggio contemporaneo, sul tempo e la memoria, attraverso una pittura a olio su tela di lino, lenta e rigorosa, che si fonde con i concetti di impermanenza (tutti gli aggregati sono destinati a dissolversi) e vacuità (ogni fenomeno è privo di un sé intrinseco).

Ha esposto personali con le gallerie Being3 di Pechino, Guidi&Schoen, Genova; Patricia Acal, Madrid, X-Lab, Berlino, Nohra Haime,New York; Otto Gallery, Bologna; Corsoveneziaotto, Milano; Lipanjepuntin, Trieste; Luciano Inga Pin, Milano.
Ha esposto in numerosi spazi pubblici: Spazio Arte Cubo, Bologna; Biennale Disegno, Rimini; Istituto Italiano di Cultura, New York; Villa Olmo, Como; Biennale China Italia, Art District 798, Beijing; Palazzo Reale, Torino; Paggerie di Palazzo Ducale, Sassuolo; LIV Biennale di Venezia; Palazzo Reale, Milano; Chelsea Art Museum, New York; Villa Manin, Passariano, Prague Biennale; Palazzo delle Papesse, Siena, PAC, Milano, GAM Bologna, Galleria Civica di Modena.

Si sono occupati del suo lavoro i critici Dede Auregli, Luca Beatrice, Mario Bertoni, Francesco Bonami, Carlo Alberto Bucci, Beatrice Buscaroli, Sarah Cosulich Canarutto, Fernando Castro Florez, Fulvio Chimento, Arnaldo Colasanti, Valerio Dehò, Franco Fanelli, Michele Fuoco, Alberto Fiz, Walter Guadagnini, Flaminio Gualdoni, Shao Kang Chunzi, Camillo Langone, Gianluca Marziani, Anna Mecugni, Claudio Musso, Nadia Raimondi, Achille Bonito Oliva, Marco Pierini, Ivan Quaroni, Gianni Romano, Gabriele Sassone, Maurizio Sciaccaluga, Chiara Serri, Vittorio Sgarbi, Angela Vettese, Peter Weiermaier, Alberto Zanchetta.

Ha collaborato con gli scrittori Roberto Alperoli, Giorgio Casali, Emidio Clementi, Ugo Cornia, Giovanni Lindo Ferretti, Giancarlo Liviano D'Arcangelo, Marco Philopat, Giovanni Rossi, Simona Vinci.

Ha collaborato con i gruppi musicali Ataraxia, Officine Schwartz, Disciplinatha, Consorzio Suonatori Indipendenti, Siegfried e con Gianni Maroccolo e Dario Parisini
.
Ha vinto i premi Gotham Prize, Istituto Italiano di Cultura New York (2014); I Premio Terna; V Premio Cairo Editore, XXXVIII Premio Suzzara.

Dal 2015 è docente di pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Ravenna.

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Laura Solieri
(Carpi, 1985)
Giornalista pubblicista, collabora a diverse testate occupandosi in prevalenza di tematiche sociali, culturali e del volontariato. Scrivendo poesie è arrivata a scrivere articoli, due mondi e modi diversi per rispondere alla sua passione per l'evoluzione del circostante.
Vincitrice di diversi concorsi di poesia, ha pubblicato le sue opere in varie antologie.
Dal 2012 cura sulla Gazzetta di Modena la rubrica Una foto, una storia dedicata alle piccole, grandi storie di vita dei cittadini modenesi raccontate attraverso le fotografie dei loro album. Addetta stampa dell'Associazione Servizi per il Volontariato di Modena, è esperta di comunicazione nel settore non profit.


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MINA Studio
via Sant'Eufemia 88 – Modena

MINA è uno studio multidisciplinare legato ad un progetto di ricerca sull' arte contemporanea. Una realtà che prende forma attraverso il lavoro di un team di creativi - artisti, architetti, designer - promotore di un inedito approccio al contemporaneo, che comunica l'arte in un contesto informale dove processo ideativo ed installazione diventano parte integrante dell'esperienza visiva.




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Hiro Proshu gallery
via Sant'Eufemia 55 - Modena

Hiro Proshu, situato in una ex-macelleria nel centro di Modena, è uno spazio ibrido, luogo espositivo, palcoscenico di eventi performativi e atelier d'artista.

Alessandro Formigoni apre Hiro Proshu nel marzo del 2016 come sala espositiva e di fruizione culturale ad alta frequenza di eventi, 26 nei primi 3 mesi, per poi dilatare i tempi delle esposizioni su una tempistica espositiva più convenzionale, focalizzando inoltre su pochi eventi ben curati.

Lo spazio ha voluto rispettare le caratteristiche estetiche e funzionali della precedente attività, la macelleria, quindi l'ambiente asettico, bianchissimo delle piastrelle, la cella frigorifera, i ganci e il sistema di guide sul soffitto, confinando il laboratorio nel retro.