And I couldn’t say

Empoli - 21/11/2013 : 28/11/2013

Gli artisti in mostra esprimono i loro sentimenti interiori e quelli del mondo esterno che influenzano l'individuo; le opere costituiscono una cattedrale da contemplare, uniscono radici culturali per la scoperta delle ricchezze della fantasia.

Informazioni

  • Luogo: SINCRESIS - D'A SPAZIO D'ARTE
  • Indirizzo: Via della Repubblica 52/54 50053 - Empoli - Toscana
  • Quando: dal 21/11/2013 - al 28/11/2013
  • Vernissage: 21/11/2013 ore 18
  • Curatori: Amili Gelbman
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: tutti i giorni escluso la domenica (per appuntamento) fino al 28 novembre dalle 17.00 alle 20.00.

Comunicato stampa

SINCRESIS Associazione culturale per le arti contemporanee ospita i lavori creativi di diciannove artisti che lavorano in Israele presentati da Amili Gelbman, curatrice del gruppo “And I couldn’t say”, fondato nel 2006. Ha presentato venticinque programmi ed esposizioni artistiche nel mondo, in U.S. A., Portogallo, Inghilterra, Italia, Austria, Israele.
"And I Couldn't Say" nasce per creare una discussione aperta di lavoro ed un confronto di idee, caratterizzata dal dialogo con l’identità israeliana, per sottolineare un punto di riferimento nel tempo tra passato e presente

Il gruppo è attualmente costituito da artisti che operano in Israele, motivati dal creare arte, presentare il loro percorso tentando di toccare le corde dell’animo umano e delle relazioni umane universali.
“L’arte – scrive Amili - è un modo familiare e accogliente come un punto di partenza per la conservazione di una memoria.
La creazione artistica si sviluppa dalla volontà umana. Il singolo artista esprime la libertà di realizzare la sua vera identità personale in eventi quotidiani e di riflettere sui suoi rapporti con gli altri esseri umani.
Gli artisti in mostra esprimono i loro sentimenti interiori e quelli del mondo esterno che influenzano l'individuo; le opere costituiscono una cattedrale da contemplare, uniscono radici culturali per la scoperta delle ricchezze della fantasia.
Molteplici sono le ragioni per cui gli artisti hanno investito nello studio della creatività, ognuna delle quali assume rilievo nel campo della psicologia.
L'artista non dipinge necessariamente quello che vede di fronte a sé, ma soprattutto ciò che sente. Ogni nuova forma d'arte è l'espressione creativa di ciò che in precedenza aveva affrontato la resistenza.
L'esistenza di ogni artista contemporaneo presenta ogni giorno dilemmi, che comportano di scegliere fra un percorso etico e la guida di leggi esterne.
Il mondo delle arti incoraggia i visitatori a contemplare come l'arte esige meraviglia, impartisce saggezza e colpisce tangibilmente la vita delle persone in tutto il mondo.
Questo è ciò che pensa Amili e la mostra da lei presentata esplora ancora una volta l'importanza dell'arte e della creatività nel mondo contemporaneo offrendo ai visitatori spunti relativi all’interpretazione simbolica e polisignificante dell’opera, partendo da un’idea centrale.
Propone diciannove opere di artisti che rappresentano vari approcci multidisciplinari alla creatività e che propongono esempi di un’arte che sconfina dai territori consueti per ampliare lo sguardo verso la multiculturalità e l’embricazione dei linguaggi. Gli artisti invitati esprimono una confluenza di talenti impegnati in una varietà di campi.
Abraham Sadrinas Amili Gelbman Ayelet Zer Sheinboim Aviva Berger
Gali Sarig Iris Deby Daphna Reves Daphne Leighton
Guedalia Naveh Ben Tzion Schmois Lior Har-Lev
Milka Benziman Neta Shlain Orna Rav-Hon Osnat ZIgdon
Pnina Evental Rachel Hamburger Ruth Paldi Yael Neuwirth