Alice Visentin – Cieli Neri

Firenze - 24/03/2021 : 19/05/2021

TOAST Project Space, lo spazio indipendente nato nell'ex casotto della portineria di Manifattura Tabacchi, accoglie l’installazione Cieli Neri di Alice Visentin, accessibile e visitabile dal pubblico dal Cortile della Ciminiera.

Informazioni

  • Luogo: TOAST PROJECT SPACE
  • Indirizzo: via delle Cascine 33 - Firenze - Toscana
  • Quando: dal 24/03/2021 - al 19/05/2021
  • Vernissage: 24/03/2021 no
  • Autori: Alice Visentin
  • Generi: arte contemporanea
  • Orari: Dal lunedì alla domenica / 8:30-18:30 / ingresso libero L’accesso al Giardino della Ciminiera di Manifattura Tabacchi è contingentato in osservanza delle misure adottate dal governo italiano in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Comunicato stampa

Continua la programmazione di TOAST Project Space, lo spazio indipendente nato nell'ex casotto della portineria di Manifattura Tabacchi, che da mercoledì 24 marzo accoglierà l’installazione Cieli Neri di Alice Visentin, accessibile e visitabile dal pubblico dal Cortile della Ciminiera.



Realizzata dall’artista nel corso di una residenza presso Toast, l’installazione comprende disegni su larga scala, dipinti ad acquerello e pastelli a cera. Alice Visentin crea composizioni intricate che si sviluppano lungo due rotoli di carta da 1.3 x 12 metri ciascuno, restituendo una struttura intercambiabile e modulare

In questo “piccolo mondo intero” l’acqua e i pigmenti colorati si fondono all’interno di forme in cui compaiono personaggi stilizzati, ori e piante ma anche piccole frasi o parole, quasi a voler attribuire alla carta il potere di darci dei consigli.



Cieli Neri è la sintesi pittorica degli interessi di Alice nei confronti della varietà del cosmo, dagli avvenimenti quotidiani alla trasmissione orale di racconti, canti e storie. L’immaginario pittorico dell’artista si sviluppa a partire dalla cultura vernacolare delle comunità rurali e per quest’opera si mescola con riferimenti vissuti durante il suo soggiorno fiorentino.



Nelle forme dei volti, nei colori e nelle scritte esistono infinite storie e influenze: l’orto botanico di Firenze chiuso, ma raccontato da un passante; l'uso del colore mescolato con acqua che imita lo scorrere del fiume Arno; le architetture decorate che ipotizzano il contenuto di palazzi impenetrabili. Tutte queste storie si fondono con la velocità dell’attimo, come se fossero un manifesto da tramandare di generazione in generazione.