Ali Kazma – Clerk

Torino - 18/12/2012 : 17/02/2013

La VideotecaGAM presenta per la prima volta al pubblico Clerk, opera video del 2011 di Ali Kazma, acquisita dalla Fondazione CRT per l’Arte Moderna e Contemporanea ad Artissima 18.

Informazioni

  • Luogo: GAM - GALLERIA D'ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
  • Indirizzo: Via Magenta 31 - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 18/12/2012 - al 17/02/2013
  • Vernissage: 18/12/2012 no. ore 10 apertura
  • Autori: Ali Kazma
  • Generi: new media
  • Orari: Dal martedì al sabato 10-18. Aperta la prima domenica del mese
  • Biglietti: Intero € 10,00 Ridotto € 8,00 Gratuito il primo martedì del mese (escluse festività) Ingresso libero per i possessori di Abbonamento Musei e Torino Card.
  • Email: videotecagam@fondazionetorinomusei.it

Comunicato stampa

A partire dal 18 dicembre la VideotecaGAM presenta per la prima volta al pubblico Clerk, opera video del 2011 di Ali Kazma, acquisita dalla Fondazione CRT per l’Arte Moderna e Contemporanea ad Artissima 18.

Ali Kazma è un artista affascinato dai processi di produzione

Punta l’obiettivo della propria telecamera sulle capacità creative dell’uomo, sul modo in cui la nostra cultura produce oggetti e valori: “il mio lavoro – ha dichiarato – è su come le persone trasformano il mondo… Siamo costantemente spinti a consumare, mentre la produzione dei beni di consumo è divenuta un aspetto quasi imbarazzante, da non mostrare in pubblico… voglio rendere la produzione e la creazione visibile”.

A volte, proprio come nel caso di Clerk, ad essere creato non è un oggetto o qualcosa di fisicamente consumabile, ma è l’abilità virtuosistica nell’espletare i propri compiti che viene mostrata nella sua bellezza: l’impiegato di uno studio notarile fa passare tra le dita con incredibile velocità documenti e documenti su cui appone il timbro d’approvazione. Il ritmo sonoro dato dallo sbattere del timbro sui fogli si trasforma in una percussione continua, una musica minimalista travolgente per velocità, mentre il gesto minimo ripetuto di beckettiana memoria si trasforma con meraviglia in valore positivo, non più assenza di senso, ma luogo del significato di ogni fare umano.