Alfonso Talotta – La perfetta pittura

Viterbo - 29/04/2017 : 14/05/2017

L’ esposizione, con circa 60 opere, è organizzata dalla Fondazione Carivit e dall’ Associazione Culturale “NIMPHA” e documenta, in modo essenziale ma esaustivo, il percorso artistico del pittore viterbese iniziato nel lontano 1978 con la prima mostra collettiva “Dal segno alla superficie”, presso la “Sala Anselmi”, a Viterbo, in via Saffi.

Informazioni

  • Luogo: CENTRO CULTURALE VALLE FAUL - FONDAZIONE CARIVIT
  • Indirizzo: Via Faul 22-26 01100 - Viterbo - Lazio
  • Quando: dal 29/04/2017 - al 14/05/2017
  • Vernissage: 29/04/2017 ore 18
  • Autori: Alfonso Talotta
  • Curatori: Gianni Garrera
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal martedì al venerdì, 16.30/19.30, sabato, domenica e lunedì 1° maggio, 10.30/12.30 – 16.30/19.30. Lunedì 8 maggio chiuso
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

Sabato 29 aprile 2017 alle ore 18.00, a Viterbo, presso il Centro Culturale “Valle Faul”, Fondazione Carivit, si inaugura la mostra di Alfonso Talotta “La Perfetta Pittura”, a cura di Gianni Garrera.
L’ esposizione, con circa 60 opere, è organizzata dalla Fondazione Carivit e dall’ Associazione Culturale “NIMPHA” e documenta, in modo essenziale ma esaustivo, il percorso artistico del pittore viterbese iniziato nel lontano 1978 con la prima mostra collettiva “Dal segno alla superficie”, presso la “Sala Anselmi”, a Viterbo, in via Saffi

La mostra è realizzata proprio per evidenziare i 40 anni di attività di Talotta attraverso i vari cicli che l’ artista ha sempre affrontato con coerenza e personalità. Di seguito un passo dal testo di Gianni Garrera: “Talotta esegue indagini sul mistero della concomitanza; fa confronti tra ordini di realtà, posti in reciproco rapporto. Egli vuole trovare il nodo pittorico che lega il nulla all’immagine, la coesistenza di due elementi appartenenti a due diverse dimensioni del mondo. Si accede all’ alterità di un ente pittorico che si impone pittoricamente senza far ricorso alla pittura e simultaneamente si soccorre l’ estraneità della sua singolarità non dipinta, per mezzo di una pittura concomitante…