Alessio Bolognesi – Welcome Mr Sfiggy!

Bologna - 22/02/2013 : 03/03/2013

L’estro creativo di Alessio Bolognesi da forma a una figura interessante, incarnante il lato oscuro che appartiene un po’ a tutti, Sfiggy con tratti lineari tra il bidimensionale e il tridimensionale si diverte a dare sfogo all’istinto primordiale represso, al thanatos Freudiano.

Informazioni

Comunicato stampa

Alessio Bolognesi, artista ferrarese tra i vincitori del premio ORA 2012 , alla sua prima personale nella città felsinea, presenta, dal 22 febbraio al 3 marzo 2013 presso Spazio San Giorgio, WELCOME MR SFIGGY!

Ma chi è Mr Sfiggy? Antieroe neopop è un esserino totalmente bianco occhietto vispo a puntino, sorriso sghembo e sadico. A volte capita che sia tagliato, sgozzato e ferito, alcune cicatrici ornano l’ometto, e ricucito e riassemblato a dovere è pronto a cancellare chi non gli gusta affatto


Teppista fino al midollo utilizza i tanto amati Campbell’s Soup Warholiani per i propri bisogni, una vera operazione da pop Piero Manzoni. Il birbante Sfiggy spezza i cuori delle donzelle cartoon di Lichtenstein, minaccia con una pistola i figurini colorati di Haring e urla disperato sotti i cieli espressionisti di Munch, si incorona e fa arrabbiare un Basquiat. Bullo da periferia, Sfiggy è un qualunque, è tutti e ognuno, anonimo ma presente, un po’ bad boy, si diverte a intrufolarsi nella storia dell’arte e stravolgere i piani.
Ed eccolo entrare con poca discrezione nelle celebri locandine del maestro italiano Antonioni, Blow up? Meglio Splaat Up!
Infatti non finisce qui, eccolo in preda a una furia omicida assalire la gattina patinata amica di tutte le bambine, con pugnale affilato colpisce Hello Kitty. Sfiggy è anche un cinefilo vanitoso e narciso, tanto che si impossessa di alcune scene cult per diventare nuovamente l’antieroe, come quando minaccia sempre Hello Kitty sul vascello dei Pirati dei Caraibi, o nelle nuove tele come Luke .
Ma la lista dei crimini è lunga e i cartoon hanno poca salvezza, da Hello Spank a Pikachu a Bugs Bunny e compagnia bella, a Pimpa a pallini, per finire a festini di coca nell’Olimpo con Pollon, e sembra proprio di sentirla cantare: “sembra talco ma non è, serve a darti l’allegria.”
La serie S-Files propone una gamma di seducenti, sensuali, corpi femminili, sinuosi, dagli sfondi colorati, le ragazze sono sagome, protagoniste incontrastate di chissà quale amore; Lara, Sara, Vane, Vale, Giuly, l’appello della seduzione continua, e le donne mostrano tra seminudità e ammiccamenti, vari Sfiggy tattoos, ormai custodi di una parte della loro pelle, appaiono lì, come simboli di antimoda, perché Sfiggy è sempre anti, e un tatuaggio anche da trend, rimane per sempre, nonostante i cambiamenti del fashion system.
L’estro creativo di Alessio Bolognesi da forma a una figura interessante, incarnante il lato oscuro che appartiene un po’ a tutti, Sfiggy con tratti lineari tra il bidimensionale e il tridimensionale si diverte a dare sfogo all’istinto primordiale represso, al thanatos Freudiano.
Bolognesi ha sublimato la propria passione per la creazione in un famelico alter-ego simpatico e maldestro, libero da costrizioni e per questo sincero.

Cenni Biografici: Alessio Bolognesi, ferrarese, ha 34 anni. Il “papà” di Sfiggy è un ingegnere appassionato del suo lavoro ma desideroso di evadere dal conformismo dalla società e dal consumismo: si sfoga perciò con un personaggio evasivo ed irriverente, sfortunato ma vendicativo.
Alessio Bolognesi approccia la tela nel 2008 con lo studio del corpo e della sua stilizzazione, cedendo il testimone ad un progetto che tutt’ora lo vede coinvolto intimamente: Sfiggy appunto.
Dopo numerose mostre dislocate sul territorio italiano che hanno fatto discutere giornali e radio per la loro singolarià macabra – prima fra tutte il ritrovamento del fantoccio di Hello Kitty accoltellato al pedibus nel centro di Treviso o quello impiccato sul ponte di Sabaudia da un misterioso “giustiziere”.??
Alessio Bolognesi è tra i vincitori del Premio ORA 2012.