Alessandro Cardinale – Slant of Light

Informazioni Evento

Luogo
CRAG - CHIONO REISOVA ART GALLERY
Via Parma 66 D, Torino, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

mostra visitabile ogni giorno su appuntamento

Vernissage
24/10/2026

ore 10

Artisti
Alessandro Cardinale
Generi
arte contemporanea, personale

Slant of Light, mostra personale di Alessandro Cardinale, che introduce per la prima volta al pubblico un inedito ciclo di sculture della serie Scherzi di Luce, frutto di oltre due anni di ricerca e sperimentazione sul rapporto tra materia, luce e percezione.

Comunicato stampa

CRAG – Chiono Reisova Art Gallery presenta Slant of Light, mostra personale di Alessandro Cardinale, che introduce per la prima volta al pubblico un inedito ciclo di sculture della serie Scherzi di Luce, frutto di oltre due anni di ricerca e sperimentazione sul rapporto tra materia, luce e percezione.
La mostra segna una nuova tappa nel percorso dell’artista, da sempre interessato alle condizioni che rendono possibile l’apparizione della forma. Nella sua ricerca, infatti, la scultura non coincide con un volume definito e immutabile, ma prende forma attraverso il dialogo tra presenza e assenza, pieni e vuoti, luce e ombra. L’opera non si offre allo sguardo come un’immagine compiuta, ma si manifesta progressivamente, trasformandosi in relazione allo spazio e alla posizione dell’osservatore.
Al centro del progetto espositivo è la serie Scherzi di Luce, in cui Cardinale porta questa indagine a un nuovo livello, facendo della luce non un elemento da rappresentare, ma una materia da plasmare. Le sculture sono composte da migliaia di piccole superfici quadrate di legno dipinte d’oro, disposte secondo inclinazioni attentamente studiate. Ogni elemento, identico agli altri per forma e colore, reagisce alla luce in modo differente, generando una trama mutevole di riflessi e ombre.
Il riferimento ai fondi oro dei mosaici e delle icone della tradizione richiama una dimensione simbolica e trascendente, nella quale la luce sottrae le figure alla realtà ordinaria per collocarle in uno spazio sospeso, quasi sacrale. Cardinale riprende questa eredità visiva per dare vita a volti profondamente umani, capaci di emergere da una superficie apparentemente astratta senza essere scolpiti nella materia né applicati su di essa. La loro presenza è il risultato di una precisa costruzione percettiva: minime variazioni nell’inclinazione delle tessere modificano il modo in cui la luce viene riflessa, facendo apparire e scomparire le immagini.
Lo spettatore è così coinvolto in un’esperienza attiva. Muovendosi nello spazio e modificando il proprio punto di osservazione, scopre figure che si rivelano solo da determinate angolazioni, per poi dissolversi nuovamente nel fondo dorato. L’immagine non è mai definitiva: esiste soltanto nell’incontro tra la struttura dell’opera, la luce ambientale e lo sguardo di chi la osserva.
In Slant of Light, la precisione tecnica e la complessità progettuale diventano strumenti al servizio di una ricerca che supera la dimensione puramente formale. Il lavoro di Cardinale si colloca così in una riflessione più ampia sulla natura della percezione e sulla relazione tra opera e realtà, evocando anche il pensiero di Medardo Rosso e la sua concezione della forma come fenomeno inseparabile dalla luce, dall’aria e dall’ambiente circostante.
La scultura non è più soltanto un oggetto da osservare, ma una condizione che rende possibile l’apparizione dell’immagine. La luce diventa il mezzo attraverso cui la materia si trasforma e la figura si rivela, senza mai stabilizzarsi completamente.
Con Slant of Light, Alessandro Cardinale invita a sospendere la ricerca di un’immagine definitiva e ad accogliere la natura instabile dello sguardo: ciò che appare può scomparire, ciò che sembra assente può improvvisamente manifestarsi. L’opera si rinnova così a ogni incontro, restituendo allo spettatore un’esperienza sempre diversa, in cui vedere significa anche scoprire, perdere e ritrovare.
La mostra rinnova inoltre il legame tra l’artista e CRAG Gallery, nato prima della fondazione della galleria, quando Cardinale, ancora giovane, partecipò a un premio internazionale organizzato dalle sue fondatrici, risultandone vincitore. Un rapporto costruito nel tempo sulla condivisione di una ricerca artistica originale, rigorosa e coerente, che trova oggi una nuova espressione in questo inedito ciclo di lavori.