Alessandro Bosetti – I could see the clouds over Neukölln

Bologna - 27/11/2013 : 27/11/2013

Xing presenta a Raum la performance sonora I could see the clouds over Neukölln di Alessandro Bosetti, artista sonoro e compositore. Un'intrigante esperienza d'ascolto in cui il linguaggio viene suonato come uno strumento e il discorso è riconfigurato in tempo reale.

Informazioni

  • Luogo: RAUM
  • Indirizzo: Via Ca' Selvatica 4/D - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 27/11/2013 - al 27/11/2013
  • Vernissage: 27/11/2013 ore 22
  • Autori: Alessandro Bosetti
  • Generi: performance – happening

Comunicato stampa

Mercoledi 27 novembre alle 22.00 Xing presenta a Raum la performance sonora I could see the clouds over Neukölln di Alessandro Bosetti, artista sonoro e compositore. Un'intrigante esperienza d'ascolto in cui il linguaggio viene suonato come uno strumento e il discorso è riconfigurato in tempo reale.

Per il live I could see the clouds over Neukölln Bosetti utilizza come strumento il MaskMirrror (Maschera-Specchio), un software che ha sviluppato nel 2008. Nelle performance dal vivo MaskMirror riorganizza il linguaggio parlato affrontando simultaneamente musicalità e narrazione come due aspetti dello stesso fenomeno

Questa ‘macchina’, che ricorda i primi e impacciati calcolatori barocchi di Gottfried Leibniz e Blaise Pascal, non segue principi matematici ma tende piuttosto a scardinare il fluire della lingua e i suoi significati rimontandoli in sequenze casuali su diverse dimensioni: da singoli fonemi e minuscoli suoni vocali a unità lessicali o frammenti prosodici MaskMirror sputa fuori frasi, parole isolate, tic vocali risate occasionali, inciampi e discorsi. Dal vivo, Bosetti intreccia la propria voce con quella campionata dalla macchina, in una forma di 'ventriloquismo elettronico'.

Alessandro Bosetti, artista sonoro e radiofonico, compositore e performer, è nato a Milano e risiede a Berlino dal 2001. Il suo interesse principale è nelle zone di contatto e frizione tra linguaggio parlato e musica. Il suo approccio, imparentato con l'antropologia sonora, incorpora aspetti sociali, antropologici e comportamentali nelle sue composizioni. Uno dei più innovativo artisti radiofonici della sua generazione, ha creato nell'ultimo decennio una serie di lavori dove estetica relazionale e composizione elettroacustica dialogano e si confondono su un unico ed originale piano espressivo. Dal 2001 ha prodotto numerose text-sound compositions per i dipartimenti di arte sonora delle maggiori stazioni radiofoniche europee tra cui Il Fiore della Bocca (Rossbin/Deutschlandradio Kultur 2005), un lavoro sulla vocalità di persone con handicap fisici, e African Feedback (Errant Bodies press, 2004), una ricerca a più voci sulla ricezione della musica sperimentale nei villaggi dell'Africa occidentale. Children's America (WDR, Studio Akustische Kunst 2009), ritratto sonoro di un'America immaginaria governata unicamente da bambini, ha vinto il Prix URTI per la creazione radiofonica nel 2010, mentre nel 2011 ha realizzato un lavoro sul passato coloniale italiano in Eritrea sfociato in due cicli radiofonici per Rai Radio3 e Deutschlandradio Kultur. Come compositore di musica da concerto ha lavorato con il Kammerensemble Neue Musik Berlin, l'ensemble vocale Die Maulwerker, e ha recentemente completato un cicli di pezzi da camera per voce , clarinetto e chitarra commissionati dal Museo d'arte contemporanea di Besançon. Alessandro Bosetti è anche un performer con all'attivo decine di tour in Europa, Stati Uniti e Asia, sia in solo, con progetti a cavallo tra composizione, poesia sonora e performance che con i propri ensembles Trophies con Tony Buck e Kenta Nagai, e Renard con Laurent Bruttin e Seth Josel. Nel 2012 ha ricevuto il Prix Phonurgia Nova per la sua radio-performance 636. La sua discografia comprende una dozzina di creazioni a proprio nome su etichette quali Errant Bodies Press, Monotype, Rossbin e Sedimental e molte altre in diverse collaborazioni.
www.melgun.netx

Col supporto di Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Edizioni Zero, Radio Città del Capo.