Alessandro Bergonzoni – Maceriaprima

Pordenone - 17/12/2011 : 31/03/2012

Un importante corpus di opere, alcune delle quali realizzate per l'occasione, per illustrare la produzione artistica di Bergonzoni.

Informazioni

Comunicato stampa

Sabato 17 dicembre 2011, alle ore 18.00, sempre nella Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Pordenone “Armando Pizzinato” di Pordenone, sarà la volta della mostra “Alessandro Bergonzoni MACERIAPRIMA (accuse mosse)”, promossa anch’essa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Pordenone.

Si tratta della prima esposizione dedicata al lavoro artistico di Bergonzoni ospitata in uno spazio museale italiano

La mostra raccoglie una selezione di opere della sua produzione artistica, avviata circa una decina di anni fa, divenendo così un importante momento di riflessione dopo le sue precedenti mostre tenutesi nel 2008 alla Galleria Mimmo Scognamiglio di Napoli e intitolata “Cardanico”, nel 2010 nell'ex chiesa di San Giorgio in Poggiale a Bologna, alla Galleria Paggeria di Sassuolo e intitolata “Fortu-nati”, alla Otto Gallery di Bologna ed intitolata “Proporzioni occulte (gli antipodi)” e quest’anno alla Fondazione Pistoletto Città dell’Arte di Biella ed intitolata “Grembi: soglie dell'inconcepibile” e alla collettiva di Palazzo Fava a Bologna “BonOmnia”.
Sarà così occasione per conoscere un nuovo aspetto della fertilità intellettuale di Bergonzoni, noto al grande pubblico per il suo lavoro sulla parola e per la sua attività teatrale.

Lo stesso Bergonzoni illustra così questo progetto: ”Prima della materia il suo immaginarla. Cosa accade ai resti del pensato, o alle cose che avanzano (continuano a procedere o rimangono?) Ci sono: cubi di vetro contenenti, cemento su cemento, carta strappata, pesi appesi, nidi da muro, l’inviso dei volti di ferro che si profilano, teste a discarico.
Forme a loro insaputa, primarietà delle sostanze in movimento che prendono le mosse dall’accusa di realtà nei confronti dell’adesso, rovine dell’apparenza come reato, del tempo come alibi, nel processo delle cose.”

Negli spazi della nuova Galleria verrà ospitato un importante corpus di opere, alcune delle quali realizzate per l’occasione. In questa selezione si potrà cogliere la maturazione della ricerca artistica di Bergonzoni.
La mostra, curata da Marco Minuz, rimarrà aperta fino al 26 di febbraio 2012 e sarà corredata da un catalogo che non si configurerà come semplice corredo documentativo della mostra, bensì sarà esso stesso parte integrante del suo progetto: al suo interno, dopo una parte di approfondimenti critici (testi di Martina Cavallarin e Marco Minuz), vi sarà una sezione progettata e realizzata direttamente da Alessandro Bergonzoni.

La mostra gode del sostegno della Fondazione CRUP e della collaborazione della Galleria Michela Rizzo di Venezia.

Curriculum artistico di Alessandro Bergonzoni

Alessandro Bergonzoni (Bologna, 1958).
Attore-autore, debutta in teatro nel 1982 cominciando un percorso unico nel teatro italiano che lo porterà a scrivere e interpretare, ad oggi, 14 spettacoli.
Nel 2005 inizia la sua carriera artistica esponendo una sua opera nella mostra "L’inquietudine del volto" a cura di Vittorio Sgarbi al Museo Archeologico di Aosta.
Nel 2006 partecipa al film di Mimmo Paladino "Quijote", in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia e presenta un’installazione alla Certosa di Padula per Fresco Bosco curato da Achille Bonito Oliva.
Nel 2007 progetta le due porte d’ingresso del MAMBO di Bologna in occasione della mostra Vertigo.
Nel febbraio del 2008 inaugura la sua prima personale, "Cardanico", alla Galleria Mimmo Scognamiglio di Napoli.
Nel 2009, per Libri Scheiwiller esce "Bastasse grondare" volume di disegni e scrittura e partecipa con un’installazione, al Festival Poiesis di Fabriano.
Nel 2010 partecipa al progetto "Bologna si rivela" a cura di Philippe Daverio esponendo nella ex chiesa di San Giorgio in Poggiale a Bologna, una delle sedi di Genus Bononiae – Musei nella Città – Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna. A settembre dello stesso anno collabora con il Festival della Filosofia di Modena con la mostra "Fortu-nati?" alla Galleria Paggeria di Sassuolo e in ottobre allestisce la personale "Proporzioni occulte (gli antipodi)" alla Otto Gallery di Bologna.
Nel giugno del 2011 su invito di Michelangelo Pistoletto allestisce alla Città dell’arte di Biella "Grembi: soglie dell'inconcepibile". Sempre quest’anno partecipa alla collettiva di Palazzo Fava a Bologna intitolata “BonOmnia”.