Alessandra Baldoni – Salva con nome

Bergamo - 05/10/2013 : 30/11/2013

Salva con nome si pone sin dal titolo come una dichiarazione d’amore verso un qualcosa che va preservato dall’oblio e dalla dimenticanza e nasce dall’esigenza dell’artista di rendere onore a quelle scrittrici che hanno avuto un ruolo fondamentale nella sua ricerca estetica.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA VANNA CASATI
  • Indirizzo: Via Borgo Palazzo 42 interno - Bergamo - Lombardia
  • Quando: dal 05/10/2013 - al 30/11/2013
  • Vernissage: 05/10/2013 ore 18
  • Autori: Alessandra Baldoni
  • Curatori: Maddalena Rinaldi
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal lunedì al venerdì dalle 16.30 alle 19.30 sabato dalle 11.00 alle 12.30 dalle 16.30 alle 19.30 martedì chiuso

Comunicato stampa

L’esposizione, che aprirà in occasione della Nona Giornata del Contemporaneo indetta da AMACI sabato 5 ottobre, alle ore 18.00, propone un lavoro inedito dell’artista incentrato sul vissuto di alcune donne scrittrici, morte suicide.

Salva con nome si pone sin dal titolo come una dichiarazione d’amore verso un qualcosa che va preservato dall’oblio e dalla dimenticanza e nasce dall’esigenza dell’artista di rendere onore a quelle scrittrici che hanno avuto un ruolo fondamentale nella sua ricerca estetica


Scatti poetici e raffinati, che celano un forte connotato concettuale sotto simbolici simulacri, quelli che la Baldoni ha realizzato per raccontare vite, passioni, destini di Virginia Woolf, Amelia Rosselli, Ingeborg Bachmann, Antonia Pozzi e molte altre. Scrittrici, poetesse, autrici, che hanno deciso di continuare a vivere scegliendo la morte come se ritirarsi e sparire per sempre, fosse l’unica soluzione per non sottostare a bavagli e costrizioni.
Oggi, Alessandra Baldoni, decide di ricucire quei destini strappati e di annodare in un unico racconto fatto di immagini quelle storie d’amore e sofferenza.
Le foto esposte, come delle metafore visive, alludono a simulacri nel tentativo di narrare il vissuto di ciascuna scrittrice attraverso quei simboli che sono stati parte della loro vita, ma anche della loro atroce morte.

La ricerca estetica di Alessandra Baldoni (Perugia, 1976) riflette da sempre sulle specificità dell’atto fotografico in connessione con le altre arti, offrendo suggestive incursioni nella favola, nella letteratura o nella poesia. L’artista mette in scena veri e propri set, costruendo un mondo metafisico ed incantato e cercando di raccontare i luoghi dell’anima, quelle geografie esistenziali in cui ognuno può riconoscersi. Temi centrali del suo lavoro sono la memoria, il sogno, la favola e l’amore. Attiva da anni sul territorio nazionale ed internazionale Alessandra Baldoni è oggi tra gli artisti selezionati per il Premio Cairo 2013. Già proposta dallo Studio Vanna Casati nel 2005 oggi vi torna con un lavoro inedito.