Alejandro Cartagena – The Car Poolers

Torino - 21/03/2014 : 11/05/2014

The Car Poolers è una parte di un corpus di lavori più ampio intitolato Suburbia Mexicana (periferia messicana) attraverso il quale Cartagena sviluppa la correlazione tra l’essere umano e l’architettura del paesaggio di fronte all’espansione urbana.

Informazioni

Comunicato stampa

Alejandro Cartagena (Santo Domingo, 1977) inaugura il 21 marzo il nuovo spazio espositivo di via della Rocca, 19 con la mostra The Car Poolers, che approda per la prima volta in Italia dopo le personali a New York e Los Angeles e le collettiva al MOMA di San Francisco, Mexican Photography e Museum Of Contemporary Photography di Chicago, Public Works.

La galleria De Chirico cambia sede ma conferma la ricerca artistica verso progetti inediti sul territorio torinese e spesso nazionale, che siano essi di artisti emergenti o con un percorso già consolidato alle spalle



The Car Poolers è una parte di un corpus di lavori più ampio intitolato Suburbia Mexicana (periferia messicana) attraverso il quale Cartagena sviluppa la correlazione tra l’essere umano e l’architettura del paesaggio di fronte all’espansione urbana. Sebbene artisti ed attivisti ambientali abbiano focalizzato i danni dell’impatto ambientale messicano fin dal 1960, il lavoro di Cartagena è unico, mettendo in luce in maniera eccezionale la mancanza di lungimiranza e gli effetti irreversibili sull’ecosistema locale dell’espansione selvaggia della periferia.

The Car Poolers nello specifico è un progetto che si è sviluppato in un anno circa, sull’Autostrada 85, da Monterrey in direzione San Pedro Garza Garcia, una delle città più ricche dell’America Latina. Cartagena ha catturato le immagini dei pendolari in andata e ritorno dal lavoro, sistemati sulla parte retrostante dei camioncini pick up, in una moltitudine di forme e posizioni: nascosti ed esposti, dormienti e svegli, che guardano in direzione della macchina fotografica o che volgono lo sguardo altrove.

Karen Irvine, curatore e Direttore Associato del Museum of Contemporary Photograhy di Chicago, scrive sul lavoro di Cartagena: “Comprendendo che il sovrasviluppo urbano non è solo un problema locale, Cartagena lavora duramente per condividere la sua ricerca fotografica, che diventa il suo militante appello, la sua preghiera per uno sviluppo responsabile e sostenibile in un mondo che sta rapidamente cambiando”.
Essenzialmente Alejandro Cartagena ritrae la capacità di recupero e di resistenza dell’essere umano e ci regala il suo sguardo intimo verso esseri umani che cercano disperatamente di sopravvivere.