Aldo Spoldi – Mondo camper

Milano - 18/04/2012 : 18/04/2012

Dopo l’esposizione del progetto-quadro allo Studio Vigato di Bergamo, il camper di Aldo Spoldi verrà presentato per la prima volta da Renato Barilli davanti alla chiesa di San Carpoforo, presso l’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano.

Informazioni

Comunicato stampa

ommissionato dall’Accademia dello Scivolo
il “mondo camper” di Aldo Spoldi
Il progetto di un camper in fuga dal postmoderno






18 Aprile 2012 dalle ore 11
Chiesa di San Carpoforo
Accademia di Belle Arti di Brera, Milano






ore 11 introduzione e presentazione di Renato Barilli
ore 11,30 intervento e benedizione con sermone di Francesco Correggia
ore 12 partenza camper alla presenza di Giorgio Marconi

Dopo l’esposizione del progetto-quadro allo Studio Vigato di Bergamo, mercoledì 18 aprile il camper di Aldo Spoldi verrà presentato per la prima volta da Renato Barilli davanti alla chiesa di San Carpoforo, presso l’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano.
Il Camper partirà per una tournée che terminerà con l’arrivo, nel mese di luglio, al Museo d’Arte Contemporanea Carnevalotto di Viareggio.
Dipinto e attrezzato da Aldo Spoldi, il camper si propone come spazio espositivo ambulante, per dare visione dei progetti elaborati all’interno dell’Accademia di Belle Arti di Brera.













Renato Barilli scrive:



L’arte di Aldo Spoldi è sempre stata estremamente mobile, fin dall’atto della nascita, che lo ha visto nei panni di un mastro Geppetto di nuovo conio intento ad assemblare tra loro vari pezzi per ricavarne marionette, pronte a rispondere ai fili che le comandano e a zampettare nello spazio, adattandosi alle pareti, ma anche saltandone fuori per andare a imbastire uno spettacolo tridimensionale. Uno strumento di mobilità particolarmente appropriato ai nostri tempi è il camper, una sorta di salotto mobile che conviene decorare nel modo migliore, ma perché tenere le immagini racchiuse al suo interno? Meglio appenderle di fuori, rendendo pubblico lo spettacolo, e pronto a trasferirsi da un posto all’altro. Si può anche pensare ai camion che usano i venditori ambulanti per frequentare le varie fiere locali, o forse meglio riferirsi al proverbiale Carro di Tespi che portava in giro i membri della Commedia dell’arte, ora rinascente nelle belle favole che il nostro Spoldi vuole andare a recitare nelle varie piazze d’Italia, recandosi appresso costumi, scene, attrezzi, quasi un mini-circo. C’è un po’ di lavoro da fare, proprio come succede ai mercanti in fiera e alle compagnie di giro, per esempio fino a poco fa il nostro artista aveva scaricato i suoi dipinti dal camper e li aveva esposti alle pareti della Galleria Tasso/Vigato, posta sui colli di Bergamo. Finito quel periodo espositivo, la merce torna ad adattarsi alla perfezione alle pareti del camper, rispettandone il disegno, comprese porte, finestre, tratti arcuati della carrozzeria. Si parte per una grande avventura, ma ci vuole un rito beneaugurante, sul tipo di quello che nelle epoche d’oro dei nostri Comuni veniva rivolto al Carroccio, cui le nostre città affidavano tutte le loro fortune. E dunque, il camper scenderà a valle, andrà a sostare per qualche ora in un luogo deputato per queste celebrazioni, la piazzetta antistante l’ex-S. Carpoforo, Via Formentini 10, sede dei laboratori dove si svolge la didattica del Centro Ricerche dell’Accademia di Brera. Qui il Cooordinatore del Centro, e famoso docente di quella istituzione, Francesco Correggia, interverrà vestendo i panni di un prete d’altri tempi con una sua locuzione liturgica benedicendo il rinato Carroccio, che subito dopo partirà per una lunga circuitazione in cui farà tappa a Firenze, Galleria Frittelli, Viareggio, Museo Carnevalotto, Fondazione Ambrosetti, Pallazzolo s/O, Museo Zauli, Faenza e in tanti altri luoghi ancora. Visto che siamo nel centenario dalla morte di Pascoli, come non ricordare la sua Canzone del Carroccio, con un verso assolutamente riassuntivo, “Quando tu parti, nulla qui rimane”? Del resto, a sua volta il nostro Spoldi corrisponde in tutto al “fanciullino” pascoliano, come lui mescola innocenza e malizia, candore e furberia, tanto convinto di queste sue virtù, da decidere di farne dono circolare, di portarle ad allietare i diversi luoghi del nostro Paese. Nel tutto c’è anche una forma di magia, le preziose icone a un colpo di bacchetta si schiacciano, proprio per adattarsi alla pelle del camper, ma poi, giunte sul luogo prescelto, e come asperse con la vernice del Dottor Lamibicchi, riprendono corpo, grazie ad attori agili e scattanti, e disseminano la Commedia, l’utopia, il sogno a largo raggio. La cittadinanza milanese è invitata ad assistere a questo rito sacro e laico allo stesso tempo, tutti in Via Formentini 10, il mercoledì 18 aprile prossimo, alle ore 11. C’è anche da chiedersi se, di questa portentosa navicella mobile, non sia possibile ricavare dei multipli, sottoporla alla formula della tiratura, come si fa con le sculture. Molti collezionisti di spalle robuste potrebbero ambire ad averne una loro copia “firmata”, oppure queste imbarcazioni utopiche, una volta moltiplicate, potrebbero prendere strade diverse per dare una più ampia diffusione al loro messaggio ilare e giocondo.