Alberto Lanteri

Genève - 31/07/2014 : 02/09/2014

Mostra del Maestro Alberto Lanteri a Ginevra, nello storico edificio del “Pont de la Machine” che testimonia il debutto industriale della città e costituisce l’opera più antica costruita sul Rodano in ambito urbano.

Informazioni

Comunicato stampa

Verrà inaugurata il 31 luglio 2014 la mostra del Maestro Alberto Lanteri a Ginevra, nello storico edificio del “Pont de la Machine” che testimonia il debutto industriale della città e costituisce l’opera più antica costruita sul Rodano in ambito urbano.
Interamente trasformato, l’edificio accoglie oggi la Città del Tempo, location ideale per ospitare le opere di un maestro dell’arte contemporanea che non teme confronti, considerata la sua innata fantasia e capacità di realizzare dipinti che tracciano un ponte nel tempo


I visitatori potranno stupirsi dinanzi ai ritratti di Sofia Loren e Liz Taylor, magicamente immerse in un contesto atemporale, che trascina come in un vortice le dive dal passato verso il futuro travolgente ed indelebile di chi ha lasciato un segno nella storia: il segno del Tempo.
Perché è quest’ultimo il soggetto della mostra ginevrina di Alberto Lanteri: il tempo che trasforma i prati d’una volta in città in cui sono i grattacieli a gareggiare come omini, in cerca di una vetta più alta dalla quale dominare il mondo. Le sue opere più recenti invitano ad una scalata verso l’alto, un’arrampicata alla ricerca della felicità e dell’identità personale, a costo di incorrere in qualche spinoso imprevisto, come raccontano i suoi cactus, riccamente adornati da succosi fichi d’india e da uova che rappresentano, forse, le tappe della vita, sino alla vittoria, in cima, dove una piuma indica la vetta e alleggerisce il percorso.
E’ ricca di simbologie l’arte di Lanteri, in una ricerca che indaga gli aspetti naturali e contemporanei dell’ambiente rurale e marino, nonché metropolitano. Ed ecco galli, pesci, pantere, uova e grattacieli variopinti, immagini che richiedono una chiave interpretativa concessa agli animi sensibili, gli unici in grado di aprire il lucchetto dell’animo di un uomo al passo coi tempi, capace di trasformare quotidianamente la sua visione del mondo in un messaggio di pace, diffuso attraverso i colori delle note di un violino. La mostra proseguirà sino al 2 settembre 2014