Albert Mayr – Il Percorso Armonico

Signa - 11/10/2014 : 11/10/2014

Albert Mayr rianima il Percorso Armonico (installazione/partitura inaugurata nel 2011) con un evento performativo d’eccezione, che invita il pubblico a interagire con il paesaggio e i suoni ambientali, alla scoperta dell’estetica del Tempo.

Informazioni

Comunicato stampa

lbert Mayr
Il Percorso Armonico
Time Design Project

a cura di Carlo Palli e Laura Monaldi

Signa (FI), Parco dei Renai, ingresso sud-est
sabato 11 ottbre 2014
ore 15,30

Evento organizzato in occasione della Giornata del Contemporaneo promossa da Amaci e in collaborazione con il Museo Novecento di Firenze

Ingresso libero



“Noi non abbiamo il tempo
Noi siamo nel tempo”



Nel suggestivo Parco dei Renai di Signa, in occasione della decima edizione della Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI e in collaborazione con il Museo Novecento di Firenze, Albert Mayr rianima il Percorso Armonico (installazione/partitura inaugurata nel 2011) con un evento performativo d’eccezione, che invita il pubblico a interagire con il paesaggio e i suoni ambientali, alla scoperta dell’estetica del Tempo. Il Percorso è suddiviso nei rapporti numerici della Serie Armonica che vanno da 1 a 1/8, le cui distanze sono indicate mediante fasce colorate su pali lungo tutto il tragitto. La partitura è eseguibile liberamente dai visitatori in entrambe le direzioni, scegliendo un colore e articolando velocità, osservazioni ambientali, conversazioni, oppure più liberamente secondo schemi ritmici personali.

Per l’evento verrà realizzato un Video d’Arte, a cura dell’Archivio Carlo Palli di Prato con la regia di Stefano Cecchi, che documenterà l’inedita esecuzione di gruppo attraverso testimonianze, interviste e fotografie d’artista di Carlo Cantini.

Dal testo critico di Laura Monaldi:

“L’idea del Percorso Armonico nasce dalla presa di coscienza che il comportamento umano è parte integrante della musica, la quale ha il potere di trasformare il tempo in spazio, creando un continuum funzionale e formale. Si tratta del tentativo di applicare l’ordinamento armonicale al campo spazio-temporale. La musica è prima di tutto harmonia mundi, governata dalle medesime leggi che regolano la natura, la psiche umana e la musica. Tempo (nella sua etimologia di momento, intervallo, durata e periodo che comprende tutto), spazio e suono interagiscono nella creazione di un linguaggio inesprimibile, in quanto ascolto della sfera naturale, cronobiologica e cronopsicologica dell’universo. Il Percorso Armonico è un percorso operativo, originale e strutturato con interazioni linguistiche, in quanto ricerca musicale alternativa di massima astrazione; un pattern spazio-temporale, caratterizzato dall’aspetto formale di una partitura aleatoria, variabile nella durata e nella frequenza. Un progetto di applicazione del time design all’idea di un paesaggio sonoro dove musica, ambiente e fruitori si relazionano in modo intimo e soggettivo. Un’escursione sul sentiero del Tempo, una successione di eventi soggettivi, un Time Walk che fa dell’osservazione e dell’ascolto una performance estetica, in cui il Tempo si lega alla Vita e la percezione umana allo stato naturale del mondo circostante: una creazione e un’azione sonora (udibile o no) che riacquista il suo originario valore comunicativo, come necessità e tentativo di risolvere la crisi contemporanea del delicato rapporto dialettico tra individuo e ambiente.”

Albert Mayr (Bolzano 1943) ha studiato composizione presso i Conservatori di Bolzano e Firenze, (diploma 1965). È stato collaboratore di Pietro Grossi nello “Studio di Fonologia Musicale di Firenze”. Nel 1969/70 è stato borsista del Canada Council, dal 1970 al 1973 docente presso la McGill University di Montréal, dal 1973 al 1991 presso il Conservatorio di Firenze (Musica elettronica e sperimentale). Il suo lavoro si svolge prevalentemente nei campi della musica e dell’arte sperimentale, del paesaggio sonoro e dell’estetica del tempo. Suoi lavori sono stati presentati in numerose rassegne in Europa e Nordamerica. Dal 1975 si occupa, a livello teorico, artistico e didattico, dell’approccio estetico alla gestione del tempo quotidiano (time design). Nel 1985 ha realizzato per la RAI il documentario Von Zeiten und Leuten: am Beispiel Sarntal sui tempi e ritmi di una valle alpina. Ha pubblicato die gesprächsrunde (Firenze 1992), Zeitarbeiten - A Tempo, numerosi saggi e curato i volumi L’ascolto del tempo - Musiche inudibili e ambiente ritmico (con A. Colimberti e G. Montagano), Firenze 1995, e Musica e suoni dell’ambiente, Bologna 2001.