Agostino Bergamaschi – Superpassato

Torino - 27/04/2017 : 11/06/2017

Contrazioni e dilatazioni dello spazio e del tempo: non necessariamente visibili, ma possibili
e quindi reali. Intorno a questa riflessione Agostino Bergamaschi struttura il progetto SUPERPASSATO, prima mostra personale nello spazio di un museo.

Informazioni

  • Luogo: MEF - MUSEO ETTORE FICO
  • Indirizzo: Via Francesco Cigna 114 10155 - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 27/04/2017 - al 11/06/2017
  • Vernissage: 27/04/2017
  • Autori: Agostino Bergamaschi
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Da mercoledì a venerdì → 14 - 19 Sabato e domenica → 11 - 19
  • Biglietti: intero € 10 ridotto € 8 over 65, insegnanti e enti convenzionati ridotto € 5 dai 13 ai 26 anni e gruppi (minimo 6 persone) gratuito fino ai 12 anni, MEF Friends, giornalisti e guide turistiche accreditati, persone con disabilità ed eventuale accompagnatore, possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte, Torino+Piemonte Card, tessera MACT/CACT Arte Contemporanea Ticino

Comunicato stampa

AGOSTINO BERGAMASCHI

Superpassato

testo in mostra Marta Cereda

Contrazioni e dilatazioni dello spazio e del tempo: non necessariamente visibili, ma possibili
e quindi reali. Intorno a questa riflessione Agostino Bergamaschi struttura il progetto SUPERPASSATO, prima mostra personale nello spazio di un museo.

La ricerca di Bergamaschi parte dalle più svariate influenze della quotidianità

Elementi
 che scandiscono la sua vita di tutti i giorni – dalle letture, alle immagini dei maestri della storia dell’arte, fino alla facciata del palazzo dove lavora – sono interpretati e declinati in sculture e fotografie caratterizzate da una forte sperimentazione con i materiali.

SUPERPASSATO è una mostra realizzata con opere site-specific in dialogo con gli spazi del MEF.
L’artista è partito dai dettagli architettonici della struttura. Gli architravi, le intercapedini,
il terrazzo rivolto verso la città, sono alcuni elementi da cui Bergamaschi ha tratto spunto
per costruire un’installazione che, unendo scultura e fotografia, lega la dimensione e i riferimenti quotidiani dell’artista a quelli del museo.

Acciaio, vetro, gomma, legno: la conciliazione tra momenti differenti emerge anche dalla scelta
dei materiali per le opere, provenienti da contesti lontani tra loro, in cui si uniscono senza gerarchia lavorazioni artigianali a procedimenti industriali.