Agnieszka Mastalerz – The Props Assist the House

Informazioni Evento

Luogo
PALAZZO BLUMENSTHIL - ISTITUTO POLACCO DI CULTURA
Via Vittoria Colonna 1, Roma, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Artisti
Agnieszka Mastalerz
Curatori
Gaia Bobò
Uffici stampa
MARIA BONMASSAR
Generi
arte contemporanea, personale

Dal 3 ottobre al 22 novembre 2026 all’Istituto Polacco di Roma e alla Serra Moresca di Villa Torlonia a Roma, apre al pubblico The Props Assist the House, la mostra personale dell’artista polacca Agnieszka Mastalerz (Łódź, 1991), a cura di Gaia Bobò.

Comunicato stampa

Dal 3 ottobre al 22 novembre 2026 all’Istituto Polacco di Roma e alla Serra Moresca di Villa Torlonia a Roma, apre al pubblico The Props Assist the House, la mostra personale dell’artista polacca Agnieszka Mastalerz (Łódź, 1991), a cura di Gaia Bobò.

Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, la mostra è ideata e organizzata dall’Istituto Polacco di Roma e dall’Adam Mickiewicz Institute (IAM) – istituzione pubblica che promuove la cultura polacca nel mondo – e da Perlage Arte Foundation, ente di mecenatismo culturale attivo nel sostegno all'arte contemporanea, all'educazione e al patrimonio culturale. I servizi museali sono di Zètema Progetto Cultura.

L’esposizione alla Serra Moresca dei Musei di Villa Torlonia si inserisce nel programma con cui l’Istituto Polacco di Roma promuove a livello internazionale le più significative ricerche emergenti della scena artistica polacca.

La ricerca di Agnieszka Mastalerz indaga i dispositivi di controllo che modellano i corpi e regolano le relazioni tra individui, comunità, istituzioni e ambiente naturale. Attraverso il video, la performance e l’impiego di tecniche di imaging scientifico, l’artista esplora il modo in cui norme culturali, strutture sociali e processi biologici si intrecciano, dando forma a dinamiche di disciplina, adattamento e resistenza.

Il titolo della mostra, The Props Assist the House, riprende l’omonima poesia di Emily Dickinson. L’immagine delle strutture che rendono possibile la costruzione di una casa diventa la metafora di quei dispositivi, visibili e invisibili, che sostengono, e insieme condizionano, la costruzione dell’identità.

Da questa prospettiva prende forma il percorso espositivo, che legge l’opera di Mastalerz attraverso il prisma della coreografia, intesa come linguaggio capace di oscillare tra disciplina e libertà, controllo ed espressione.

Come osserva la curatrice Gaia Bobò: “Mastalerz esplora i corpi come sistemi vulnerabili, sospinti da meccanismi in cui convivono impulsi biologici e costrizioni culturali. La coreografia diviene uno strumento di visualizzazione di questa dualità, aprendo a un campo di forze in cui si intersecano diversi assi critici, tra cui l’educazione del corpo, il superamento dei confini fisici e il controllo sul movimento”.

Alla Serra Moresca dei Musei di Villa Torlonia sarà presentato Supports (2021), video nato da una ricerca sulle strutture in acciaio utilizzate in orticoltura per guidare la crescita delle piante. Se da un lato questi sostegni ne favoriscono lo sviluppo, dall’altro ne determinano forma e direzione.

Nell’opera, una performer interagisce con tre sculture in acciaio realizzate sulle misure del corpo dell’artista, trasformando il gesto in una riflessione sul rapporto tra costrizione e possibilità di movimento. Inserito nell’architettura della Serra Moresca, il lavoro attiva un dialogo con il luogo, interrogando il rapporto tra natura e artificio, crescita organica e controllo tecnico.

All’Istituto Polacco di Roma il percorso prosegue con una selezione di opere che approfondiscono i principali nuclei della ricerca dell’artista. Nodes (2024) ripercorre la storia botanica dell’orchidea, dalla sua antica associazione con le proprietà afrodisiache fino alla sua produzione industriale contemporanea.

La videoinstallazione Remainder (2025) prende invece avvio da un’indagine sull’architettura modernista, trasformando la coreografia in uno strumento per riappropriarsi dello spazio e immaginare forme alternative dell’abitare. Completa il percorso una selezione di immagini della serie Supports (2021–2026), in dialogo con il lavoro presentato alla Serra Moresca.