Afro 1950-1970. Dall’Italia all’America e ritorno

Venezia - 20/04/2022 : 23/10/2022

Ca’ Pesaro vuole ripartire dalle proprie collezioni e dalla pittura, con la voce di uno dei maestri dell’arte italiana del secondo dopoguerra, Afro Basaldella.

Informazioni

Comunicato stampa

In occasione della Biennale arte, rinviata di un anno a causa della
pandemia, Ca’ Pesaro vuole ripartire dalle proprie collezioni e dalla
pittura, con la voce di uno dei maestri dell’arte italiana del secondo
dopoguerra, Afro Basaldella.
Riconosciuto come figura centrale dell’astrattismo internazionale, Afro
parte prima da Venezia e poi da Roma per portare la sua ricerca negli Stati
Uniti, diventando ben presto l’artista italiano più conosciuto e apprezzato
dal collezionismo americano


Grazie alla collaborazione con l’Archivio Afro e l’arrivo di alcuni
importanti prestiti nazionali e internazionali, Ca’ Pesaro rende omaggio ad
un autore ben rappresentato nelle proprie collezioni e intende riportare
nuova luce sull’intenso rapporto che, nei fervidi anni Cinquanta, si è
instaurato tra l’arte italiana e quella americana che viveva il nascere
dell’espressionismo astratto e dell’action painting.
Nato a Udine nel 1912, frequenta per lungo tempo gli ambienti culturali e artistici di Venezia e
Roma. Dal periodo veneziano Afro porta con sé la conoscenza dell’arte che si era sviluppata a
cavallo del Rinascimento, da Tiziano a Tintoretto, fino al Seicento. Tra la metà degli anni Trenta e lo
scoppio della Seconda Guerra mondiale si avvicina agli artisti che operavano in laguna e a Roma,
come Scipione, Mario Mafai, Corrado Cagli, Armando Pizzinato, Giuseppe Santomaso. A Milano
frequenta lo studio di Arturo Martini e quello di Ennio Morlotti e diventa amico di Renato Birolli. Il
dopoguerra registra in Italia un grande fermento culturale e si sviluppano numerose riflessioni
intorno all’arte moderna, che originano altrettanti gruppi artistici. Dal Fronte Nuovo delle Arti al
Movimento arte concreta, dallo Spazialismo al Gruppo Origine, fino a Corrente. Afro aderisce per un
breve momento al Gruppo degli Otto con Birolli, Morlotti Antonio Corpora, Mattia Moreni, Giulio
Turcato, Emilio Vedova e Santomaso, pur mantenendosi sempre indipendente. Nel 1949 è
selezionato per partecipare alla celebre mostra Twentieth Century Italian Art tenuta nel 1949 al
MoMA e nel 1950 è invitato per la prima volta dalla galleria di Catherine Viviano a New York, che gli
dedicherà numerose mostre monografiche fino al 1968. Durante tutti gli anni Cinquanta Afro è
instancabile esploratore della cultura visiva europea e americana; a New York vede le opere di
Arshile Gorky mentre a Roma arrivano, in momenti diversi, numerosi artisti americani come Cy
Twombly, Philip Guston, Robert Rauschenberg, Conrad Marca- Relli, Sebastiàn Matta e Willem de
Kooning, cui Afro presta il proprio studio nel 1959.
Attraverso 45 capolavori affiancati ad alcuni selezionati disegni e a preziosi materiali d’archivio, la
Galleria Internazionale d’Arte Moderna intende presentare gli anni cruciali della produzione di
Afro, quando l’artista è a stretto contatto con il mondo americano e porta a compimento la sua
capacità di sviluppare un linguaggio sempre personale, che unisce l’intima assimilazione della
pittura veneziana e del colore tonale alle riflessioni sul cubismo sintetico e sull’astrattismo.
L’opera di Afro diventa così, nelle sale monumentali del secondo piano di Ca’ Pesaro, un grande
racconto, poetico e potente, intimo e allo stesso tempo universale, ambientato laddove la memoria
e la Storia si arricchiscono di umanità e grandezza evocativa, sostenute da una tecnica altissima e
da un inesauribile amore per la pittura.
La mostra include anche una piccola ma preziosa selezione delle opere di artisti legati alla vita e
alla produzione di Afro negli anni della maturità, come Matta e Scialoja, insieme ai contatti con la
scena artistica americana, tra cui il legame spirituale, a distanza di tempo, con Arshile Gorky e il
rapporto di amicizia stretto con Willem De Kooning.
Direzione scientifica di Gabriella Belli. A cura di Elisabetta Barisoni e Edith Devaney.
In collaborazione con Fondazione Archivio Afro.
In partnership con BNL BNP Paribas.
Con il sostegno di Magonza Editore.

Venezia riscopre la pittura di Afro Basaldella

La Galleria d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro a Venezia offre un tuffo all’indietro negli anni cruciali delle opere di Afro Basaldella, sottolineando i collegamenti artistici tra Italia e America, tra Espressionismo e lirismo astratto