Abusi. Testimonianze da una comunità terapeutica

Torino - 04/03/2016 : 28/03/2016

Il tema monografico della mostra è l’abuso sessuale. Le autrici - anonime per salvaguardarne l’identità - hanno rappresentato il proprio dolore, dando visibilità e forma a quello che è forse stato il loro trauma primario, l’abuso che hanno subìto.

Informazioni

Comunicato stampa

Dal 4 al 28 marzo 2016 a Torino, a Palazzo Barolo - Sale del Legnanino (via Corte d’Appello, 20) e InGenio Arte Contemporanea (corso san Maurizio, 14/e), verrà allestita la mostra “Abusi. Testimonianze da una comunità terapeutica”.

La mostra, curata da Massimo Greco e Carola Lorio e organizzata da Fermata d’Autobus Associazione Onlus, fa parte dell’iniziativa Singolare e Plurale, una collaborazione fra la Città di Torino e l’Opera Barolo per la promozione di iniziative culturali e progetti di ricerca che abbiano al centro le arti intese come motore di cambiamento, crescita personale, salute pubblica e welfare sociale

L’iniziativa è patrocinata dalla Regione Piemonte e Città Metropolitana.

L’allestimento “Abusi. Testimonianze da una comunità terapeutica” è il frutto di una serie di attività laboratoriali avviate - a partire dal 2012 e tuttora in corso - entro il circuito di cura delle comunità terapeutiche di Fermata d’Autobus, in particolare, con le pazienti della comunità femminile Fragole Celesti.

Fragole Celesti è la nuova comunità terapeutica unica nel suo genere in Italia, che si occupa del trattamento esclusivo di donne fra i 18 e i 50 anni, con gravi disturbi di personalità, che hanno subito abusi e violenze. La comunità si propone come «contenitore terapeutico» vigilato, un luogo protetto dalle condizioni che hanno causato lo squilibrio psicologico e affettivo, in modo da favorire un percorso rieducativo che le affranchi dalla dipendenza.

Il tema monografico della mostra è l’abuso sessuale. Le autrici - anonime per salvaguardarne l’identità - hanno rappresentato il proprio dolore, dando visibilità e forma a quello che è forse stato il loro trauma primario, l’abuso che hanno subìto. Vissuti dolorosi, drammi interiori e disagi sociali sono stati portati in superficie e affidati al nostro sguardo attraverso la realizzazione di opere scaturite da un’emergenza creativa liberata e organizzata nel contesto comunitario.

La mostra si propone di dare evidenza all’evento traumatico, di rendere visibile, (abusi, maltrattamenti e violenze di genere), quantunque in una forma traslata e simbolica, ciò che è emerso all’interno della comunità terapeutica: restituendo all’osservatore - in forme lievi, non prive di grazia – le esperienze dolorose di una vita.

“Abusi. Testimonianze da una comunità terapeutica” propone una selezione di cicli di opere:
· 10 fotografie (f.to medio) abbinate ad altrettante testimonianze scritte
· 1 fotografia (f.to piccolo) e un polittico fotografico (4 fotografie, f.to medio)
· 8 dittici fotografici (f.to medio)
· 1 lettera e 5 disegni a penna e/o pennarelli (f.to A4)
· 1 installazione pavimentale (terracotta, polvere di marmo, barbottina su due pareti ad angolo (dimensioni variabili, ca. mq 10)
· installazione di tuniche di seta dipinta (4, grandi al naturale)
· una serie di piccole fotografie “documentarie” in quantità variabile (>28), realizzate in questo caso dagli operatori all’interno della struttura comunitaria
· 16 ceramiche dipinte (f.to medio-piccolo)
· 1 scultura (ferro, abiti usati, peluches, resina, cm 365 x 250 x 150).

I laboratori creativi sono stati condotti da artisti, o da professionisti di settore; la partecipazione esperienziale e produttiva delle pazienti è stata supportata da un’équipe multidisciplinare di terapeuti per garantire la loro incolumità psichica e facilitare un percorso individuale di emancipazione espressiva.

La mostra ospita inoltre, in anteprima assoluta, il video completo Fragole Celesti (24’38”) di Guido Chiesa (2015). Un lavoro autoriale di forte impatto emotivo che il regista ha voluto generosamente dedicare alle pazienti della comunità terapeutica. Guido Chiesa ha realizzato una serie di “poesie” ispirate, generate o suggerite dalle testimonianze di donne che una volta erano bambine fiduciose e ora brancolano sotto il peso e il senso di colpa dell’innocenza violata: cinque attrici, sei donne, sette performance sulla relazione tra abuso sessuale e dipendenza da droghe, cibo, alcol, etc.
Venerdì 11 marzo, alle ore 11.30, nella sede presso la sala Il Movie della Film Commission in via Cagliari 41 a Torino, il video verrà proiettato nell’ambito di Piemonte Movie e seguirà un incontro con il regista e le responsabili di Fragole Celesti.

Martedì 8 marzo, dalle ore 15 alle ore 19, sempre a Palazzo Barolo, si svolgerà un convegno internazionale dal titolo “Corpi infranti e Figure sublimi. Arte contemporanea in un luogo di cura: riferimenti ed esperienze”.
Interverranno: Luciano Marocco (Presidente Opera Barolo), Raffaella Bortino (psicoterapeuta, arteterapeuta, fondatrice di Fermata d'Autobus), Tea Taramino (artista, arteterapeuta, curatrice di Singolare e Plurale per la Città di Torino), Massimo Greco (pittore, insegnante, curatore con Carola Lorio della mostra), Laurie Wilson (psicoanalista, storica dell'arte, arteterapeuta, docente New York University), Anne Marie Dubois (medico psichiatra, Docente Université Paris Descartes, Responsabile Scientifico della Collezione Sainte-Anne), Sibylle Pieyre De Mandiargues (cineasta, storica dell'arte), Giuseppe Frangi (giornalista, direttore del magazine «Vita», storico dell'arte). Modererà Dominique Stella (storica dell'arte, curatrice). Come intermezzo Anna Gasco (psichiatra, danzaterapeuta) proporrà alcuni frammenti dallo spettacolo Mi porto a ballare, con Anna Gasco, Gloria Santella e Lucetta Schiavina.

Per chi volesse cogliere l'opportunità di visitare Palazzo Barolo, le tariffe di ingresso sono:
Intero € 4,00; Ridotto € 2,50 (minore 18 anni o maggiore 65 anni); Gratuito (accompagnatori di disabili, disabili, minore 10 anni, possessori di Abbonamento Musei).
Visite guidate: Prenotazione obbligatoria per gruppi e scuole (minimo 10 - massimo 50). Descrizione Visita al museo e agli Appartamenti Storici. Durata della visita 1 ora e 15’ ca.