A volte penso che…

Lucca - 01/08/2020 : 30/09/2020

Nell’Ex Chiesa di San Matteo di Lucca, Prometeo Gallery Ida Pisani inaugura A volte penso che…, una mostra collettiva che nasce da una particolare prospettiva, ovvero quella di lasciare che ventitré artisti raccontino un pensiero ricorrente attraverso le loro personali intuizioni e idee visive.

Informazioni

  • Luogo: EX CHIESA SAN MATTEO
  • Indirizzo: Piazza San Matteo 3 / 55100 - Lucca - Toscana
  • Quando: dal 01/08/2020 - al 30/09/2020
  • Vernissage: 01/08/2020 ore 19
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Sito web: http://www.prometeogallery.com
  • Telefono: +39 0283538236

Comunicato stampa

Sabato 1 agosto, nell’Ex Chiesa di San Matteo di Lucca, Prometeo Gallery Ida Pisani inaugura A volte penso che…, una mostra collettiva che nasce da una particolare prospettiva, ovvero quella di lasciare che ventitré artisti raccontino un pensiero ricorrente attraverso le loro personali intuizioni e idee visive.

Julieta Aranda, Filippo Berta, Fabrizio Cotognini, Democracia, Zehra Dogan, Sarah Entwistle, Regina José Galindo, Omar Hassan, Diango Hernandez, Iva Lulashi, Edson Luli, Maria Evelia Marmolejo, Carlos Martiel, Ruben Montini, Ivan Moudov, Natalia LL, Luis Navarro, Silvia Rivas, Rosanna Rossi, Marinella Senatore, Santiago Sierra, Giuseppe Stampone e Mary Zygouri

Non offrono schemi concettuali, né prospettive di verità o di valore, e nemmeno indugiano su narrazioni aneddotiche. Con il linguaggio artistico che li contraddistingue, ognuno di loro esprime un pensiero, come una qualità fondamentale dell’essere, concorrendo a comprendere meglio la realtà vivente attraverso il proprio relativo, particolare quanto specifico e imprescindibile apporto.

In un momento storico come quello che stiamo vivendo, che ha tutte le sembianze della tempesta perfetta, con effetti psicologici, economici, sociologici e in sintesi culturali capaci di resettare il nostro sistema, Prometeo Gallery cerca dare il giusto valore a uno degli strumenti di conoscenza di cui l’uomo ha un bisogno primario: l’interpretazione, che non lascia dietro di sé un senso, ma innumerevoli sensi. Con questo spirito ha scelto di derivare una totalità dall’incorporazione di differenti punti di vista, singolarmente tradotti in arazzi, opere video, fotografie, pitture, disegni, collage, sculture e performance.

A volte penso che… è una realtà plurale, dinamica, caratterizzata dalla relazione reciproca tra le sue parti, che è al contempo spirituale e intellegibile, ma anche sensuale fisica ed emozionale, per arrivare sostanzialmente e direttamente al cuore della potenza logica e poetica che conserva in vita ogni individuo.