A Socially Engaged Drink

Milano - 16/01/2012 : 16/01/2012

Francesca Guerisoli, curatrice, Marianna D'Ovidio, ricercatrice e docente del Politecnico di Milano, DIAP, e l'artista Emilio Fantin affronteranno la questione della dialettica fra arte pubblica e sociologia e dei criteri di verifica applicabili ai progetti pubblici, prendendo spunto dall'esperienza di Milano Officine realizzata a Milano da Gennaro Castellano - Reporting System. Nell'ambito dell’incontro, un focus sarà dedicato agli interventi context-specific dell’artista Marinella Senatore.

Informazioni

Comunicato stampa

A SOCIALLY ENGAGED DRINK
incontri su arte e società


Viafarini propone, a partire da ottobre, una serie di incontri dedicati a temi e case studies centrati sulla relazione tra arte e sfera pubblica. Saranno proposti e discussi progetti di carattere contestuale e di impegno pubblico, e situazioni in cui l'arte diventa confronto e dialogo con le istanze della società civile. Le esperienze in questione saranno presentate dagli autori e dai protagonisti


Gli appuntamenti sono volti a stimolare un possibile contraddittorio: esperti analizzeranno i casi presentati al fine di ampliare il dibattito e di favorire una discussione critica del tema. L'iniziativa è supportata da Fondazione Cariplo con l’intento di promuovere forme di arte socialmente sensibile.

L'iniziativa prende il via venerdì 14 ottobre, con un incontro organizzato in occasione del lancio da parte di Connecting Cultures del nuovo open call Milano e Oltre. Anna Detheridge e Anna Vasta approfondiranno, insieme ai giovani autori, l'analisi di due progetti realizzati rispettivamente nel quartiere Bovisa e Barona. Alla discussione parteciperanno Stefano Boccalini e Alterazioni Video, coinvolti nei prossimi progetti a Quarto Oggiaro e Bicocca.

Un appuntamento giovedì 17 novembre è dedicato all'analisi di progettualità finalizzate a mettere in relazione arte e disagio psichico. Nell'ambito dell'incontro sarà comparata l’attività del gruppo italiano Wurmkos con quella di Sasha Sicurella, direttrice dei servizi educativi di ART OMI a New York e fondatrice di I AM: International Foundation, organizzazione che si occupa di dare l'opportunità a bambini di esplorare la propria individualità attraverso l'arte.

L'appuntamento successivo, lunedì 28 novembre, è dedicato a Paolo Rosa, autore, con Andrea Balzola, del volume L'arte fuori di sé, e del progetto artistico e allestimento multimediale di Studio Azzurro per la mostra Fare gli italiani allestita a Torino per i 150 anni dell'Unità d'Italia. Paolo Rosa converserà con specialisti tra i quali Anna Detheridge e Angela Vettese.

L'iniziativa prosegue giovedì 15 dicembre: Gabi Scardi, autrice del recente volume Paesaggio con Figura - Arte, sfera pubblica e trasformazione sociale, e Catterina Seia - SusaCulture -, affronteranno il tema della relazione fra arte e istituzioni pubbliche e collettività territoriali. All’incontro partecipa Daniela Benelli, Assessore all’Area metropolitana, Decentramento e municipalità, Servizi civici del Comune di Milano. Alessandra Pioselli, direttrice dell’Accademia Carrara di Bergamo, discuterà con Rossella Biscotti il lavoro che l’artista sta realizzando con l’Accademia e con l’ISREC (Istituto bergamasco per la Storia della Resistenza e dell’età contemporanea). Il progetto è una riflessione sulle forme di restituzione della memoria storica nello spazio pubblico urbano, di cui saranno presentati i risultati e discusse le premesse teoriche, la metodologia, le problematiche emerse.
Al termine dell’incontro si analizzerà il progetto che Beatrice Catanzaro sta realizzando nei territori palestinesi.

I successivi appuntamenti continueranno fino a primavera 2012:

Lunedì 16 gennaio Francesca Guerisoli, curatrice, e Marianna D'Ovidio, ricercatrice e docente del Politecnico di Milano, DIAP, e l'artista Emilio Fantin prenderanno spunto dall'esperienza di Milanofficine realizzata su diversi quartieri di Milano da Gennaro Castellano - Reporting System, per affrontare la questione della dialettica fra arte pubblica e sociologia e dei criteri di verifica applicabili ai progetti pubblici.

Giovedì 2 febbraio si terrà un incontro a più voci dedicato alla presentazione del libro Arcipelago Balkani (Silvana Editoriale) e alla lettura di questo ampio e giovane cantiere in trasformazione, attraverso le testimonianze di artisti, giornalisti, viaggiatori. Claudia Zanfi, studiosa da tempo impegnata nei territori balcanici; Emina Cervo Vukovic giornalista Milano/ Sarajevo; Eugenio Berra responsabile di ‘Viaggiare i Balcani’; Igor Sovilj, attivista bosniaco e fondatore del gruppo di ricerca Tac.ka; i collettivi di artisti Alterazioni Video, e per la prima volta in Italia Tirana Ekspres, reduci da un progetto insieme nello spazio pubblico a Tirana.

Nell'incontro successivo, Maria Giovanna Mancini presenterà il volume da poco pubblicato L'arte nello spazio pubblico- una prospettiva critica con Stefania Zuliani, autrice della prefazione della pubblicazione. Il libro offrirà spunto per una conversazione sull'evoluzione delle modalità con cui l'arte ha affrontato lo spazio pubblico. Si prenderanno in considerazione esempi recenti di opere nello spazio pubblico. A discuterne è stato invitato Francesco Tedeschi.
In questa occasione Viafarini inaugurerà una nuova sezione della biblioteca del DOCVA, dedicata al tema.

A chiusura del ciclo di incontri Marco Scotini, Direttore del Biennio in Arti Visive e Studi Curatoriali presso la Nuova Accademia NABA di Milano, che ha dedicato un corso all'insegnamento della public art, presenterà la nuova rivista No Order Magazine - Art in a Post - Fordist society.

La comunicazione delle iniziative si avvarrà del supporto di alcuni docenti di riferimento delle università e delle accademie cittadine, che si impegneranno a divulgare il programma nelle proprie classi, affinché gli allievi abbiano la possibilità di approfondire la conoscenza dei temi in questione e di incontrare di artisti attualmente impegnati in progetti afferenti la sfera pubblica.

A Socially Engaged Drink è un progetto di Viafarini DOCVA realizzato con la collaborazione di Connecting Cultures e co-curato con Gabi Scardi.

L'iniziativa è supportata da Fondazione Cariplo con l’intento di promuovere la ricerca intorno a forme di arte socialmente sensibile.