A.l.i.c.e.’s Eye

Bologna - 27/01/2012 : 29/01/2012

Public Video Art di Elastic Group of Artistic Research e Nicola Evangelisti per ArteFiera Off.

Informazioni

Comunicato stampa

A.L.I.C.E.'S E.Y.E.
Public Video Art by
ELASTIC Group of Artistic Research (Alexandro Ladaga & Silvia Manteiga) e Nicola Evangelisti
a cura di Eli Sassoli de' Bianchi & Olivia Spatola
ARTEFIERA OFF

Opening: venerdì 27 gennaio ore 18:00 – 23:00
Orario: sabato 28 gennaio ore 18:00 – 19:00 / 21:00 – 23.30 / Domenica 29 gennaio ore 18:00 – 23:00
Chiostro di Palazzo Bevilacqua Ariosti, Via Massimo d'Azeglio 31, Bologna

www.palazzobevilacqua.it

Secondo Derrick de Kerckhove siamo entrati nell’ultima fase dell’era elettrica di cui
la punta più avanzata è l’elettronica

Si è creato col web un tessuto connettivo globale che è
un’estensione del nostro apparato cerebrale: siamo i neuroni di un sistema nervoso
universale. Il determinismo tecnologico di McLuhan è realtà, non possiamo evitare di essere
“tecnologizzati”. Sulla base di questi presupposti teorici il progetto di Elastic Group of
Artistic Research (Alexandro Ladaga & Silvia Manteiga) e Nicola Evangelisti si propone di
alterare la percezione dello spazio storico del cortile di Palazzo Bevilacqua Ariosti attraverso
il disegno di una video architettura mentale che si sovrappone in multistrati visivi alla fisicità
del monumento facendolo vivere, battere, pulsare. Come un organismo vivente, lo spazio
geometrico rinascimentale diventa una griglia prospettica e ottica che ci porta ad un viaggio
mentale là dove l'architettura diventa concetto, pensiero matematico, fuga fisica. Lo
spettatore si troverà così ad abitare in una dimensione smaterializzata, in continua
trasformazione, che ridefinisce la percezione dello spazio tramite l'occhio della macchina,
l'occhio di A.L.I.C.E.. L'assoluta razionalità di una formula video-matematica viene alterata
dal caos delle tempeste elettromagnetiche: è l'elettricità dell'era digitale, di Internet, ma
anche quella delle sinapsi cerebrali, il world wide web come un grande cervello in cui gli
utenti-sinapsi si mettono in relazione tra loro dando vita ad un inconscio
collettivo/connettivo.
Palazzo Bevilacqua Ariosti, uno dei più eleganti esempi del Rinascimento Bolognese,
in occasione di ArteFiera viene reinterpretato dagli artisti con interventi site specific nel
chiostro e nel suo interno.
Nel Salone in cui furono tenute alcune sedute del Concilio di Trento, ELASTIC
Group of Artistic Research ha realizzato una video installazione misura ambiente per il
camino monumentale; un trucco illusionistico che ricorda l'Alice di Beyond the mirror.
Sempre fuori scala, degli arazzi digitali -inquadrature video che lo spettatore deve mettere a
fuoco- dialogano con gli affreschi del salone cinquecentesco, in una sfida tra l'antico e il
contemporaneo. Codec Lossy è il flusso video matematico, la formula dell'immagine che
viene fuori dalla trascrizione dei singoli dati: la quintessenza del segnale video. Al centro del
Salone, l'opera Strings Flux di Nicola Evangelisti, una light sculpture di grandi dimensioni,
riflette l'ambiente e la luce inglobando lo spazio e il pubblico. Un segno di luce saettante è la
visualizzazione artistica del flusso energetico, paradigma dell'era elettrica, teorizzata dai
massmediologi internazionali, ma anche della disposizione spaziale delle stringhe nei piani
dimensionali ipotizzati dalla fisica quantistica. La luce irradiata verticalmente nello spessore
del cristallo crea sul soffitto un taglio luminoso; un'ideale apertura sull'altrove onirico dello
spazio della mente, il mondo di Alice. I due interventi site specific degli artisti vengono così
racchiusi nello scrigno dell'architettura rinascimentale, donandogli luce nuova.