A capa ca s’arap Video

Torino - 09/06/2021 : 02/07/2021

Una mostra capace di raccontare dalla testa al cuore il viaggio che ognuno di noi in questi lunghi mesi ha compiuto alla scoperta di sé stesso: A capa che s’arap, dal dialetto napoletano “la testa che si apre” è un confronto, una guerra, la ricerca irrimediabile di pace.

Informazioni

  • Luogo: RECONTEMPORARY
  • Indirizzo: Via Gaudenzio Ferrari 12 - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 09/06/2021 - al 02/07/2021
  • Vernissage: 09/06/2021
  • Generi: video
  • Orari: Mercoledì h.15-18 Giovedì – Venerdì h. 15-20
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

Abbiamo deciso di riaprire le porte di Recontemporary con una mostra capace di raccontare dalla testa al cuore il viaggio che ognuno di noi in questi lunghi mesi ha compiuto alla scoperta di sé stesso: A capa che s’arap, dal dialetto napoletano “la testa che si apre” è un confronto, una guerra, la ricerca irrimediabile di pace.

Il testo nasce dal dialogo tra tre amici e colleghi, Nicola, Fabio e Dario le cui idee e personalità completamente differenti tra loro si uniscono in una narrazione asciutta, diretta e affettuosamente sfacciata

Le loro voci si mescolano, rivelano al tempo stesso paure e desideri, il bisogno viscerale di sentirsi umani, di sentire di essere parte del mondo e di averne coscienza.

Aprire la testa diventa allora metafora del divenire, del tempo che scorre non sempre in modo lineare, del ricordo di momenti di vita passati, dello stare insieme, della nostalgia di ballare e sentirsi vicini. A capa che s’arap è un augurio a superare l’abitudine di accontentarsi sempre delle stesse cose e la paura di guardare quelle parti di noi che non ci piacciono.

“C’è un pezzo di me per tutti, c’è un pezzo di me amore e uno amante, uno amico, uno confidente, uno burlone, uno simpatico e uno marpione. C’è lo sbronzo e quello no. C’è lo stronzo e l’affettuoso. Ecco, prendete, sceglietevi un pezzo, quello che preferite. Ma poi ridatemelo che se no non mi ritrovo più e sono stanco di cercare.”.

Il video nasce come accompagnamento del testo, a partire da una ricerca sulle immagini e sulla fotografia che si pone come obiettivo quello di accordarsi al flusso di parole e pensieri attraverso luce, colore, fumo, vetro e suono: un racconto interiore che per pochi secondi parla a voce alta.

L’utilizzo del dialetto napoletano nasce dal lavoro collettivo fatto con il performer, Alberto, un loro amico di origini campane.

IKIGAI MEDIA nasce nel 2016, da un’idea di Nicola Martini e Fabio Russo, entrambi art-director con diversi anni di esperienza in agenzie di comunicazione e pubblicità. Nei suoi primi tre anni, IKIGAI MEDIA è stato un collettivo di creativi freelance. Questa formula ci ha aiutato a creare la nostra attuale missione: fornire i servizi di un’agenzia con la flessibilità di un libero professionista. Nel 2019 il collettivo è diventato un’impresa, un’agenzia specializzata in branding, art-direction e videomaking.
PROSSIMI APPUNTAMENTI:
16.06 | 23.06 | 30.06 - h.18-21  SHORTCUT, in collaborazione con Seeyousound Festival
07.07 – 31.08  Re- Flow, in collaborazione con COORPI

La programmazione estiva di Recontemporary è molto ricca: oltre alla mostra descritta, a partire dal 16 giugno, ogni mercoledì del mese, ospiteremo cortometraggi sperimentali e videoclip curati da Seeyousound Festival, mentre dal 7 luglio al 31 agosto sarà possibile provare esperienze di Realtà Virtuale in occasione del progetto re-Flow di COORPI.