65% acqua

Macerata - 03/04/2014 : 08/04/2014

Il titolo, sebbene concettuale, enuncia didascalicamente come l’acqua sia l’elemento essenziale e di congiunzione fra tutte le opere in mostra.

Informazioni

  • Luogo: PUNTO - TEMPORARY GALLERY
  • Indirizzo: via Tommaso Lauri n. 5, 62100 - Macerata - Marche
  • Quando: dal 03/04/2014 - al 08/04/2014
  • Vernissage: 03/04/2014 ore 18,30
  • Curatori: Veronica Vitali, Cecilia Ferraro
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Patrocini: Accademia di Belle Arti di Macerata Sponsor: La Casa del Parrucchiere di Guglielmo Compagnucci

Comunicato stampa

Giovedì 3 aprile 2014, alle ore 18.30, si inaugura 65% acqua, una mostra d’arte contemporanea, a cura di Veronica Vitali e Cecilia Ferraro, in cui verranno esposte le installazioni di Federica Simonetti, Gloria Cervigni, Cecilia Ferraro.
Il titolo, sebbene concettuale, enuncia didascalicamente come l’acqua sia l’elemento essenziale e di congiunzione fra tutte le opere in mostra.
Il 65% è la percentuale media d’acqua dell’organismo umano, dunque, più di ogni altro elemento, si carica di significati legati all’origine della vita e rappresenta per eccellenza il principio vitale della natura


Ogni essere vivente ha avuto origine nell’acqua, la più maternale delle forme, il più femminile degli elementi, capace di creare un ponte tra lo spirito e la materia, di favorire le relazioni e la comunicazione, poiché in essa il nostro concetto di spazialità muta e tendiamo maggiormente alla condivisione.
Esistono delle connessioni profonde tra le parti interne del corpo umano, innescate sempre attraverso l’acqua. Ne è un esempio calzante l’importanza dei liquidi corporei.
Inoltre l’acqua, tra tutti, è l’elemento che più si avvicina all’uomo per la sua analogia con la scorrevolezza (Bachelard): la vita dell’uomo scorre così come scorre un fiume nel suo letto.
Il divenire, inteso come mutamento, movimento, scorrere senza fine della realtà, perenne nascere e morire delle cose, implica un cambiamento non solo nello spazio, ma anche nel tempo.
Dunque, filo rosso fra le differenti installazioni è il panta rei, quel perenne fluire che tutto trasforma e nulla distrugge, quell’incessante cambiamento che investe, in primis, il corpo umano nella sua fisicità e temporalità.
Dai calchi di piedi in ghiaccio che si sciolgono, a sculture che rimandano alla visceralità corporea, 65% acqua mette in mostra la forza e l’incalzante simbolismo di uno dei quattro elementi costitutivi dell’universo: l’acqua.
Se le scienze, la letteratura, la religione e la filosofia non hanno potuto fare a meno di interessarsi, sotto vari aspetti, all’acqua come simbolo di purezza, certamente la produzione artistica ha, da sempre, subìto il suo fascino sin dall’antichità.
Punto. Temporary Gallery ha scelto l’arte contemporanea per testimoniarne l’attuale potere semantico.