59. Biennale – Padiglione Arabo Saudita

Venezia - 21/04/2022 : 27/11/2022

Muhannad Shono rappresenterà il Regno dell’Arabia Saudita a La Biennale di Venezia, in una mostra curata da Reem Fadda e Rotana Shaker.

Informazioni

Comunicato stampa

Muhannad Shono rappresenterà il Regno dell’Arabia Saudita a La Biennale di Venezia, in una mostra curata da Reem Fadda e Rotana Shaker

• L'Arabia Saudita torna per la terza volta a Venezia partecipando alla 59. Esposizione Internazionale d’Arte - La Biennale di Venezia, commissionata dalla Visual Art Commission del Ministero della Cultura.
• L’artista Muhannad Shono è stato selezionato per rappresentare l’Arabia Saudita insieme alla curatrice Reem Fadda e all'assistente curatrice Rotana Shaker





17 marzo 2022, Riyadh, Arabia Saudita – L’Arabia Saudita annuncia la sua terza partecipazione a La Biennale di Venezia, prevista per il 2022. L'artista saudita Muhannad Shono rappresenterà il Padiglione dell'Arabia Saudita, curato da Reem Fadda e con il supporto di Rotana Shaker, alla 59. Esposizione Internazionale d'Arte - La Biennale di Venezia.

Muhannad Shono è un artista che vive e lavora a Riyadh e la sua produzione si ispira ai suoi ricordi d’infanzia, che, insieme alla lunga storia di migrazione della sua famiglia, ha avuto un forte impatto sul suo lavoro. Tutti questi elementi hanno influenzato il suo rapporto con lo spazio, investendolo di un senso di libertà che trascende i fattori culturali e gli permette di trarre ispirazione da diversi concetti, materiali e tecniche. Lo stile inimitabile di Muhannad Shono, versatile e impattante, nel mezzo come nella forma trova la sua manifestazione in opere che spaziano dai disegni più intimi a sculture su larga scala, sperimentando anche la robotica e la tecnologia.

Muhannad Shono afferma: “Sono onorato di rappresentare l'Arabia Saudita a La Biennale di Venezia, non soltanto a titolo personale, ma anche in nome dello spirito creativo e travolgente dell’Arabia Saudita, oltre all’occasione di lavorare a stretto contatto con l'intera squadra del Padiglione Nazionale".

Reem Fadda, curatrice e storica dell’arte, dichiara: "È un privilegio lavorare con l'artista Muhannad Shono, che rappresenta la mentalità energica, progressista e visionaria dell'Arabia Saudita. La sua etica di lavoro e le sue idee sono esemplari e questo si manifesta nel suo ambizioso progetto presentato a La Biennale di Venezia e che sicuramente affascinerà il pubblico".



L'assistente curatrice Rotana Shaker aggiunge che "è incredibilmente stimolante lavorare con Muhannad Shono e Reem Fadda su questo palcoscenico mondiale, in rappresentanza di questa generazione visionaria dei talenti creativi dell’Arabia Saudita".

Il Padiglione Nazionale dell’Arabia Saudita è stato commissionato dalla Visual Art Commission, supervisionata dal Ministero della Cultura saudita. La CEO della Visual Art Commission, Dina Amin, ha dichiarato che "il Padiglione Nazionale dell'Arabia Saudita alla Biennale Arte 2022, punterà ancora una volta i riflettori sul grande talento della comunità creativa del Paese. Siamo lieti di partecipare a questo dialogo culturale internazionale, rappresentati da Muhannad Shono, uno degli artisti più stimolanti che sono oggi attivi nel Paese e la cui pratica multidisciplinare abbraccia temi centrali per il mondo in cui viviamo".
Dina Amin ha anche osservato che "l'incontro col pubblico internazionale a in occasione de La Biennale di Venezia fornisce un’opportunità unica per celebrare il linguaggio condiviso della creatività e mettere in evidenza le giovani voci emergenti dell'Arabia Saudita".

L’Arabia Saudita sta attraversando un’ambiziosa trasformazione nel quadro della Vision 2030 e la partecipazione a Venezia riflette la sua maggiore presenza sulla scena culturale internazionale. Quest’ultima prevede che i settori creativi forniranno il 3% del PIL del Regno entro il 2030 e creeranno oltre 100.000 posti di lavoro.

La 59. Esposizione Internazionale d’Arte de La Biennale di Venezia si terrà dal 23 aprile 2022 al 27 novembre 2022, curata da Cecilia Alemani con titolo Il latte dei sogni. L’ispirazione tematica è nata da un libro per bambini del 1950 dell’artista surrealista Leonora Carrington. La curatrice ha dialogato con gli artisti sul senso della vita, sulle responsabilità degli esseri umani nei confronti del pianeta e su come potrebbe apparire il mondo, una volta svuotato dei suoi abitanti.


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Contatti:
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Informazioni sull’artista:

Muhannad Shono (nato nel 1977 a Riyadh, Arabia Saudita) è un artista visivo multidisciplinare che vive a Riyadh, laureato in architettura alla King Fahad University of Petroleum and Minerals, a Dammam. Il suo lavoro è stato esposto in diverse mostre personali all’Athr Gallery e al Saudi Art Council di Jeddah, al Künstlerhaus Bethanien di Berlino e al King Abdulaziz Center for World Culture (Ithra) di Dammam. Muhannad Shono ha partecipato anche a numerose esposizioni collettive, come ad esempio a La Biennale di Diriyah (Riyadh, 2022), la Kunstverein Wolfsburg (Germania, 2019), il British Museum (Londra, 2018), il MACBA (Barcellona, 2018), la Haus der Kulturen der welt (Berlino, 2017), e al LAND (Toronto, 2017). Egli ha inoltre preso parte a residenze artistiche alla Künstlerhaus Bethanien di Berlino (2017-2018), all’Artist in Labs di Zurico (2017), e alla Kunstresidenz di Bad Gastein (2017).

A Muhannad Shono sono state commissionate installazioni e sculture su larga scala dal Ministero della Cultura dell’Arabia Saudita (2020), dal Misk Art Institute (2020), dal Desert X di Al Ula (2020), dal Saudi Art Council di Jeddah (2020), dal GAM Sculpture Garden di Torino, in Italia (2019) e da Ithra, a Dammam, in Arabia Saudita (2019). Il suo lavoro è stato acquisito da molti musei ed enti pubblici come il British Museum (Londra, Regno Unito), la Art Jameel Foundation (Dubai, Emirati Arabi Uniti), il Green Box Museum (Amsterdam, Paesi Bassi), e il Ministero della Cultura saudita

Informazioni sulla curatrice:

Reem Fadda è curatrice e storica dell’arte. Dal 2010 al 2016, Fadda ha lavorato al Guggenheim Museum come curatrice associata per l’arte del Medio Oriente con l’Abu Dhabi Project. Reem Fadda è stata direttrice della Palestinian Association for Contemporary Art (PACA) di Ramallah (Palestina) dal 2005 al 2007, oltre che rettrice dell’International Academy of Art. Ha curato molte mostre internazionali e biennali, tra cui “Tahya Al Quds/Jerusalem Lives” al Palestinian Museum di Birzeit (2017), "Not New Now" alla sesta edizione della Biennale di Marrakech (2016), e al padiglione degli Emirati Arabi Uniti alla 55. Esposizione Internazionale d’Arte” La Biennale di Venezia” (2013). Grazie ai suoi successi lavorativi, nel 2017 Fadda ha ricevuto l’ottavo Walter Hopps Award per curatori ed è stata Fellow 2019 dei Young Global Leaders del World Economic Forum. Reem Fadda è inoltre direttrice della Cultural Foundation di Abu Dhabi.

Informazioni sull’assistente curatrice:

Rotana Shaker è una curatrice attualmente residente a Jeddah. Ha conseguito la laurea in psicologia e storia dell’arte alla Tufts University e un master in arte moderna e contemporanea alla Columbia University. È stata Curatorial Fellow per MODA 2020 alla Wallach Art Gallery dove ha curato la mostra Un silenzio senza fondo. Successivamente è stata curatrice presso Punk Orientalism, lavorando al fianco della curatrice globale Sara Raza. Attualmente, Rotana è aiuto-curatrice presso Art Jameel. I suoi interessi si concentrano sull’arte contemporanea, con particolare attenzione agli artisti che, come lei, abitano e attraversano i confini fra le nazioni e le culture, esplorando al contempo dei temi relativi agli archivi, alla storia e all’identità.


Informazioni sulla Commissione:

La Commissione delle Arti Visive è una delle 11 commissioni settoriali patrocinate dal Ministero della Cultura. Fondata nel 2020, guida lo sviluppo del settore delle arti visive in Arabia Saudita. La Commissione lavora per coltivare il talento degli appassionati d’arte, degli esordienti e dei professionisti del Regno, oltre a supportare la produzione e la divulgazione dell’arte in tutte le sue forme, a livello locale e internazionale.

Informazioni sul Ministero della Cultura:

Il Ministero della Cultura sta guidando una trasformazione culturale finalizzata a sviluppare un ricco ecosistema che alimenti la creatività, liberando il potenziale economico del settore e scatenando nuove e stimolanti forme di espressione.

Come parte di questi sforzi, il Ministero della Cultura sta cercando di potenziare la presenza del patrimonio e della cultura saudita negli eventi nazionali e internazionali che prevedono la partecipazione del paese, permettendo al pubblico dei visitatori di fare esperienza della ricca e varia cultura del Regno, così da preservare il patrimonio saudita per le generazioni a venire.