Ercolano e Pompei: visioni di una scoperta

Chiasso - 24/02/2018 : 13/05/2018

In occasione dei 280 anni dalla scoperta di Ercolano e dei 270 anni da quella di Pompei, l'esposizione mette in luce come il ritrovamento di due tra i siti archeologici più importanti al mondo sia stato comunicato, studiato e documentato, tra il Settecento e gli inizi del Novecento, attraverso lettere, taccuini acquerellati, incisioni, litografie.

Informazioni

Comunicato stampa

In occasione dei 280 anni dalla scoperta di Ercolano e dei 270 anni da quella di Pompei, l'esposizione mette in luce come il ritrovamento di due tra i siti archeologici più importanti al mondo sia stato comunicato, studiato e documentato, tra il Settecento e gli inizi del Novecento, attraverso lettere, taccuini acquerellati, incisioni, litografie, disegni, rilievi, matrici, gouaches, fotografie e le prime cartoline, che vengono affiancati, nel percorso espositivo, da 23 preziosi reperti archeologici (Ercolano e Pompei, I secolo a.C. - I secolo d.C.), conservati nei depositi del MANN-Museo Archeologico Nazionale di Napoli e presentati per l’occasione in mostra



L'esposizione propone oltre 300 opere provenienti da più di 20 istituzioni di 4 nazioni (Svizzera, Italia, Francia e Stati Uniti), fra cui diversi inediti esposti per la prima volta, come l’anello di re Carlo di Borbone, il taccuino con disegni acquerellati e annotazioni del nobiluomo inglese William Gell e la prima raffigurazione cartografica di Pompei ad opera del naturalista-botanico François de Paule Latapie, ma anche il corpus, riunito per la prima volta, di tre piante di Pompei ed Ercolano dell’ingegnere svizzero Karl Jakob Weber.

L’esposizione è promossa e realizzata dal m.a.x. museo di Chiasso in collaborazione con il MANN-Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MiBACT-Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo) – che accoglierà la tappa italiana dal 29 giugno al 30 settembre 2018 con uno specifico allestimento – e gode del patrocinio del Consolato Generale d’Italia a Lugano.

visita guidata gratuita con i curatori
domenica 25 febbraio
ore 10.00
con ingresso al m.a.x. museo a pagamento

periodo espositivo
25 febbraio – 6 maggio 2018
martedì–domenica ore 10.00–12.00 e 14.00–18.00
lunedì chiuso

parcheggio gratuito
Chi desidera visitare la mostra del m.a.x. museo e giunge a Chiasso in auto, potrà recarsi al parcheggio sotterraneo del Centro Ovale della cittadina di confine (livello -1) che è disponibile gratuitamente. Il Centro Ovale dista solo 4 minuti a piedi dal m.a.x. museo (seguire le indicazioni). Il ticket del parcheggio va ritirato normalmente entrando con la propria auto al Centro Ovale. Al m.a.x. museo va presentato in ricezione, perché venga obliterato. Al rientro al parcheggio, occorre recarsi alla cassa al livello -1 e inserire il ticket, ma non bisogna pagare (la sosta nel parcheggio del Centro Ovale è garantita fino a 12 ore, allo scadere delle quali inizia il conteggio di 1 franco all’ora).

Luigi Capaldo, Scavo archeologico a Pompei, 1850-1899, china e acquarello su carta vergata, 31,5 x 45,4 cm
Museo Nazionale di San Martino, Napoli
Polo Museale della Campania