10100 Torino. Come cambia la città – Museo Ettore Fico

Torino - 25/02/2015 : 25/02/2015

Un progetto importante per l’arricchimento del panorama artistico torinese, ma anche per la scelta localizzativa e le potenzialità che tale scelta può sollevare rispetto agli usi di una zona ancora in divenire: ecco il Museo Ettore Fico, nelle parole del suo direttore Andrea Busto, del suo progettista, Alex Cepernich, e dei cittadini.

Informazioni

Comunicato stampa

MUSEO ETTORE FICO
Primo appuntamento del ciclo 10100, Torino. Come cambia la città

Mercoledì 25 febbraio 2015, ore 18
MEF - Museo Ettore Fico, Via Francesco Cigna 114, Torino

Intervengono
Stefano Lo Russo, presidente di Urban Center Metropolitano
Andrea Busto, direttore del Museo Ettore Fico
Alex Cepernich, progettista del Museo Ettore Fico
Coordina Alessandro Martini, storico dell’architettura e redattore del Giornale dell’Arte

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili



10100, Torino rientra nell’ambito di TORINO È UN’ALTRA CITTÀ, il calendario di appuntamenti promosso da Urban Center Metropolitano in occasione dei venti anni di grande trasformazione di Torino.



Il 25 febbraio prende il via il ciclo di incontri 10100, Torino. Come cambia la città: sette grandi progetti urbani appena terminati o in fase di ultimazione sono raccontati dai torinesi e dai loro autori sui luoghi stessi della trasformazione. Un’occasione unica per conoscere le ragioni e le tappe della realizzazione di un’opera, i problemi affrontati, gli attori coinvolti, l’impatto sulla città.

L’appuntamento fa parte del programma Torino è un’altra città. Il centro sono i cittadini, calendario culturale ideato e promosso da Urban Center Metropolitano in occasione dei 20 anni della grande trasformazione partita con l’approvazione del Piano Regolatore di Torino.

Si inizia con il Museo Ettore Fico, inaugurato nel settembre 2014 in via Cigna 114 negli spazi riqualificati dell’ex capannone Sicme (Società industriale costruzioni metalliche ed elettriche) su progetto di Alex Cepernich.

L’intervento, promosso dalla Fondazione Ettore Fico per valorizzare le opere del pittore torinese scomparso nel 2004, è un tassello importante per l’arricchimento del panorama artistico torinese, ma anche per la scelta localizzativa e le potenzialità che può sollevare rispetto agli usi di una zona ancora in divenire. Il museo sorge infatti nel cuore dell’area denominata Spina 4, dove densi volumi residenziali, commercio e nuove infrastrutture hanno in gran parte rimosso un passato industriale di cui rimane ancora qualche traccia: un’operazione coraggiosa, che parla di un interesse crescente da parte degli attori culturali per una zona a lungo avvertita come periferica, oggetto di un vasto programma di ‘rigenerazione’ urbana.

L’incontro, ad ingresso libero e fino ad esaurimento posti, sarà aperto da un breve reportage video (realizzato dal Collettivo Laborafilm), durante il quale cittadini e professionisti daranno testimonianza della loro percezione del cambiamento prodotto dal Museo.

Da qui, il presidente di Urban Center Metropolitano Stefano Lo Russo, il direttore del MEF, Andrea Busto, e il suo progettista Alex Cepernich, coordinati da Alessandro Martini, storico dell’architettura e redattore del Giornale dell’Arte, inizieranno un dialogo sulla base delle questioni emerse dal video.

Appuntamento per il 25 febbraio alle ore 18 presso il Museo Ettore Fico, via Francesco Cigna 114 Torino.



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