L’imprenditore Brunello Cucinelli aprirà in Umbria la Biblioteca Universale di Solomeo

Il mastodontico progetto ospiterà tra i 400 e i 500 mila volumi, che abbracceranno le discipline di filosofia, architettura, letteratura, poesia e artigianato. Una grande “tempio laico della conoscenza” sempre aperto ai visitatori. La biblioteca dovrebbe scorgere la luce nel 2024.

Ritratto di BRUNELLO CUCINELLI
Ritratto di BRUNELLO CUCINELLI

Un Progetto per l’Umanità”: così viene definita la Biblioteca Universale di Solomeo, visionario progetto dello stilista e imprenditore del cachemire Brunello Cucinelli, che entro i prossimi tre anni vuole aggiungere un prezioso tassello alla sua fondazione di Solomeo, nel cuore dell’Umbria. È in questa frazione del comune di Corciano, infatti, che sorge la Fondazione Brunello e Federica Cucinelli, una cittadella in cui convivono la grande azienda – si compone di 1200 dipendenti nella sola Umbria – e accanto il teatro, il castello, l’anfiteatro, il bosco, i giardini. Un grande complesso in cui prende vita la filosofia dei Cucinelli, capaci nel tempo di portare il cachemire e l’Umbria all’attenzione internazionale, assieme ai valori umani e umanistici che promuovono: “La Fondazione si prefigge di avvalorare la persona umana e i suoi ideali nei suoi momenti gloriosi ma anche nei momenti più deboli, della senilità, della giovinezza, della malattia, della solitudine”, si legge sul sito. “Intende restaurare la dignità della persona umana nel contesto dell’ambiente di vita e di lavoro, considerando importantissimo il territorio e in particolare le periferie di ogni tipo, secondo le aspettative che Brunello e Federica Cucinelli ripongono in una vita felice”.

Biblioteca Universale di Solomeo, il progetto
Biblioteca Universale di Solomeo, il progetto

LA BIBLIOTECA UNIVERSALE DI SOLOMEO

Da tali ideali non poteva che nascere un progetto ambizioso, con un DNA visionario, ma che vedrà la luce grazie a un solido investimento da parte dell’azienda (che non ha voluto rivelare, però, la cifra esatta). La Biblioteca Universale di Solomeo dovrebbe prendere vita entro il 2024 nella ex villa settecentesca Guidarello. Un’ampia struttura di 2 mila metri quadrati destinata ad accogliere tra i 400 e i 500 mila libri acquisiti dalla fondazione (ma si partirà con un nucleo di “soli” 30-35 mila volumi). Gli argomenti? Si punta ad accogliere gran parte dello scibile umano, dando la priorità a filosofia, architettura, letteratura, poesia e artigianato, ma non solo. Questa Biblioteca Universale, sempre aperta al pubblico, “contemplerà anche libri in varie lingue del mondo ed è stata ideata per offrire ai lettori il piacere di trovarsi come in un tempio laico della cultura e poter scegliere tra le opere di filosofi, letterati, artisti, architetti e altri grandi autori”, ha spiegato Cucinelli. “Fondare Biblioteche è come costruire granai pubblici“, ha aggiunto durante la presentazione del progetto, avvenuta al Piccolo Teatro Strehler di Milano alla presenza di giornalisti e amici, tra cui il Cardinale Gualtiero Bassetti Arcivescovo di Perugia – Città della Pieve, la Presidente della Regione Umbria Donatella Tesei, il Rettore dell’Università degli Studi di Perugia Maurizio Oliviero.

LA BIBLIOTECA UNIVERSALE DI SOLOMEO COME ALESSANDRIA D’EGITTO

All’appello non mancava neanche l’architetto Massimo de Vico Fallani, amico stimatissimo con il quale Cucinelli ha concepito il progetto. Sarà lui, naturalmente, ad occuparsi della progettazione della biblioteca e della riqualificazione della villa. “Ricordo che stavamo passeggiando, quando ne parlai la prima volta con lui”, ha raccontato l’imprenditore. “Cosa potremmo donare al mondo che possa rimanere per i prossimi mille anni almeno?, ci siamo chiesti quella mattina io e Massimo”. I riferimenti vengono dall’antichità: “Adriano Imperatore dice che i libri gli hanno indicato la via della vita e che ‘fondare Biblioteche è come costruire granai pubbliciIspirandomi a questo genio e ammirando l’idea del grande Tolomeo I di creare la Grande Biblioteca di Alessandria, ho immaginato di fondare una biblioteca pubblica, una sorta di tempio laico della cultura ove sia possibile dialogare con i più grandi spiriti della storia, a partire dai classici, amabili compagni della più profonda crescita morale e culturale dell’essere umano”.

-Giulia Ronchi

https://www.brunellocucinelli.com/it/

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.