Fantagraphic. L’amara storia di Sabrina

Acclamato ovunque dalla critica, che non risparmia giudizi entusiastici, “Sabrina” di Nick Drnaso è il primo libro a fumetti a trovarsi finalista del prestigioso premio letterario inglese Man Booker Prize. Di certo colpisce, e colpisce duro.

Nick Drnaso – Sabrina (Coconino Press _ Fandango Editore, Roma 2018)
Nick Drnaso – Sabrina (Coconino Press _ Fandango Editore, Roma 2018)

Sabrina: una spaventevole storia contemporanea di attoniti silenzi individuali e scomposti schiamazzi sociali. La scrittrice britannica Zadie Smith non ha esitato a definirlo “il miglior libro, di qualsiasi genere, che ho letto sul nostro tempo”. Neppure il guru del fumetto internazionale Chris Ware ha dubbi sull’exploit del giovane collega Nick Drnaso: “Un libro a fumetti straordinario. Un’analisi acuta e agghiacciante sulla natura della fiducia e della verità, e sull’erosione di entrambe nell’era di internet. E gli omaggi ammirati proseguono unanimi.
Al di là della pioggia di autorevoli endorsement, si tratta senza esitazioni di un libro molto particolare, che non può lasciare indifferenti. Il racconto prende l’avvio dalla misteriosa scomparsa di Sabrina Gallo, ventisettenne di Chicago: “L’avevano anche registrata con una telecamera di sicurezza a un isolato da casa, mentre tornava dal lavoro alla solita ora. Poi, più niente”. Un caso come tanti altri, purtroppo; che presto si rivela essere un sadico atto di violenza casuale, rivendicato con un video orridamente esplicito dal killer, il solito fuori di testa che prima dell’omicidio e del proprio suicidio posta la prevedibile delirante dichiarazione programmatica: “Quello che sto per fare non piace neanche a me. Ma è diventato sempre più difficile far sentire la mia voce in mezzo al brusio generale”.

Nick Drnaso – Sabrina (Coconino Press _ Fandango Editore, Roma 2018)
Nick Drnaso – Sabrina (Coconino Press _ Fandango Editore, Roma 2018)

TRA CRONACA NERA E CHIACCHIERICCIO “SOCIAL”

Ed è esattamente del brusio generale suscitato dal caso di cronaca nera che il libro si occupa. Da una parte, ci sono le reazioni introflesse e impotenti delle persone che a Sabrina erano vicine: il fidanzato Teddy, che l’amico Calvin tenta infruttuosamente di aiutare e consolare, così come la sorella della vittima, Sandra, anch’essa poco confortata dalle cure affettuose dell’amica Anna. Immersi in un’allucinante desolazione, tutti sono in cerca di un significato, tutti si ripetono: “Non so che fare”. Ma dall’altra parte monta man mano il clamore incontrollabile del chiacchiericcio “social”. Difatti, poiché si sa che piccole ma prepotenti minoranze si convincono che dietro ogni tragedia – la morte di una celebrità, gli attacchi dell’11 settembre, l’uccisione di un qualche innocente… – si nasconda la mano occulta di una cabala globale, anche l’atroce assassinio di Sabrina non fa eccezione. Già poche ore dopo l’annuncio del crimine diversi siti cospirazionisti etichettano il video dell’esecuzione come bufala, sostenendo che esso sia “ovviamente progettato come strumento di distrazione e generatore di paura. Interprete principale di questa tendenza si fa un conduttore radiofonico, esempio calzante di predicatore mediatico: “Se siete disposti a credere alla versione ufficiale, che un tipico lupo solitario senza risorse abbia rapito e massacrato senza alcun motivo una completa sconosciuta nel suo appartamentino, allora continuate pure a ficcare la testa sotto la sabbia, ma c’è qualcosa di più complicato sotto, potete starne certi”. E poi è una ridda dilagante di supposizioni, con conseguente espansione di paranoia, capace di sfociare in isteria collettiva e dare il via a pericolose nascite di autoproclamati “giustizieri” sociali.

Nick Drnaso – Sabrina (Coconino Press _ Fandango Editore, Roma 2018). Cover
Nick Drnaso – Sabrina (Coconino Press _ Fandango Editore, Roma 2018). Cover

UN INTERPRETE DEL NOSTRO TEMPO

Ha pure ragione lo stimato graphic novelist Adrian Tomine quando afferma che “Nick Drnaso è uno dei fumettisti più ambiziosi e originali che siano emersi negli ultimi anni: incisivo, raggelante e completamente imprevedibile”. Basando la propria cifra narrativa su una efficace alternanza di dialoghi banali e silenzi viceversa significativi, su una messa in pagina cui l’ordine maniacale delle vignette regolarmente ortogonali conferisce un andamento inesorabile, su una regia che isola le figure nello spazio e negli spazi vuoti con una centralità ossessiva (quasi una condanna costrittiva) e su una coloritura strenuamente tenue per dipingere vite stinte, Nick Drnaso – non ancora trentenne – è già considerato un interprete maestoso del vacuo gelo contemporaneo.

Ferruccio Giromini

Nick Drnaso – Sabrina
Coconino Press / Fandango Editore, Roma 2018
Pagg. 208, € 23
ISBN 9788876184079
www.fandangoeditore.it

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Ferruccio Giromini
Ferruccio Giromini (Genova 1954) è giornalista dal 1978. Critico e storico dell'immagine, ha anche esercitato attività di fotografo, illustratore, sceneggiatore, regista televisivo. Ha esposto sue opere in varie mostre e nel 1980 per la Biennale di Venezia. Come consulente editoriale, ha diretto collane di libri, cd-rom, video, periodici per diversi editori. Dal 1979 tiene corsi e laboratori per istituzioni scolastiche pubbliche e private, tra cui dal 1988 per l'Istituto Europeo di Design di Milano. È docente collaboratore della rete italiana dell’Università del Fumetto. Finora ha curato e presentato cinquecento esposizioni e manifestazioni su illustrazione, fumetto, fotografia, cinema d’animazione, arti visive contemporanee, in Italia e nel mondo, e ha fatto parte di centoquaranta giurie, in molti casi in qualità di Presidente. A partire dal 1982 è stato consulente artistico di varie manifestazioni: il Premio Andersen-Baia delle Favole di Sestri Levante, il Festival Internazionale Comics "Babel" di Atene, il Festival Nuvole parlanti. Fumetto in palcoscenico di Genova, il Mondo Mare Festival in Liguria, il Festival Suq di Genova. Per alcuni anni ha condiviso la direzione della mostra internazionale di cinema d'animazione Cartoombria di Perugia. Dal 2007 è direttore artistico del Premio "Sergio Fedriani" di Genova e nella stagione 2008/09 ha ideato e diretto il Festival Fantastiche Terre di Portofino in Liguria. Dal 2008 è condirettore del Premio Skiaffino di Camogli.