Good Grief, Charlie Brown!, a Londra la mostra dedicata ai mitici Peanuts di Charles M. Schulz

Fumetti e opere di artisti internazionali omaggiano il celebre disegnatore che ha dato vita a Charlie Brown, Snoopy, Linus e Piperita Patty, in un’esposizione che indaga l’influenza che hanno avuto i Peanuts sulla cultura contemporanea

“Grandi pensieri in piccole teste”, e poi l’ansia, il fallimento, l’amore, l’amicizia, il razzismo, la guerra, temi complessi, gravosi e sempre attuali, affrontati con delicatezza, leggerezza e ironia, e che a distanza di oltre 60 anni sono ancora più che mai attuali. Good Grief, Charlie Brown! è il titolo della mostra che la Somerset House di Londra dedica ai Peanuts, celebre fumetto del disegnatore Charles M. Schulz (Minneapolis, 1922 – Santa Rosa, 2000) pubblicato negli USA dal 1950 al 2000. Con 80 fumetti disegnati a mano da Schulz e 20 opere di artisti internazionali ispirate alle avventure di Charlie Brown, Snoopy, Linus e Piperita Patty, l’esposizione indaga l’influenza che i Peanuts hanno avuto nell’immaginario e nella cultura globale, con un impatto che persiste ancora oggi nelle giovani generazioni. Qualche esempio? Sapevate che nel 1968 e nel 1972 Snoopy venne iscritto ufficialmente alle elezioni presidenziali degli USA come candidato alternativo? E che nel 1981 l’editore del dizionario inglese Oxford John Simpson scrisse a Schulz per informarsi sulle origini della locuzione “coperta di Linus”? Completano la mostra installazioni interattive in cui i visitatori, proprio come Snoopy, potranno cimentarsi con una macchina da scrivere nella stesura di un romanzo con il rigoroso e mitico incipit “era una notte buia e tempestosa”. Ecco le immagini…

– Desirée Maida

Londra // fino al 3 marzo 2019
Good Grief, Charlie Brown!
Somerset House
www.somersethouse.org.uk

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.