Fantagraphic. Il realismo a fumetti di Francesco Cattani

Tommi è un ragazzino delle medie, confuso e solo. In cerca del suo spazio nel mondo è circondato da adulti, più soli e confusi di lui. “Luna del mattino” è l’ultimo fumetto di Francesco Cattani. Ventiquattro ore in rivolta, in cui tutto accelera, muore e rinasce.

Francesco Cattani – Luna del mattino (Coconino Press, Bologna 2017). Copertina
Francesco Cattani – Luna del mattino (Coconino Press, Bologna 2017). Copertina

Luna del mattino è una delle poesie migliori regalate al fumetto italiano in questo 2017 ormai agli sgoccioli: un lampo che arriva leggero e che taglia con discrezione il silenzio prima di tuonare bellezza.
Il silenzio è quello durato sette anni del suo autore, Francesco Cattani (Bologna, 1980), esploso nel 2010 con Barcazza (premio Nuove Strade per il miglior autore emergente al Napoli Comicon di quell’anno) e poi sparito dal telescopio di chi, in quell’autore trentenne, vedeva una promessa del nuovo-fumetto-italiano. In questi anni Cattani ha lavorato ad altro ma le aspettative sono rimaste, e oggi siamo qui a guardarci l’un l’altro dicendo che sì, attendere ne valeva la pena.

UN RAGAZZO IN CERCA DEL SUO SPAZIO

Il nuovo lavoro del fumettista bolognese gira intorno alla figura di Tommi, un adolescente dal carattere introverso, che porta in cuore e negli occhi le conseguenze disastrose di una famiglia assente e sconclusionata. Cresciuto in una periferia italiana non definita (fatta di zone industriali, discariche, rotatorie e giardinetti assediati dal cemento), il protagonista è accompagnato dal fratellastro fannullone, incaricato di prendersi cura dello stesso data l’assenza dei genitori – cosa che egli fa in maniera disastrosa.
Le giornate di Tommi passano così tra i banchi di scuola ‒ dove è vittima di bullismo, incapace di imporsi di fronte a compagni ben più spavaldi di lui ‒ e serate al limite della legalità, nelle quali seppur controvoglia il ragazzino è costretto dal fratello a rimediare alle difficoltà economiche della famiglia, mettendo in atto piccoli e improvvisati furti, frequentando persone più grandi di lui, trascinato in un circuito di eventi di cui a volte è spettatore indifeso altre protagonista.
Le paure di Tommi non sono nascoste”, dice Cattani, “e agli eventi incontrollabili che lo travolgono lui reagisce. Ed è proprio questo il punto: a differenza della maggior parte delle persone adulte, Tommi difende la propria libertà e purezza d’animo, e lo fa in modo istintivo e aggressivo, ribellandosi strenuamente alle brutture della società anche se in modo scoordinato e a volte comico”.

Francesco Cattani – Luna del mattino (Coconino Press, Bologna 2017)
Francesco Cattani – Luna del mattino (Coconino Press, Bologna 2017)

UNA REALTÀ SELVAGGIA

Intorno al giovane Tommi, un coro di personaggi spunta entrando e uscendo dalla narrazione, e interfacciandosi col protagonista: c’è Vale, la compagna di classe lesbica da cui Tommi è attratto e incuriosito, deciso com’è a conoscere e a esplorare i confini ignoti della sua stessa sessualità; Terri, educatrice in un asilo di giorno e barista di notte; Cuccio, il giovane operaio affranto da una situazione lavorativa dequalificante e deluso da colleghi incapaci di lottare per una condizione migliore.
Ognuno di questi protagonisti, pur diversi tra loro, è l’esempio spietato ma veritiero di una realtà che conosciamo bene: quella di un mondo in cui gli individui sono contesi tra slanci di collettività e tremenda solitudine, persi in un tessuto sociale fatto di lassismo, malcontento e disagio diffuso. In una società soffocante nella quale nessuno è davvero adulto, i personaggi di Cattani sono frammenti che provano ad accelerare seguendo i ritmi del mondo: un mondo che non amano, ma con cui devono scendere a compromessi per sopravvivere.
Quella che descrivo nel libro è una realtà selvaggia, una specie di selva urbana”, dice Cattani. “La vita è sempre stata dura con le persone, e le differenze socio-economiche da sempre forti, ma oggi anche di più. Gli strati sociali privilegiati si appoggiano come parassiti sugli individui più deboli, e della loro debolezza si alimentano, vivendo in contesti elitari ed esclusivi. Però il punto di vista della narrazione non è pessimista. In un mondo dove sempre più persone scivolano in un cinismo disilluso, Tommi nella sua ingenuità di bambino ha ancora la volontà di credere in un mondo migliore. E ci piace pensare che, crescendo, non cambierà”.

Francesco Cattani – Luna del mattino (Coconino Press, Bologna 2017)
Francesco Cattani – Luna del mattino (Coconino Press, Bologna 2017)

RIFUGIO NEL SOGNO

Da questa realtà asfissiante e degradata, tuttavia, il ragazzino talvolta tenta di fuggire. È qui, nei momenti più soli, che Tommi chiude gli occhi, piombando in scene oniriche che inframezzano di tanto in tanto la narrazione. “Queste scene sono rappresentazioni della sua mente”, sottolinea l’autore, “sono stati d’animo alterati dall’assunzione di stupefacenti ‒offertigli dal fratellastro ‒ o da uno shock psicofisico causato da eventi imprevisti e travolgenti.
In queste visioni Tommi rivela le sue paure, mette in scena il suo modo di leggere la realtà. Corre attraverso gli eventi accompagnato dalla sua fantasia di bambino che, stentando a comprendere razionalmente il mondo, si rifugia in un’interpretazione allegorica”.
Giocato su più livelli, il libro suggerisce diversi piani di lettura: a partire da quello più umano, con il disagio dei cinque protagonisti incapaci di affermarsi nel mondo, per poi toccare l’aspetto più universale della natura maltrattata e dell’urbanizzazione onnivora. Fiumi inquinati, discariche a cielo aperto e inverni a maniche corte sono dettagli costanti nel libro, non necessariamente legati alla storia, ma che pure ricorrono quasi fossero una causa o una conseguenza di quella realtà degradata in cui tutti ‒ uomini e animali ‒ sembrano elementi fuori luogo.
Lo stile del racconto è freddo e distaccato. Quella di Cattani è una visione lucida e spietata della contemporaneità, trasportata sul foglio con disegni dal tratto essenziale, e che non lasciano al lettore altra via che sentirsi partecipe e solidale col protagonista, conoscendo lui stesso le ansie e le paure vissute dal ragazzo.
Un racconto a fumetti bellissimo e spesso commovente.
Tra i migliori di questo anno in chiusura. Applausi.
Sipario.

Alex Urso

Francesco Cattani – Luna del mattino
Coconino Press, Bologna 2017
Pagg. 272, € 19
ISBN 9788876183744
www.fandangoeditore.it

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Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti di Brera). Laureato in Lettere Moderne (Università di Macerata, Università di Bologna). Corsi di perfezionamento in Arts and Heritage Management (Università Bocconi) e Arts and Culture Strategy (Università della Pennsylvania). Tra le istituzioni con cui ha collaborato in questi anni: Zacheta - National Gallery of Art di Varsavia, Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, Padiglione Polacco - 16. Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia, Fondazione Benetton (catalogo “Imagus Mundi”), Adam Mickiewicz Institute. Nel 2017 è stato curatore della “Biennale de La Biche”. Dal 2014 scrive di arte per Artribune. Sempre per Artribune cura “Fantagraphic”, la rubrica di fumetti del sito. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali.