Il mitico fumettista Benito Jacovitti in una mostra a Cremona a 20 anni dalla morte

Organizzata in occasione di una festa enogastronomica, la mostra allestita presso il Palazzo Comunale vuole rendere omaggio a uno dei maestri del fumetto italiano, diventato celebre per le sue vignette ironiche e grottesche

Benito Jacovitti, Crazy Jac
Benito Jacovitti, Crazy Jac

È sicuramente uno degli autori più eclettici della storia del fumetto italiano, le sue vignette hanno divertito generazioni di ragazzi e adulti, con comicità, ironia e qualche simpatica licenziosità. Stiamo parlando di Benito Jacovitti (Termoli, 1923 – Roma, 1997), fumettista umoristico di cui in questi giorni è in corso una mostra presso il Palazzo Comunale di Cremona. L’esposizione, che rientra nell’ambito delle attività della Festa del Salame, vuole rendere omaggio a Jacovitti in occasione del ventesimo anniversario dalla sua scomparsa. Il fumettista era solito inserire nelle sue vignette lische, frattaglie di cibo e anche salami, da questo vezzo nasce infatti il link tra “Jac” e la manifestazione che festeggia uno dei prodotti tipici della gastronomia cremonese. Tra le opere in mostra, tavole originali e riproduzioni offrono un assaggio del surrealismo grafico e del paradossale umorismo di Jacovitti, divenuto noto per le sue vignette realizzate per giornali rivolti ai più giovani – Il Giorno dei Ragazzi, Il Corriere dei Piccoli –, e testate cattoliche – Il Vittorioso –, per non parlare della sua grottesca Kamasultra (1977), parodia del celebre Kamasutra. In mostra non potevano mancare le tavole con Cocco Bill, il cowboy creato dal fumettista nel 1957 per il primo numero de Il Giorno dei Ragazzi. E infine una chicca: una stampa originale del menu che l’autore aveva concepito per la ditta Negroni.

– Desirée Maida

Cremona // fino al 5 novembre 2017
Benito Jacovitti
Palazzo Comunale
Piazza Stradivari 7
www.festadelsalamecremona.it

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.