Arte e vino. In un libro

Tre dei maggiori critici enoici in Italia, per la terza volta insieme dopo “Vini da Scoprire” (Giunti, 2016) e “La riscossa dei vini leggeri” (Giunti, 2017), hanno scritto un libro che ha al centro il binomio arte-vino. Sulla sinistra un’immagine a tutta pagina, sulla destra il testo dedicato a un vino, che ne stimola la ricerca, senza connessioni forzate con l’immagine. 118 racconti totali legati ad altrettanti vini e 118 opere d’arte. Nessun commento critico, nessuna firma dell’autore. Solo arte e vino.

Vini Artigianali Italiani (Buongiornovino, Roma 2018). Mario Mafai e l'Indole
Vini Artigianali Italiani (Buongiornovino, Roma 2018). Mario Mafai e l'Indole

Quella di Vini Artigianali Italiani è prima di tutto un’esperienza estetica e interiore, propria di un meccanismo di suggestione che vuole creare un ponte tra opere d’arte e vino, provando in maniera soggettiva a raccontare il filo conduttore tra due mondi distanti, ma uniti da una parola: artigianale. La soggettività dei tre autori ‒ uno storico dell’arte (Armando Castagno), un docente universitario di estetica (Giampaolo Gravina) e un musicologo (Fabio Rizzari) ‒nel libro è svuotata dall’assenza di firma che accompagna ogni pezzo. È l’immagine stessa, a tutta pagina, senza margini a contenerla, a costituire “un ambiente di lettura per i testi, ai quali è legata per analogie semantiche, cromatiche, materiche, compositive, metaforiche, storiche o concettuali”, spiegano gli autori nell’introduzione. La ricerca di un nuovo modo di guardare al vino, ma anche all’arte, portata quindi fuori dai binari consueti, con un obiettivo: incuriosire, attraverso il racconto di una storia che conduce a uno “sprofondamento, come ammoniva ‒ o meglio, raccomandava ‒ Achille Bonito Oliva in ‘Manuale di Volo’”.

UN LIBRO ARTIGIANALE

A tutto ciò si aggiunge la bellezza dell’oggetto stretto tra le mani: i materiali utilizzati, la copertina rigida e la grammatura delle pagine. Un’opera artigianale in senso stretto, cui gli autori si sono spesi e dedicati in ogni dettaglio (per otto mesi di lavoro a pieno regime), dalla fase di ricerca alla stesura, passando per la realizzazione vera e propria. Un altro particolare: il volume ‒ unica tiratura fissata in 2500 copie ‒ si può acquistare solo tramite il sito di Buongiornovino; il precedente libro pubblicato da Castagno sui vini della Borgogna ‒ seppur diverso per intenzioni e contenuti ‒ sullo stesso sito fu un piccolo caso editoriale, anche per via del tam-tam mediatico e del passaparola.
Il vino” ‒ spiega Castagno ‒ “ha bisogno di parole nuove, di aprire la finestra, in quanto portatore di un sistema culturale che comprende la tradizione, la composizione, lo stile. Il vino non è qualcosa che può correre solo in avanti, tracciando un’avanguardia nuda e cruda. Deve guardarsi alle spalle e ambire a porre cortocircuiti”.

Il contenuto prosegue a seguire

Iscriviti a Incanti. Il settimanale di Artribune sul mercato dell'arte

 
 
Vini Artigianali Italiani (Buongiornovino, Roma 2018). Copertina
Vini Artigianali Italiani (Buongiornovino, Roma 2018). Copertina

LA SCELTA DELLE OPERE

Le opere scelte sono equamente divise tra più e meno celebri: “Non c’è Gauguin perché è Gauguin” ‒ continua Castagno ‒ “ma perché è immenso e restituisce la regalità propria del vino. Nel volume però c’è spazio anche per piccole collezioni e per artisti che andrebbero riscoperti, come Deiva De Angelis, Michele Dixit, Gianni Monnet o Arnaldo Badodi, che stanno lì insieme a Paul Cézanne”. Si alternano così la copertina di un incunabolo del XIV secolo e dipinti del 2018, icone del pantheon culturale, installazioni ambientali e piccoli oli su tela, fotografie e acquerelli, arte oggettiva e astratta. Un criterio, dichiarato nell’introduzione al volume: “L’amore per la manualità e per l’irregolarità che ne deriva; la mancanza di automatismi e ricette d’intervento preconfezionate; il gusto della meraviglia e del particolare; la coltivazione del dubbio”.

Eugenio Giannetta

Armando Castagno, Giampaolo Gravina, Fabio Rizzari ‒ Vini Artigianali Italiani
Buongiornovino, Paolo Buongiorno, Roma 2018
Pagg. 256, € 25
ISBN 9788899460211
www.buongiornovino.com

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Eugenio Giannetta
Eugenio Giannetta vive a Torino. Giornalista, classe 1986. Si è Laureato alla Facoltà di Lettere di Torino e ha frequentato la Scuola di Giornalismo e Relazioni Pubbliche Carlo Chiavazza. Ha un Master in Comunicazione Sociale presso la Facoltà teologica di Torino. Ha partecipato a workshop di scrittura presso la Scuola Holden e con Davide Calì, aggiornandosi come addetto stampa presso il collettivo di giornalisti Lettera Ventitrè. Collabora con diverse testate giornalistiche per le quali si occupa di cultura, attualità e temi sociali.