Fantagraphic. Jane Austen a fumetti

Gli amore e le ambizioni di una delle autrici più amate della letteratura mondiale. Jane Austen ripercorre la propria giovinezza, nel nuovo graphic novel di Manuela Santoni.

Manuela Santoni, Jane Austen (BeccoGiallo, 2017). Copertina
Manuela Santoni, Jane Austen (BeccoGiallo, 2017). Copertina

Non è mai facile confrontarsi con i maestri, e non è facile soprattutto farlo in punta di piedi e senza che l’accostamento risulti un affronto. Se poi il dialogo diventa costruttivo al punto da rendere attuale un autore storicizzato, ecco allora che le epoche e le differenze generazionali si annullano e la lettura anacronistica del passato diventa funzionale. Ed è proprio quello che fa Manuela Santoni (Roma, 1988), che nel suo Jane Austen, edito da BeccoGiallo, rilegge la biografia di una delle scrittrici più amate della letteratura mondiale.
Con piglio leggero e a tratti divertito, la fumettista e illustratrice romana ripercorre a ritroso la vita di Jane Austen (Steventon, 1775 – Winchester, 1817), soffermandosi con dolcezza, affettuosità e affinità femminile sulle tappe degli amori passati, in particolare su quelli che, nel bene e nel male, segnarono la vita dell’autrice britannica.
La prima volta che mi sono accostata all’opera della Austen è stato al liceo”, racconta Santoni, “grazie a un’insegnante illuminata che mi aveva fatto leggere “Orgoglio e Pregiudizio”. Ho sempre avuto una passione per il mondo anglosassone e per i film in costume. Mi piaceva l’idea di trasportare tutto questo mondo in un fumetto”.

LE AMBIZIONI DI JANE

La trama prende forma a partire da una lettera che, ormai malata e prossima alla morte a soli 42 anni, Jane Austen decide di scrivere all’amata sorella Cassandra. Nel manoscritto la Austen rivive i ricordi, a partire da quelli legati all’infanzia, caratterizzati dai dettami di una madre severa e rigorosa. Ma sono soprattutto i ricordi legati alla scrittura e alla passione per la letteratura a occupare la prima sezione del libro, con la giovane Austen sempre pronta a sgattaiolare nella nutrita biblioteca del padre, decisa ad alimentare i suoi desideri e le ambizioni di diventare, un giorno, scrittrice.
Ho immaginato la Austen come la protagonista di uno dei suoi romanzi”, sottolinea Manuela Santoni. “In particolare volevo assomigliasse a Elizabeth Bennet, la protagonista di ‘Orgoglio e Pregiudizio’, un personaggio che mi sta molto a cuore: Elizabeth è considerata una bellezza locale, i lineamenti sono aggraziati ma non bellissimi, ha occhi scuri, vivaci ed espressivi; ha una personalità forte ed è descritta dalla Austen come una giovane brillante, caparbia, intelligente, dotata di una sottile ironia, e anche sensibile e sincera. Dunque, partendo da questo sono riuscita a ricostruire la mia Jane, mettendoci anche qualcosa di me e del mio carattere”.

Manuela Santoni, Jane Austen (BeccoGiallo, 2017)
Manuela Santoni, Jane Austen (BeccoGiallo, 2017)

TRA L’AMORE E LA SCRITTURA

La seconda parte del libro si sofferma invece sui ricordi legati agli amori. Schiva e ribelle, la giovane Jane Austen non dimostrò mai alcun interesse per i ragazzi, almeno fino all’arrivo di Tom Lefroy. Solo lui, giovane e brillante rampollo, riuscì a solleticare la curiosità della ragazza: i due si avvicinarono timidamente, combattendo le avversità delle rispettive famiglie, decidendo addirittura di sposarsi, fino al ripensamento della stessa Austen, che con il suo improvviso rifiuto segnò la fine della relazione.
L’idea che volevo comunicare era questa: se una persona ti ama non può sostenerti nelle tue passioni. Lefroy voleva Jane tutta per sé, ma il vero amore di Jane era la scrittura”.

Scritto nell’anno in cui si celebrano i duecento anni dalla scomparsa della scrittrice, Jane Austen è un libro piacevole, che riesce a presentare l’autrice attraverso un volto nuovo, assai più leggero e spensierato di quello solitamente dipinto dalla storia.
Il tratto spesso di Manuela Santoni e le pagine interamente in bianco e nero danno una forte presenza grafica al racconto, portando agli occhi del lettore una scrittrice inedita, di certo poco incline alle maniere consoni alle dame dell’epoca, ma incredibilmente dotata come narratrice.

Alex Urso

Manuela Santoni – Jane Austen
BeccoGiallo, Padova 2017
Pagg. 144, bianco e nero, € 14,45
ISBN 9788899016470
www.beccogiallo.org

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Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti di Brera). Laureato in Lettere Moderne (Università di Macerata, Università di Bologna). Corsi di perfezionamento in Arts and Heritage Management (Università Bocconi) e Arts and Culture Strategy (Università della Pennsylvania). Tra le istituzioni con cui ha collaborato in questi anni: Zacheta - National Gallery of Art di Varsavia, Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, Padiglione Polacco - 16. Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia, Fondazione Benetton (catalogo “Imagus Mundi”), Adam Mickiewicz Institute. Nel 2017 è stato curatore della “Biennale de La Biche”. Dal 2014 scrive di arte per Artribune. Sempre per Artribune cura “Fantagraphic”, la rubrica di fumetti del sito. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali.