Il Rijksmuseum mette online una fotografia di 44,8 gigapixel della “Ronda di Notte” di Rembrandt

Il museo di Amsterdam mette a disposizione dei propri ricercatori impegnati nel restauro dell’opera (ma anche del pubblico) un’immagine in gigapixel del capolavoro di Rembrandt

La Ronda di notte, Rembrandt
La Ronda di notte, Rembrandt

Una fotografia di 44,8 gigapixel a disposizione dei ricercatori ma anche di tutti coloro che vogliono scorgere ogni singolo dettaglio di Ronda di Notte: la riproduzione della celebre opera di Rembrandt è stata appena pubblicata sul sito del Rijksmuseum di Amsterdam, nell’ambito di Operation Night Watch, l’ambizioso progetto che ha come fine lo studio e il restauro del dipinto, interrotto nelle ultime settimane a causa del lockdown da Coronavirus.

LA FOTOGRAFIA IN GIGAPIXEL DI RONDA DI NOTTE 

L’immagine, visibile a questo link, è stata realizzata per consentire agli scienziati di lavorare da remoto, permettendo loro di continuare le ricerche sul dipinto anche durante la quarantena. Il team di imaging del Rijksmuseum, guidato dal datascientist Robert Erdmann, ha realizzato la fotografia da un totale di 528 esposizioni. Le 24 file di 22 immagini sono state poi “cucite” insieme in maniera digitale con l’aiuto di reti neurali. Il risultato finale è un’immagine di 44,8 gigapixel, che consente agli scienziati di studiare ogni dettaglio del dipinto e di tracciarne con precisione i futuri processi di logoramento. “Il team di ricerca di Operation Night Watch utilizza le tecnologie più recenti e spinge continuamente i confini di ciò che si pensava fosse possibile”, ha dichiarato Taco Dibbits, direttore del Rijksmuseum. “La fotografia è una fonte fondamentale di informazioni per i ricercatori, e i visitatori online possono usarla per ammirare il capolavoro di Rembrandt nei minimi dettagli”.

IL RESTAURO DI RONDA DI NOTTE DOPO IL LOCKDOWN

I lavori di ricerca su Ronda di Notte, prima dello scoppio della pandemia condotti a vista all’interno del museo, sono stati ripresi il 13 maggio, a porte chiuse. Il protocollo per lavorare nella camera di vetro è stato rivisto per conformarsi alle linee guida stabilite dal governo e dal National Institute for Public Health and the Environment: secondo le ultime disposizioni, sul dipinto non potranno lavorare più di due persone alla volta, mantenendo la distanza minima di un metro e mezzo. L’inizio della seconda fase di Operation Night Watch, ovvero il restauro del dipinto, era in programma dopo l’estate del 2020, ma a causa della pandemia è stato posticipato ai primi del 2021. 

– Desirée Maida 

www.rijksmuseum.nl

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.