Intervento di Plastic Jesus la stella sulla Walk of Fame a Los Angeles dedicata a Donald Trump

La stella dedicata a Donald Trump sulla Walk of Fame di Los Angeles è stata ancora oggetto di un intervento artistico, questa volta ad opera di Plastic Jesus

L'intervento di Plastic Jesus sulla stella della "Walk of Fame" di Los Angeles nel 2018. Photo: Plastic Jesus

Ancora guai per la stella dedicata al Presidente degli Stati Uniti Donald Trump e posta sulla Walk of Fame di Los Angeles. Dopo esser stata danneggiata da un piccone, è stata recentemente oggetto di un intervento artistico da parte dello street artist americano Plastic Jesus. Le immagini.

LA STELLA DI DONALD TRUMP

Non è la prima volta che Plastic Jesus realizza interventi del genere, denunciando in questo modo razzismo, bigottismo, omofobia e sessismo, argomenti attribuiti all’attuale Presidente degli Stati Uniti. L’ultimo progetto ha messo “dietro le sbarre” la stella dedicata a Trump sulla Walk of Fame di Los Angeles.
Un gesto plateale e simbolico che ha scatenato lo sdegno dei sostenitori. L’intervento artistico è stato ben presto smantellato dalle autorità, ma migliaia sono stati i turisti che l’hanno immortalato e condiviso sulle proprie pagine social le immagini. In un’e-mail al sito online ArtNet News, Plastic Jesus ha commentato: “gli artisti sono in grado di trasmettere delle opinioni in modo universale. Quindi penso che sia importante che ognuno di noi esprima i propri pensieri. L’arte incoraggia il dialogo e il dibattito come nessun altro media al mondo”. Con quest’ultimo lavoro, intitolato Trump December 2020, l’artista compie una sorta di Ritorno al futuro. Sempre nella stessa email aggiunge, alludendo al Russiagate: “affinché Trump possa andare in prigione dev’esserci un crimine verificabile; essere un razzista squallido, ingannatore e bigotto non è purtroppo abbastanza per metterlo in carcere. Spero davvero che l’inchiesta Mueller possa fare il suo corso e se davvero c’è illecito allora dovrà pagare”.
Se invece vi state chiedendo cosa ci faccia il Presidente degli Stati Uniti sulla Walk of Fame, la risposta ve la diamo noi. L’ha ricevuta nel 2007 per il suo ruolo in The Apprentice, un reality show dove vengono giudicate le capacità imprenditoriali di un gruppo di concorrenti. Nella versione italiana, nel 2014, abbiamo trovato nei panni di Trump Flavio Briatore.

GLI ALTRI INTERVENTI A LOS ANGELES

Sembra quasi vera l’affermazione: “quello che non può essere fatto al Presidente può invece esser fatto alla sua stella sulla Walk of Fame”. Ecco perché dalla nomina di Donald Trump, innumerevoli sono stati gli interventi artistici o di oppositori politici che hanno preso di mira il simbolo della sua popolarità a Los Angeles. Ad aprire le danze è stato sempre Plastic Jesus che nel 2016, il quale protestando contro le barriere al confine col Messico ha costruito intorno alla stella un muro sormontato da un filo spinato con bandiere americane in miniatura e cartelli con la scritta “Keep Out” in spagnolo ed inglese.
Successivamente è stata la volta di Austin Clay, un ventiquattrenne che ha preso invece a picconate la stella, distruggendola irrimediabilmente. Poi è stata anche coperta da scritte e tag di writer. Il sindaco di west Hollywood, John Duran, ha chiesto, a seguito di questi fatti, la rimozione definitiva della stella per evitare altre situazioni spiacevoli. Infatti non è presente un sistema di controllo o di protezione speciale, ma solamente una telecamera a circuito chiuso.

CHI È PLASTIC JESUS?

Plastic Jesus è uno street artist di Los Angeles specializzato principalmente in installazioni ispirate alla cultura popolare, alla società contemporanea e alla politica.
Uno dei suoi ultimi interventi, apprezzato, criticato e quanto mai attuale, è stata un’immensa statua ricoperta d’oro di Harvey Weinstein realizzata con la collaborazione del collega Joshua “Ginger” Monroe (colui che ha progettato e poi sparso per gli Stati Uniti l’opera Naked Donald Trump). Lo scopo? Far riflettere sull’ipocrisia di Hollywood e di pratiche troppo spesso utilizzate.

– Valentina Poli

 

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Valentina Poli
Nata a Venezia, laureata in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, ha frequentato il Master of Art presso la LUISS a Roma. Da sempre amante dell'arte ha maturato più esperienze nel settore della didattica progettando e gestendo laboratori, in quello della preparazione di piccoli e grandi eventi culturali, nel settore delle gallerie d'arte e in campo giornalistico con collaborazioni con riviste del settore. Oggi vive a Roma.