visit.alvaraalto.fi, il portale turistico finlandese che promuove tour dedicati ad Alvar Aalto

Il progetto ha come scopo la valorizzazione del patrimonio architettonico progettato da Alvar Aalto, oltre a promuovere la storia locale, le attrazione naturali e le tradizioni culinarie finlandesi…

Alvar Aalto, Villa Mairea

Scoprire le città e i paesaggi della Finlandia all’insegna di uno dei suoi architetti più conosciuti al mondo: è questo l’obiettivo di visit.alvaraalto.fi, portale web recentemente lanciato dalla Alvar Aalto Foundation con il sostegno del Ministero dell’Istruzione e della Cultura per promuovere il turismo nel paese scandinavo. A fare da guida “spirituale” ai tour proposti dalla piattaforma è Alvar Aalto (Kuortane, 1898 – Helsinki, 1976), tra le figure più influenti nell’ambito dell’architettura e del design del Novecento e al quale è dedicato il sito web.

IL PROGETTO

visit.alvaraalto.fi è stato progettato e realizzato in collaborazione con esperti del turismo e operatori locali finlandesi, con l’obiettivo di mettere in relazione non solo i siti architettonici legati alla produzione e alle vicende biografiche di Aalto, ma anche “servizi di viaggio di alta qualità che invitano i visitatori a esplorare la storia culturale locale, le attrazioni naturali, l’alloggio e i cibi locali”, come spiega il portale. Un mezzo che oltre a offrire ai visitatori itinerari inusuali rispetto alle consuete mete turistiche, li agevola anche nella pianificazione del viaggio, con informazioni pratiche come orari di apertura, mappe, informazioni sui mezzi di trasporto, contatti con le agenzie di viaggi. Il sito web, che è stato inaugurato lo scorso 24 maggio nel Padiglione della Finlandia – progettato proprio da Alvar Aalto – in occasione dell’opening della 16. Biennale d’Architettura di Venezia, propone percorsi che mettono in risalto le opere dell’architetto e i luoghi in cui esse si trovano: l’area di Helsinki, Espoo, Järvenpää, Lahti e Rovaniemi, nella Lapponia finlandese; vecchie aree industriali come Sunila a Kotka, Inkeroinen a Kouvola e Summa a Hamina lungo il fiume Kymi; e la regione Varkaus sulle rive del lago Saimaa, solo per citare qualche esempio.

I PERCORSI

I tour proposti dal sito, in tutto 23, puntano i riflettori sugli aspetti peculiari della visione di Aalto: il rapporto di continuità tra natura e architettura, e il legame indissolubile di quest’ultima con la cultura e le tradizioni del territorio in cui essa sorge. Homes and Habitats by Alvar Aalto è il percorso che vede protagoniste due delle opere più note dell’architetto: Villa Mairea, abitazione realizzata nel 1938 a Noormarkku  con materiali come ceramica, legno, pietra e vimini e in cui le grandi finestre mettono in relazione gli spazi interni con gli esterni, creando una liaison tra uomo e natura, e il Sanatorio di Paimio, opera del 1929 progettata per funzionare come uno “strumento medico” per la cura dei melati di tubercolosi ricoverati nella struttura. Alvar Aalto in Alajärvi – life and work è invece il tour che si svolge a Alajärvi, località in cui l’architetto trascorse le estati della sua infanzia e dove nel 1966 realizzò la Town Hall. Un percorso è poi dedicato a Seinäjoki, città di cui Aalto progettò il cuore amministrativo e culturale. Tra gli edifici principali, la chiesa e la biblioteca, di cui si può godere la vista dall’Äärellä, ristorante che offre ai sui visitatori un menu di piatti locali intitolato, non a caso, Aalto.

– Desirée Maida

www.visit.alvaraalto.fi

 

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.