La scia sud tirrenica

Luminosa, vivace, accattivante. Una serie di progetti disegnano, sulla scia sud tirrenica, una costellazione di appuntamenti volti ad allietare il pubblico dell’arte contemporanea mediante eventi, programmi culturali e mostre imperdibili. Con un tragitto che parte da Napoli e arriva a Potenza.

Giulia Piscitelli, Untitled (poltrone), 2008 - collezione Giorgio Fasol, comodato al Madre

Questo itinerario non può che partire da Napoli e dal nuovo corso del MADRE, ora diretto da Andrea Viliani. Tutto in uno di Thomas Bayrle, La lezione di Boetti (alla ricerca del One Hotel, Kabul) di Mario Garcia Torres e Intermedium di Giulia Piscitelli sono le tre grandi rassegne proposte dal Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina per aprire le danze estive e mostrare al pubblico un percorso luminoso che, assieme a Per_formare una collezione #1, offre un tragitto teso a esprimere sapori linguistici a vasto raggio e di ampio respiro.
La Fondazione Morra Greco propone Hybrid Naples, una doppia personale di Christian Waldvogel ed Eric Wesley, che punta l’indice su un tessuto culturale eterogeneo e in continuo divenire. Con Perfect Day, la Fondazione Plart presenta, dal canto suo, una splendida collettiva di design contemporaneo con opere di Sander Bokkinga, Felix Policastro e l’indimenticabile Ugo Marano.
Per allietare il viaggiatore, la città partenopea regala anche una gita fra le Stazioni dell’arte attraverso le sue tappe nelle stazioni della metropolitana, regalando un avvincente itinerario.
The Dalí Universe Sorrento è, per chi ha voglia di coniugare l’arte a una nuotata distensiva, la mostra organizzata a Villa Fiorentino dalla Fondazione Sorrento, con cento opere inedite dell’artista catalano.
A Salerno la Fondazione Filiberto Menna mette in campo una serie di eventi extra moenia, mentre a San Cipriano Picentino la Fondazione Aurelio Petrone propone un palinsesto di progetti estivi che si inseriscono nel programma Viso come Territorio, una piattaforma tesa a “sviluppare un’indagine sul territorio dei Monti Picentini attraverso la pratica artistica e le potenziali relazioni con la comunità rurale”.

Giuseppe Uncini - Finestra con ombra - 1968 - Courtesy Fondazione Marconi, Milano
Giuseppe Uncini – Finestra con ombra – 1968 – Courtesy Fondazione Marconi, Milano

Al MACA – Museo d’Arte Contemporanea di Acri, una grande rassegna – Da de Chirico a Schifano – attraversa la collezione di opere grafiche del museo. Con BookHouse. La Forma del Libro, Alberto Fiz propone al MARCA di Catanzaro un viaggio entusiasmante nelle alte forme del pensiero, per una mostra che richiama l’intreccio fra arte e letteratura con un taglio differente da quello scelto per la rassegna di Perugia.
La mostra Arte&Vita al Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza è invece l’appuntamento principale del progetto Art in progress. Cantieri del Contemporaneo che, giunto quest’anno alla sua seconda edizione, apre uno sguardo solido verso il futuro dell’arte in Calabria. E per chi decide di piegare verso Reggio Calabria, una puntata a Mammola può essere l’occasione giusta per visitare il MuSaBa, dove è possibile visitare non solo la ricchissima collezione della Santa Barbara Art Foundation, ma anche seguire un itinerario che si snoda su una superficie di 70.000 mq.
A Giuseppe Uncini è dedicato l’appuntamento estivo del MUSMA – Museo della scultura di Matera, che espone negli spazi incantevoli di Palazzo Pomarici (XVI secolo) un gruppo di disegni realizzati dal 1958 al 2006 e una selezione di maquette-modelli “pronti a sfruttare tutte le possibilità dell’architettura e della scenografia per farsi progetto di una scultura da eseguire”. La Fondazione Sassi offre, dal canto suo, un soggiorno creativo per artisti finlandesi invitati a trascorrere l’estate in un luogo magico che affascina il turista per la sua storia e i suoi incanti naturali. Mentre a Montescaglioso la Fondazione Southeritage presenta a>Monte, “un articolato programma comprendente: performance, proiezioni, laboratori, feste aperte ad un pubblico eterogeneo, per creare uno spazio attivo d’incontro, scambio e discussione attraverso interventi di artisti e teorici”.
Sul versante potentino, il Cecilia / Centro per la Creatività di Tito espone, infine, una selezione di opere fotografiche, pittoriche e video della collezione decennale Amnesiac Arts. Prima di spostarsi in Puglia, ma solo per chi ha voglia di perdersi nel verde di questo territorio, è possibile virare sulla strada statale 658, alla volta di tre tappe veloci (Lagopesole, Monticchio e Melfi) ma decisamente affascinanti e coinvolgenti.

L'Auditorium di Oscar Niemeyer a Ravello
L’Auditorium di Oscar Niemeyer a Ravello

ANDAR PER FESTIVAL
Accanto a Un secolo di curve eleganti. Omaggio a Oscar Niemeyer (nell’Auditorium) e alla personale di Mimmo Paladino che si articola negli ambienti suggestivi di Villa Rufolo (e sul piazzale dell’Auditorium Oscar Niemeyer) con sessanta opere scultoree di grande respiro, il palinsesto del Ravello Festival, in Costiera Amalfitana, si presenta fittissimo di eventi, di incontri musicali davvero imperdibili.
Altrettanto esplosivo è il programma estivo calabrese che, con Art in progress. Cantieri del Contemporaneo, disegna una galassia estetica di notevole spessore culturale. Urban Superstar (Galleria d’Arte Provinciale Santa Chiara, Cosenza) giunta alla sua quinta edizione, Suggestivism. The New Horizon a cura di Nathan Spoor e City Of Women a cura di David Vecchiato sono soltanto alcuni piccoli assaggi di un panorama che, assieme al Parco Nazionale della Sila, si presenta incantevole e suggestivo.
Gezziamoci Estate 2013 e il Progetto Ospiti Sonanti è, per chi ha voglia di farsi travolgere dalla Basilicata, il programma offerto dalle province di Potenza e Matera, con una serie di giornate musicali che si aprono agli spazi del quotidiano con feste volte ad animare strade, borghi e rioni carichi di storia.

www.ravellofestival.com
www.artinprogress.it
www.gezziamociamatera.onyxjazzclub.it
www.onyxjazzclub.it

Romeo Hotel, Napoli
Romeo Hotel, Napoli

SOGGIORNARE
È e continua a essere sorprendente la capacità di Marianna Vitale di offrire una cucina netta, sperimentale, talvolta sontuosa a prezzi ultramoderati. Succede a Quarto, nel poco gradevole hinterland napoletano dei Campi Flegrei massacrati da incuria e edilizia da sottosviluppo. Ma Sud, questo il nome del ristorante, è un’oasi. Starita a Materdei, quartiere di Napoli non lontano dal Madre e dal Museo Archeologico, sta lì da più di 110 anni. Non è una novità, ma è una novità il fatto che giusto qualche settimana fa, all’uscita della guida delle Pizzerie d’Italia del Gambero Rosso, si è aggiudicata gli ambìti Tre Spicchi. Una delle pizzerie, insomma, migliori d’Italia. Se siete a Napoli e avete voglia di pizza verace e di frittura all’italiana da leccarsi le dita, andateci e mettetevi in fila. Salerno città in crescita. Anche enogastronomica. Lo testimonia un’apertura recente e innovativa come quella di 13 Salumeria&Cucina: un vero bistrot contemporaneo concepito da Raffaele Vitale che così a Salerno raddoppia dopo i successi di Casa del Nonno 13, suo ristorante a Mercato San Severino.
Una piscina spettacolare, proprio sul tetto, per abbracciare con lo sguardo il golfo, Capri e il profilo del vulcano. A Napoli il posto per dormire è il Romeo Hotel: facciata disegnata da Kenzo Tange, interni che mescolano arredi di design e antiques di livello e una piccola collezione di arte contemporanea, rigorosamente partenopea. Se è vero che l’ospitalità è sacra, cosa c’è di meglio che soggiornare in un ex convento? Ecco due indirizzi: Caprisuite, nel centro di Anacapri, all’interno del Complesso di San Michele, e la Locanda delle Donne Monache a Maratea, in quella che era la sede settecentesca delle suore Visitandine. In un palazzo del primo Novecento, a Reggio Calabria, c’è invece il b&b Al Castello. Centralissimo – è vicino al Castello Aragonese e al lungomare – ha quattro stanze luminose caratterizzate dal design funzionale e dai soffitti d’epoca, con decorazioni liberty.

www.sudristorante.it
www.pizzeriastarita.it
www.13salumeria.it
www.romeohotel.it
www.caprisuite.it
www.locandamonache.com
www.alcastello.info

Antonello Tolve

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #13/14 – Speciale Estate

Abbonati ad Artribune Magazine
Acquista la tua inserzione sul prossimo Artribune

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi, 1977) è titolare di Pedagogia e Didattica dell’Arte all’Accademia Albertina di Torino. Ph.D in Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico artistica (Università di Salerno), è stato visiting professor in diverse università come la Mimar Sinan Güzel Sanatlar Üniversitesi, la Beǐjin̄g Yuy̌ań Daxué, l’Universitatea de Arta si Design de Cluj-Napoca e la Universidad Central de Venezuela. Critico d’arte e curatore, è stato commissario in diverse giurie internazionali. Tra i suoi libri si ricordano “Gillo Dorfles. Arte e critica d’arte nel secondo Novecento” (La Città del Sole, 2011), “ABOrigine. L’arte della critica d’arte” (PostmediaBooks, 2012), “Ubiquità. Arte e critica d’arte nell’epoca del policentrismo planetario” (Quodlibet, 2013), “La linea socratica dell’arte contemporanea. Antropologia Pedagogia Creatività” (Quodlibet, 2016), “Istruzione e catastrofe. pedagogia e didattica dell’arte nell’epoca dell’analfabetismo strumentale” (Kappabit, 2019), “Me, myself and I. Arte e vetrinizzazione sociale ovvero il mondo magico del selfie” (Castelvecchi, 2019), “Atmosfera. Atteggiamenti climatici nell’arte d’oggi” (Mimesis, 2019). Ha curato con Stefania Zuliani il volume di Filiberto Menna, “Cronache dagli anni settanta. Arte e critica d'arte 1970-1980” (Quodlibet, 2017) e, con S. Brunetti, “Il sistema degli artisti. Collezione, conservazione, cura e didattica nella pratica artistica contemporanea” (Mimesis, 2019). Dal 2018 e Direttore della sede romana della Fondazione Filiberto e Bianca Menna e dal 2014 è curatore della Gaba.Mc – Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata.