Su Google Arts & Culture nasce la prima piattaforma virtuale dedicata alla street art italiana

Il progetto nasce dalla collaborazione con l’Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana INWARD, e rende fruibili sulla piattaforma di Google dedicata alla cultura centinaia di opere di street art presenti in tutta Italia

Gio Pistone, Universo
Gio Pistone, Universo

Nasce dalla collaborazione tra Google Arts & Culture e INWARD, Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana la prima piattaforma digitale dedicata street art italiana, che vede già la partecipazione di oltre 50 artisti e una “collezione” di oltre 350 opere realizzate su tutto il territorio italiano. Un grande museo virtuale che oltre a raccogliere e documentare la presenza di murali in tutta Italia, ha anche e soprattutto come scopo la loro valorizzazione e promozione, con uno speciale percorso di visita dedicato al Parco dei Murales di Napoli, possibile grazie a Google Street View.

LEUCOSIA, Castellabate (SA), 2017
LEUCOSIA, Castellabate (SA), 2017

I PARTNER DEL PROGETTO: GOOGLE ARTS & CULTURE E INWARD

Google Arts & Culture è una sorta di museo virtuale in cui sono archiviate milioni di opere d’arte di ogni epoca, con relative schede tecniche, contenuti multimediali e link. Tra i progetti di Arts & Culture rientrano, tanto per fare qualche esempio, la retrospettiva virtuale che Google ha dedicato a Frida Kahlo, Faces of Frida, e Open Heritage, piattaforma che mappa e crea modelli 3D di aree archeologiche difficilmente visitabili a causa di guerre o rischi ambientali, l’API del Met di New York, l’application program interface che rende fruibili e scaricabili gratuitamente le immagini delle opere della collezione del museo, e Meet Veermer, la prima retrospettiva online dei dipinti di Vermeer, realizzata in collaborazione con 17 partner culturali in Europa e negli Stati Uniti. INWARD, che dal 2017 è partner del Google Cultural Institute, è un osservatorio che da 15 anni svolge ricerca e sviluppo nell’ambito della creatività urbana (street art, urban design, graffiti, muralismo), operando con un proprio modello di valorizzazione nei settori pubblico, privato, non profit ed internazionale.

LA STREET ART ITALIANA SU GOOGLE ARTS & CULTURE

Nella collezione di street art italiana curata da INWARD, sono fruibili le prime mostre tematiche che tentano di suddividere le produzioni di street art per genere: astrattismo, illustrazione, geometrismo, realismo, figurativo e lettering. La prima fase dei lavori ha portato alla digitalizzazione delle prime 350 opere e di oltre 50 street artisti italiani, tra cui Gio Pistone (Universo, 2017), Neve (Leucosia, 2017), Alberonero (Mañana 100 toni, 2016) e Corn79 (Blu Cerebrale, 2016). A questi nomi si aggiungono poi anche quelli di Rosk&Loste, Peeta, Orticanoodles, Mattia Campo Dall’Orto, Matteo Brogi, Kerotoo, La Fille Bertha, Ironmould, Gue, Gola, G.loois, Giulio Vesprini, Luigi Loquarto (Gig), Geometric Bang, Rmogrl 8120 (Gabriele Romei), Flycat, Mr. Fijodor, Fabio Petani, Daniele Nitti, Camilla Falsini, Alessandra Carloni, Coquicolt Mafille, Davide Brioschi, Manu Invisible, Ale Senso, Dado, Ozmo, Alessio Bolognesi, Gomez, Andrea Tarli, Alessandro Suzzi, Joys, Koso, Mate, Vera Bugatti, Edf Crew, Fabio Della Ratta, Luispak, Noeyes, Teresa Sarno, Naf-Mk, Massimo Sirelli, Nabla&Zibe, Raro, Kiki Skipi, Zeus40, Xel, Iabo e Crisa.

IL PARCO DEI MURALES DI NAPOLI SU GOOGLE ARTS & CULTURE

Oltre alla collezione di opere di street art suddivise per generi e temi, è inoltre possibile fare un tour virtuale – grazie a Google Street View – tra le opere del Parco dei Murales, programma di creatività urbana per il sociale ideato e prodotto da INWARD nella periferia est di Napoli. E non è escluso che nei prossimi mesi altri “parchi” e territori nazionali in cui sono presenti opere di street art possano essere resi fruibili tramite Google Street View. “L’occasione che Google Arts & Culture sta offrendo al nostro Osservatorio e al fenomeno intero della street art attraverso le Collezioni e anzitutto con le Mostre è di fruire in digitale d’innumerevoli capolavori organizzati in classi, lasciando scoprire che vi esistono ormai categorie stilistiche, in Italia e non solo: la maturità della street art oggi si mostra ad esempio in ritratti realistici, nella tradizione del lettering, nelle sagome illustrative, nelle forme astratte o geometriche, nelle infinite figurazioni e nelle variazioni cromatiche o materiche” spiega Luca Borriello, direttore ricerca INWARD. “Conoscere un simile patrimonio su Google Arts & Culture significa anche sollecitare una nuova forma di curatela, un ottimo spunto per nuovi sbocchi occupazionali soprattutto per i più giovani”.

– Desirée Maida

www.artsandculture.google.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.