Lo street artist Escif ha ideato la più grande opera d’arte mai realizzata in Europa, per la riforestazione del Monte Olivella in Campania, su un’area pari a 17 campi da calcio. Al via il crowdfunding per realizzarla

Un’opera che segue i ritmi del tempo e della Terra, si rinnova, rinasce e si ricarica proprio come una batteria, contrapponendo la celebrazione della natura, che ricomincia il suo ciclo perenne, all’accelerazione isterica della civiltà tecnologica. Tutto questo è Breath – Tempo di ricarica, un’imponente opera d’arte ambientale ideata dall’artista spagnolo Escif e curata da Antonio Oriente dell’associazione Incipit, con l’obiettivo di riforestare il Monte Olivella, nella splendida cornice del Golfo di Sapri, nel salernitano. Formata da 5mila alberi, l’installazione raffigura, appunto, il ciclo energetico di una batteria, espresso nel mutare dei colori, nella presenza delle foglie e nella loro assenza: verde in primavera ed estate, rosso in autunno, completamente spoglio in inverno. Il progetto sarà realizzato nel corso dei prossimi tre anni grazie ai proventi di una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Indiegogo – appena avviata e della durata di due mesi – e al ricavato del concerto del cantante irlandese Damien Rice (tutti ne ricorderanno la struggente canzone The Blower’s Daughter nella colonna sonora del film Closer di Mike Nichols), che si esibirà a Napoli per la prima volta nella sua carriera il prossimo 19 maggio al Teatro Acacia.

120MILA METRI QUADRATI

Il Monte Olivella, che si innalza per 1.025 metri sul Golfo di Sapri, fu parzialmente disboscato a metà del ‘700, con gravi conseguenze, come il dissesto idrogeologico che causa ancora oggi alluvioni nelle aree circostanti: un esempio – a scala locale – di come le risorse del pianeta si stiano esaurendo e di come, pertanto, la Terra vada salvaguardata. Ci proverà simbolicamente – ma anche concretamente – lo street artist spagnolo Escif con la più grande opera mai realizzata in Europa, piantando 2500 lecci e 2500 aceri opalo su una superficie di 120mila metri quadrati – l’equivalente di 17 campi da calcio – per riportare equilibrio e donare un nuovo respiro alla montagna: un progetto frutto di studi di fattibilità durati due anni e visibile da decine di chilometri dal mare e dai comuni limitrofi. Sarà possibile collaborare a Breath – Tempo di ricarica, adottando un albero o acquistando una delle numerose ricompense previste, tra cui gli acquerelli originali disegnati dall’artista appositamente per il progetto.

Claudia Giraud

www.indiegogo.com/projects/breath-tempo-di-ricarica-art-environment
www.breathproject.it

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).

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